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Cara ADUC

ADSL: tariffe flat - perche' la Telecom e altri

19 gennaio 2008
Domanda 19 gennaio 2008
Ho un contratto di tipo Alice Flat 7 mega - con cui sono collegato 24 su 24 ad internet.
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premessa:
Quando ci si collega ad internet l'ISP (Telecom/Libero/Tele2/...) assegna un IP 'pubblico' all'utente che gli permette di poter navigare e utilizzare tutti i servizi tipo: posta, messaging, chat, p2p, ftp, ecc..
Succede che l'IP, che viene assegnato a tutti i privati ed anche alle aziende che non hanno acquistao degli IP 'fissi', cambia ogni volta che ci si connette e viene anche forzatamente cambiato dall'ISP secondo modalita' che non conosco. Questi IP vengo appunto definiti "dinamici" e per vari motivi vengono sempre inseriti nelle "blacklist" dei sistemi Anti-Spam mondiali. I due motivi principali per cui vengono inseriti sono : per il fatto che sono dinamici e quindi lo stesso IP viene assegnato, di volta in volta, ad utenti diversi, utenti che durante il periodo di connessione possono compiere degli abusi come appunto lo spam, e non sono direttamente rintracciabili e BLOCCABILI in quanto si possono nascondere dietro al continuo cambio di IP.
Il secondo motivo e' l'imcompetenza e soprattutto l'inadempienza dell'ISP di rispettare le normative internazionali ormai codificate e seguite da tutti gli amministratori di sistema di ogni azienda, inadempienza nel bloccare chi ha abusato (ad esempio bloccando l'accesso a internet a quelle connessioni dalle quali sono stati commessi abusi - tipo l'invio di mail segnalate come spam o virus - ).
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- Ogni ISP mondiale ha un abuse a cui vanno segnalati abusi di tipo spam o virus, Telecom (ma credo quasi tutti i grossi provider italiani) non risponde alle segnalazioni e soprattutto non ne fa nulla (io ho segnalato piu' volte, per un periodo ricevevo ogni giorno un virus via mail da qualcuno che aveva un pc infetto, l'ho segnalato piu' di 30 volte e poi mi sono stufato visto che non mi rispondevano e non hanno mai fatto nulla).
- Ogni ISP avrebbe il dovere di andare a 'ripulire' gli IP, che avendo fatto degli abusi, sono stati inseriti nelle 'blacklist' internazionali (liste che vengono usate poi da tutti i gestori di server di posta per filtrare-bloccare tutte le mail che provengono dagli IP 'black -listati') -
cioe' l'ISP dovrebbe: bloccare il problema + contattare i gestori delle liste e dimostrare (secondo meccanismi rigorosi ma banali) di aver risolto il problema + alla fine richiedere la rimozione dell'IP dalla lista. Naturalmente in Italia nulla di questo viene fatto.
Ora, io pago 20 ? euro al mese per avere un collegament ad internet - mi collego e mi viene assegnato un IP dalla Telecom - questo IP e' SEMPRE inserito in tutte le liste antispam - per cui se provo ad inviare DIRETTAMENTE dal mio pc una mail a un qualsiasi indirizzo gestito decentemente, TUTTE le mie mail saranno ELIMINATE o BLOCCATE dai sistemi antispam e il destinatario mai vedra' la mia mail. (dovrei usare il sistema di posta del mio ISP che pero' mi pone un mare di vincoli - che non sarebbero tali se acquistassi anche una casella mega mail aggiuntiva al costo mensile di..... - quando se uso il mio sistema impegno la rete molto meno e usufruisco in maniera completa del mio collegamento.
- Richiesta minima: se io ho un abbonamento di tipo flat perche' non ho diritto ad un IP pubblico fisso? se non possiblie (per scarsità di IP dell'ISP) perché non obbligare l'ISP a tenere puliti gli IP e reprimere chi commette abusi - in tempi informatici non anni - ?
Vorrei capire se l'inettitudine dell ISP possa essere legale oppure no e
se questa possa limitare di usufruire di buona parte del servizio internet-adsl-flat tra i piu' cari al mondo.
grazie, scusate un po' di confusione, ma non e' facile
PER CORTESIA NON INDICATE NESSUNO DEI MIEI DATI PERSONALI SE QUESTA MAIL O PARTE DI ESSA VERRANNO PUBBLICATE
saluti
E., da Santa Giustina (BL)

Risposta ADUC
si tratta ovviamente di inadempienza contrattuale da parte del gestore. Lei potra' chiedere che non accada piu' ed un congruo risarcimento del danno. si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
Faccia una segnalazione con richiesta di intervento al Garante nelle comunicazioni: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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