Cara ADUC
Agevolazione fiscale lavori parti comuni
Domanda
30 maggio 2015
Buongiorno. Sono il proprietario di un immobile in una palazzina composta di 2 appartamenti, che secondo la legislazione corrente dovrebbe essere equiparato a condominio minimo. Non c'è amministratore ne è mai stato richiesto un codice fiscale. Dovendo provvedere al ripristino/lavori di parti comuni come il tetto, le terrazze a livello e le facciate, potete dirmi perchè dobbiamo fare tutto questo per usufruire dell'agevolazione fiscale del 50% ancora in vigore per quest'anno invece di procedere con i propri codici fiscali e suddividere i costi ognuno per conto proprio secondo i millesimi di proprietà? Personalmente lo ritengo un abuso di burocrazia e sopruso legalizzato! Grazie anticipatamente.
Sandro, da Mogliano Veneto (VE)
Sandro, da Mogliano Veneto (VE)
Risposta ADUC
la domanda è retorica e forse fine a se stessa, visto che l'obbligo c'e' ed e' ben descritto in varie pronunce dell'Agenzia delle entrate (compresa la circolare 11/E del 21/5/2014: http://sosonline.aduc.it/generale/files/file/allegati/2014/Circolare%20AE%2011_2014.pdf). Quindi alla domanda "Perchè" potremmo rispondere "Perchè così la legge prevede" e potremmo aggiungere altri numerosi casi dove qualcosa che la legge prevede non piace o suona come abuso. La nostra associazione, oltre a fare informazione e consulenza (anche con il servizio di cui lei sta ora fruendo), si scontra giornalmente con tematiche simili e spesso con risvolti ben più gravi e pesanti di quello di dover munirsi di un codice fiscale per fruire di una detrazione fiscale.
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