Cara ADUC
Addebito di un terminale (mai utilizzato) iPhone da parte di Tim
Domanda
25 novembre 2008
Vi scrivo per segnalare questo fatto: in data 17 Luglio 2008 sottoscrivo un contratto Tim multibusiness con portabilità del numero da Vodafone a Tim associato a un iPhone. L'agente Tim mi dice che verrò contattato sicuramente da Vodafone in quanto essendo lei la proprietaria della sim mi farà una offerta per rimanere in Vodafone; mi dice anche che se decido di rimanere in Vodafone basta segnalare la cosa a TIm tramite fax e la festa finisce lì. Così è capitato, Vodafone mi chiama e io accetto l'offerta e segnalo la mia volontà a non procedere con la portabilità verso Tim a Tim tramite fax in data 6 Agosto 2008.
Al 21 di agosto mi vedo recapitare a casa l'iPhone Tim che non mi sarebbe mai dovuto arrivare visto il recesso comunicato in data 6 Agosto. Chiamo il servizio clienti chiedendo cosa dovevo fare per non dover pagare il terminale; l'addetto mi dice che non c'è nessun problema e che predispone un ritiro tramite corriere espresso del terminale e mi dice che probabilmente mi arriverà la fattura del terminale accompagnata da una nota di accredito in modo da non doverlo pagare. Il terminale non lo disimballo nemmeno e viene rispedito tramite corriere (predisposto da Tim). A Novembre mi vedo recapitare la fattura per il 6° Bimestre dell'abbonamento TIm multibusiness mai utilizzato più il costo del terminale iPhone. Chiamo immediatamente in Tim e su 3 telefonate ho ricevuto 3 risposte diverse:
1. "secondo me avrebbe fatto meglio a tenerlo"
2. "da contratto risulta che se lei recede prima dello scadere dei 24 mesi paga il terminale per il 90% del suo valore (questo presuppone però che l'abbonamento sia stato attivato e che il terminale sia stato utilizzato"
3. "non si preoccupi è un errato accredito apriamo subito un reclamo"
Io ho fatto tutto quello che mi è stato detto e mi trovo in mano una fattura da 525 ¤ per un servizio e terminale mai utilizzati e che ho restituito.
Cosa dovrei fare? Per ora ho aperto un reclamo e bloccato il pagamento della fattura.
David, da Rivignano (UD)
Al 21 di agosto mi vedo recapitare a casa l'iPhone Tim che non mi sarebbe mai dovuto arrivare visto il recesso comunicato in data 6 Agosto. Chiamo il servizio clienti chiedendo cosa dovevo fare per non dover pagare il terminale; l'addetto mi dice che non c'è nessun problema e che predispone un ritiro tramite corriere espresso del terminale e mi dice che probabilmente mi arriverà la fattura del terminale accompagnata da una nota di accredito in modo da non doverlo pagare. Il terminale non lo disimballo nemmeno e viene rispedito tramite corriere (predisposto da Tim). A Novembre mi vedo recapitare la fattura per il 6° Bimestre dell'abbonamento TIm multibusiness mai utilizzato più il costo del terminale iPhone. Chiamo immediatamente in Tim e su 3 telefonate ho ricevuto 3 risposte diverse:
1. "secondo me avrebbe fatto meglio a tenerlo"
2. "da contratto risulta che se lei recede prima dello scadere dei 24 mesi paga il terminale per il 90% del suo valore (questo presuppone però che l'abbonamento sia stato attivato e che il terminale sia stato utilizzato"
3. "non si preoccupi è un errato accredito apriamo subito un reclamo"
Io ho fatto tutto quello che mi è stato detto e mi trovo in mano una fattura da 525 ¤ per un servizio e terminale mai utilizzati e che ho restituito.
Cosa dovrei fare? Per ora ho aperto un reclamo e bloccato il pagamento della fattura.
David, da Rivignano (UD)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
clicca qui. In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
ADUC Tlc - clicca qui
clicca qui. In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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