Cara ADUC
Addebito Tre dopo variazione contrattuale
Domanda
10 ottobre 2017
Salve, in data 28 maggio mi arriva SMS da parte di Tre che indica imminenti variazioni contrattuali e poi aggiunge "Recesso da servizio senza penali e passaggio ad altro operatore entro 30/6. Info: tre.it/at3 o 133".
Procedo durante la terza settimana di giugno al passaggio a Tim, poi vengo informato in sede Tre che avrei dovuto effettuare il passaggio previa comunicazione via raccomandata o PEC pena il pagamento di penali, informazione effettivamente presente nel collegamento esterno indicato nell'SMS ma che non avevo visionato.
Rassicurato dal personale Tre che avrei dovuto attendere una richiesta di pagamento per non aver inviato la raccomandata, mi reco comunque dal mio private banker a chiedere di bloccare il RID.
Con l'estratto conto della mia carta di credito di settembre però mi trovo un addebito di 50,65 euro da parte di Tre. Ora mi chiedo: com'è possibile che sia potuto avvenire un addebito tre mesi dopo nonostante il blocco da parte della banca? È legale sottrarre una tale cifra senza nemmeno una comunicazione, di nessun tipo? E soprattutto, com'è possibile che per non aver comunicato a uno dei due operatori il passaggio, operazione che coinvolge necessariamente gli stessi operatori, mi venga sottratta una cifra simile?
Vi chiedo se posso fare qualcosa per riavere il mio denaro, visto che il passaggio è avvenuto nei termini e mi sembra fuori dal mondo che io debba informare una delle due parti fra cui avviene una transazione che la transazione stessa sta per avere luogo.
Grazie
Aldo, da San Secondo (PG)
Procedo durante la terza settimana di giugno al passaggio a Tim, poi vengo informato in sede Tre che avrei dovuto effettuare il passaggio previa comunicazione via raccomandata o PEC pena il pagamento di penali, informazione effettivamente presente nel collegamento esterno indicato nell'SMS ma che non avevo visionato.
Rassicurato dal personale Tre che avrei dovuto attendere una richiesta di pagamento per non aver inviato la raccomandata, mi reco comunque dal mio private banker a chiedere di bloccare il RID.
Con l'estratto conto della mia carta di credito di settembre però mi trovo un addebito di 50,65 euro da parte di Tre. Ora mi chiedo: com'è possibile che sia potuto avvenire un addebito tre mesi dopo nonostante il blocco da parte della banca? È legale sottrarre una tale cifra senza nemmeno una comunicazione, di nessun tipo? E soprattutto, com'è possibile che per non aver comunicato a uno dei due operatori il passaggio, operazione che coinvolge necessariamente gli stessi operatori, mi venga sottratta una cifra simile?
Vi chiedo se posso fare qualcosa per riavere il mio denaro, visto che il passaggio è avvenuto nei termini e mi sembra fuori dal mondo che io debba informare una delle due parti fra cui avviene una transazione che la transazione stessa sta per avere luogo.
Grazie
Aldo, da San Secondo (PG)
Risposta ADUC
ci sono due problemi:
- la banca non ha bloccato l'uso della sua carta da parte di Tre
- lei comunque non ha rinunciato all'accettazione della variazione tramite raccomandata A/R (purtroppo e' cosi'...).
Quindi verifichi la motivazione per cui le hanno preso quest'importo (che crediamo sia il dovuto, previsto in contratto, per disdetta anticipata rispetto ai termini del contratto). E cerchi di capire cosa ha combinato la banca, traendone le dovute conseguenze.
- la banca non ha bloccato l'uso della sua carta da parte di Tre
- lei comunque non ha rinunciato all'accettazione della variazione tramite raccomandata A/R (purtroppo e' cosi'...).
Quindi verifichi la motivazione per cui le hanno preso quest'importo (che crediamo sia il dovuto, previsto in contratto, per disdetta anticipata rispetto ai termini del contratto). E cerchi di capire cosa ha combinato la banca, traendone le dovute conseguenze.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti