Cara ADUC
ADSL WIRELESS Sic1, disdetta contratto per disservizi
Domanda
27 febbraio 2008
Gentile ADUC,
sono un cittadino di Santa Maria Nuova (AN),un paese non ancora raggiunto dalla linea ADSL di Telecom Italia. Dal 2006 nel nostro paese è attivo un servizio di accesso a banda larga fornito da una società pubblica denominata Sic1 (www.sic1.it). Io non essendo coperto da tale servizio, ho organizzato una raccolta firme per richiedere a Telecom Italia l'attivazione della linea ADSL, anche per sensibilizzare l'amministrazione comunale verso questo problema, e ho realizzato un sito internet per mantenere una giusta attenzione verso tale richiesta. Era inevitabile che molti cittadini mi parlassero di questa società (Sic1) e della loro insoddisfazione. Il contratto per la fornitura del servizio wireless della Sic1 prevede una tantum di 149 euro per l'attivazione oltre a dei costi di un eventuale installazione e assistenza non indifferenti. Il costo per il servizio base è di 19,90 euro ma da alcuni mesi questo costo non viene più fatto pagare causa un effettivo mancato funzionamento. Dopo mesi e mesi di prove senza avere mai una vera e propria connessione adsl, alcuni utenti hanno riconsegnato il materiale necessario alla connessione e disdetto il contratto con la conseguente perdita dei 149 euro.
Volevo sapere se era giusto perdere tale cifra per l'attivazione di un servizio che funziona a fasi alterne e quale potrebbe essere l'azione per farsi riconsegnare tale cifra e, se possibile, suggerirla a quei cittadini che trovano problemi nel disdire tale contratto segnalandogli la vostra risposta su questo sito.
Spero di essere stato chiaro e non aver infranto alcune regole nella richiesta del consiglio.
Nel tal caso me ne scuso anticipatamente.
Grazie mille per l'attenzione.
Simone, da Santa Maria Nuova (AN)
sono un cittadino di Santa Maria Nuova (AN),un paese non ancora raggiunto dalla linea ADSL di Telecom Italia. Dal 2006 nel nostro paese è attivo un servizio di accesso a banda larga fornito da una società pubblica denominata Sic1 (www.sic1.it). Io non essendo coperto da tale servizio, ho organizzato una raccolta firme per richiedere a Telecom Italia l'attivazione della linea ADSL, anche per sensibilizzare l'amministrazione comunale verso questo problema, e ho realizzato un sito internet per mantenere una giusta attenzione verso tale richiesta. Era inevitabile che molti cittadini mi parlassero di questa società (Sic1) e della loro insoddisfazione. Il contratto per la fornitura del servizio wireless della Sic1 prevede una tantum di 149 euro per l'attivazione oltre a dei costi di un eventuale installazione e assistenza non indifferenti. Il costo per il servizio base è di 19,90 euro ma da alcuni mesi questo costo non viene più fatto pagare causa un effettivo mancato funzionamento. Dopo mesi e mesi di prove senza avere mai una vera e propria connessione adsl, alcuni utenti hanno riconsegnato il materiale necessario alla connessione e disdetto il contratto con la conseguente perdita dei 149 euro.
Volevo sapere se era giusto perdere tale cifra per l'attivazione di un servizio che funziona a fasi alterne e quale potrebbe essere l'azione per farsi riconsegnare tale cifra e, se possibile, suggerirla a quei cittadini che trovano problemi nel disdire tale contratto segnalandogli la vostra risposta su questo sito.
Spero di essere stato chiaro e non aver infranto alcune regole nella richiesta del consiglio.
Nel tal caso me ne scuso anticipatamente.
Grazie mille per l'attenzione.
Simone, da Santa Maria Nuova (AN)
Risposta ADUC
dovrete farvi valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora, in cui contestate l'accaduto e chiedete il risarcimento dei danni subiti, quantificandoli: clicca qui. In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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