Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Adsl Wind

6 marzo 2007
Domanda 6 marzo 2007
Salve, sto cercando sul sito un indirizzo e-mail per mandarVi in copia conoscenza una lettera che ho spedito l'altro ieri a Wind per posta raccomandata... Il problema e' che non trovo questo indirizzo, ne' un numero telefonico per potermelo far fornire. Quindi sono costretta a copiare e incollare il testo qui, ma ovviamente si perdera' tutta la formattazione.
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Premessa. Tempo fa ho sottoscritto il contratto identificato dalla Vs. azienda dal numero di riferimento. Stanti le modifiche successivamente apportate al rapporto, anche mediante accordi telefonici, il contratto prevede attualmente l'erogazione del servizio Libero ADSL e del servizio di telefonia vocale Infostrada in accesso disaggregato alla rete locale dell'operatore titolare della centrale (ULL), sulla linea telefonica con numero, alle condizioni economiche previste dalla formula commerciale denominato "Tutto incluso". La DSL e' attiva dall'aprile del 2006 mentre la parte fonia, dall'area clienti del sito www.155.It, risulta attiva dal successivo 19 ottobre. In realta' i servizi di fonia erano gia' operativi in accesso indiretto (carrier selection in modalita' easy access, inizialmente, e successivamente con la prestazione del servizio in modalita' equal access, c.d. preselezione automatica). Il 19 ottobre e' comunque, in realta', solo la data in cui mi fu telefonicamente confermata l'esistenza della risorsa in centrale. L'effettiva disaggregazione, secondo verifiche effettuate anche con l'operatore di centrale, e' avvenuta il 1º novembre 2006. Considerazioni. In primo luogo, il contratto sottoscritto in aprile prevedeva il rimborso del canone da corrispondere a Telecom Italia sino all'effettivo allacciamento dell'ultimo miglio sulla rete Wind-Infostrada. Le fatture susseguitisi non hanno mai riportato la voce "rimborso canone Telecom Italia" o analoga. In secondo luogo, la richiesta di attivazione del servizio in modalita' ULL sulla risorsa individuata in centrale ha comportato la mancata erogazione del servizio DSL. Il disservizio doveva essere solo temporaneo, e funzionale alla disaggregazione dell'accesso (a seguito della quale la DSL doveva essere riattivata). Infatti fu riattivato ma dalla seconda settimana di novembre, sino alla fine del mese, ha funzionato da solo, cioe' la fonia non era attiva. La prima settimana di dicembre funzionavano tutti i servizi, ma incredibilmente il numero telefonico era cambiato: non era piu' ma. Alla mia famiglia pervenivano telefonate dirette a un'altra persona e, una volta segnalato il problema al 155 (dopo innumerevoli tentativi di instaurare una conversazione civile con un operatore e di convincerlo della veridicita' delle affermazioni rilasciategli), i servizi sono stati disattivati tutti, con effetto sino al 14 febbraio. Dal 14 febbraio il servizio di telefonia vocale e' stato ripristinato sul numero corretto, mentre risulta assente sulla linea la portante DSL e a nulla sono valsi i numerosi solleciti di intervento al servizio assistenza clienti, telefonicamente e a mezzo fax. Per i motivi sopra elencati: diffido la spettabile Wind telecomunicazioni, societa' per azioni con azionista unico soggetta alla direzione e al coordinamento di Weather investments (S.p.A.), di séguito indicata come Wind, a onorare le obbligazioni assunte, ripristinando immediatamente tutti i servizi; intimo alla spettabile Wind di accreditarmi euro 95.19 IVA inclusa, pari a € 14.57 per mese solare per sei mesi + 16 giorni relativi al mese di aprile 2006, oltre agli interessi legali, a titolo di rimborso del canone Telecom Italia, come pattuito in sede di contrattazione; intimo alla spettabile Wind di riaccreditarmi l'intero ammontare degli importi fissi fatturato dal 19 ottobre sino alla data di cognizione della presente e di sospendere l'applicazione di importi fissi in addebito da tale data sino al completo ripristino del servizio; chiedo che la spettabile Wind mi riconosca, a titolo di indennizzo, l'importo previsto dall'articolo 3.3 della carta dei servizi Wind nella misura massima pro die, nel limite dei 100 euro previsti dallo stesso articolo, ferma restando la facolta' da parte mia di rivalermi per ottenere il rimborso del maggior danno subito ex art. 1223 c.c. proponendo, dopo il tentativo obbligatorio di conciliazione previsto dalla vigente normativa per la risoluzione delle controversie nell'ambito di servizi di telecomunicazione, azione civile dinanzi al giudice di pace di Afragola o al giudice unico del tribunale di Napoli, sezione distaccata di Afragola. In mancanza di riscontri e persistendo l'inadempienza entro i termini previsti dalle condizioni generali e dalla carta dei servizi mi vedro' costretta ad adire le vie legali. Il contratto s'intendera' risolto anticipatamente e Vi addebitero' il costo sostenuto per la riattivazione dell'utenza Telecom Italia. Per chiarimenti e ogni ulteriore informazione concernente la presente potete contattare la sig.a Maria che delego a tal fine, al numero telefonico oppure via e-mail all'indirizzo Siete autorizzati a comunicare dati personali che riguardino l'utenza, anche sensibili, alla delegata. Con i migliori saluti.
Maria, da Caivano

Risposta ADUC
Come vede non si e' perso nulla. La ringraziamo della mail che ci ha inviato per conoscenza.
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