Cara ADUC
ADSL non disponibile
Domanda
18 gennaio 2012
Nel 2000 ho acquistato una villetta (già costruita) per la mia famiglia (piano superiore) e mia sorella (piano terra), invalida al 100%. All'epoca ho richiesto una connessione telefonica ISDN per avere due numeri separati per me e mia sorella, che occupa molto del suo tempo al telefono. Da più di cinque anni, continuo a richiedere a Telecom un collegamento ADSL. Dopo tre/quattro sopralluoghi, Telecom continua a dire che, volendo mantenere i due numeri telefonici, occorre stendere un secondo cavo dati e che questo non è possibile, in quanto non c'è spazio nei cavidotti che vanno verso la mia villetta; secondo Telecom, l'alternativa è la rinuncia da parte mia al doppio numero, quindi passaggio da ISDN a collegamento standard.
Ovviamente la soluzione di cancellazione del secondo numero (che è quello di mia sorella) non è accettabile, e non vedo come il problema di cavidotti fatti male possa essere di mia responsabilità.
Attualmente sono costretto ad utilizzare una chiavetta Internet, per permettere l'accesso a mia figlia e a mia sorella, con prestazioni a dir poco ridicole, quando siamo fortunati e c'è un minimo di segnale (ho provato le chiavette dei tre principali gestori, e le prestazioni sono indegne per tutti e tre). La mia già complessa situazione familiare viene ulteriormente complicata da tutta questa serie di difficoltà che, prese singolarmente, non sono gravi, ma comunque creano forti sensazioni di discriminazione.
Gradirei avere un vostro parere a riguardo.
Grazie
P.S. Relativamente alle chiavette Internet, non riesco a capire come la legge permetta che i gestori telefonici abbiano diritto al pagamento di un servizio anche quando non sono in grado di fornirlo (vedi velocità di trasmissione e difficoltà di connettersi perchè la cella è sovraccarica). Probabilmente la mia mentalità (60 anni la prossima settimana) è ormai superata!
Massimo, da Roma (RM)
Ovviamente la soluzione di cancellazione del secondo numero (che è quello di mia sorella) non è accettabile, e non vedo come il problema di cavidotti fatti male possa essere di mia responsabilità.
Attualmente sono costretto ad utilizzare una chiavetta Internet, per permettere l'accesso a mia figlia e a mia sorella, con prestazioni a dir poco ridicole, quando siamo fortunati e c'è un minimo di segnale (ho provato le chiavette dei tre principali gestori, e le prestazioni sono indegne per tutti e tre). La mia già complessa situazione familiare viene ulteriormente complicata da tutta questa serie di difficoltà che, prese singolarmente, non sono gravi, ma comunque creano forti sensazioni di discriminazione.
Gradirei avere un vostro parere a riguardo.
Grazie
P.S. Relativamente alle chiavette Internet, non riesco a capire come la legge permetta che i gestori telefonici abbiano diritto al pagamento di un servizio anche quando non sono in grado di fornirlo (vedi velocità di trasmissione e difficoltà di connettersi perchè la cella è sovraccarica). Probabilmente la mia mentalità (60 anni la prossima settimana) è ormai superata!
Massimo, da Roma (RM)
Risposta ADUC
dal punto di vista normativo c'e' poco da fare in quanto non sussiste l'obbligo per Telecom Italia a fornire il servizio Adsl, in quanto gestore con contratto di servizio in cui l'obbligo sussiste solo per il collegamento RTG (linea normale di fonia e dati fax). Per cui, con questa consapevolezza, faccia una segnalazione con richiesta di intervento al Garante nelle comunicazioni: http://www.agcom.it
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