Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Agevolazione prima casa

18 novembre 2008
Domanda 18 novembre 2008
Salve,
il 12 maggio 2004 ho acquistato da un ente pubblico una casa in roma ed ho usufruito dell'iva agevolata come prima casa al 4%, infatti non possedevo e non possiedo altri immobili ne a roma ne in altri comuni.
La casa che ho acquistato era locata ad una signora, con contratto eseguito dalla precedente proprietaria dell'abitazione una societa' assicuratrice.
il contratto scadeva il 31 marzo del 2006.
Nel mese di settembre del 2005 invio una lettera all'inquilina dicendogli che non rinnovavo il contratto alla data del 31 marzo del 2006 e che volevo il possesso della casa.
L'inquilina dopo vari solleciti verbali ed una lettera dell'avvocato esce dall'appartamento a novembre del 2007.
A marzo del 2008 sposto la residenza nella casa di mia proprieta' in Roma e vado ad abitarvi gia' da dicembre del 2007.
Ad ottobre del 2008 l'agenzia delle entrate mi contesta l'iva agevolata al 4% e mi richiede l'iva ordinaria al 10%+interessi+una sanzione per un totale di circa 13 mila euro e questo per non aver preso la residenza a Roma entro 18 mesi.
Adesso vi chiedo dei consigli su cosa fare per evitare di perdere il diritto all'agevolazione della prima casa, considerando che:
1- non potevo prendere la residenza a Roma, durante il periodo in cui il contratto di affitto era ancora in essere e la casa comunque era occupara dalla signora inquilina;
2- di fatto per me questa e' la mia prima casa, infatti come ne ho avuto il possesso, dopo che ando' via l'inquilina, ho preso la residenza a roma e vi abito.
3- inoltre Roma per me e' sempre stata ed e' la citta' dove lavoro quotidianamente.
Fino a febbraio del 2008 ho avuto la residenza in un comune della provincia di roma.
Grazie della vostra risposta e vi invio i piu' cordiali saluti.
Marco, da Roma (RM)

Risposta ADUC
la legge prevede, tra le condizioni per usufruire dell'agevolazione, che la casa si trovi in un Comune dove l'acquirente abbia residenza o la prenda entro 18 mesi oppure dove l'acquirente lavori. Il suo sembrerebbe il secondo caso, ma molto dipende anche da cosa e' stato scritto sul rogito. Non crediamo, in tutti i casi, che lei possa utilizzare, per giustificare il ritardo rispetto ai 18 mesi, le motivazioni suggerite (casa affittata), perche' la legge prescrive appunto l'obbligo di risiedere nel Comune, non nella specifica casa. Detto questo, ripetiamo che il suo caso potrebbe esulare da questo, stante la sua sede lavorativa a Roma. Viste le cifre in gioco consigliamo di sentire, di persona, il parere di un legale per valutare il ricorso giudiziale. In questa scheda trova molte informazioni utili:
clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →