Cara ADUC
Addebito rate modem dopo recesso per modifica condizioni contrattuali
Domanda
30 agosto 2018
Salve,
a seguito della modifica unilaterale delle condizioni contrattuali effettuata da Wind Infostrada SPA nel mese di Aprile 2018, ho esercitato il diritto di recesso dall'abbonamento Fibra 1000 mega che prevedeva, oltre
all'erogazione del servizio, anche il pagamento di rate da 4€ per 48 mesi per il modem Nokia da loro fornito.
Esercitato il recesso, a distanza di oltre 2 mesi mi viene richiesto il pagamento di 232,86€ inclusivi delle rate residue del modem.
Dato che:
1) non posso usare il modem in altro modo visto che risulta bloccato alla rete wind;
2) ho esercitato il diritto di recesso dall'intero contratto (ivi includente il modem)
Vi chiedo se è giusto e dovuto che mi venga chiesta una cifra così esorbitante.
Grazie
Luca, dalla provincia di BO
a seguito della modifica unilaterale delle condizioni contrattuali effettuata da Wind Infostrada SPA nel mese di Aprile 2018, ho esercitato il diritto di recesso dall'abbonamento Fibra 1000 mega che prevedeva, oltre
all'erogazione del servizio, anche il pagamento di rate da 4€ per 48 mesi per il modem Nokia da loro fornito.
Esercitato il recesso, a distanza di oltre 2 mesi mi viene richiesto il pagamento di 232,86€ inclusivi delle rate residue del modem.
Dato che:
1) non posso usare il modem in altro modo visto che risulta bloccato alla rete wind;
2) ho esercitato il diritto di recesso dall'intero contratto (ivi includente il modem)
Vi chiedo se è giusto e dovuto che mi venga chiesta una cifra così esorbitante.
Grazie
Luca, dalla provincia di BO
Risposta ADUC
non avendo allegato i documenti non possiamo fornire una risposta adeguata.
Il recesso, se esercitato nei modi e nei termini, non dà luogo a penali o costi aggiuntivi, se non pattuiti precedentemente nel contratto, come previsto dalla legge Bersani.
Quanto al modem, e' possibile che il contratto preveda l'addebito di penali in caso di mancata restituzione dell'apparecchio. E' anche vero, pero', che spesso i contratti non specificano in modo dettagliato le modalita' di restituzione, rendendo difficile l'adempimento di questo obbligo.
E' consigliabile fare accenno alla restituzione dell'apparecchio detenuto gia' nella raccomandata a/r con la quale si effettua la disdetta, chiedendo esplicitamente (se nel contratto non fossero date informazioni al riguardo) quali modalita' seguire per la restituzione.
La totale mancanza, sul contratto, di informazioni sulle modalita' di restituzione (in molti casi viene semplicemente detto che ci si deve informare ad un call-center, e questo puo' bastare) puo' costituire, secondo noi, motivo di contestazione dell'addebito delle penali.
Nel suo cAso può eccepire anche il fatto che il modem non era utilizzabile in quanto risultava bloccato dalla rete wind.
In conclusione questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
Il recesso, se esercitato nei modi e nei termini, non dà luogo a penali o costi aggiuntivi, se non pattuiti precedentemente nel contratto, come previsto dalla legge Bersani.
Quanto al modem, e' possibile che il contratto preveda l'addebito di penali in caso di mancata restituzione dell'apparecchio. E' anche vero, pero', che spesso i contratti non specificano in modo dettagliato le modalita' di restituzione, rendendo difficile l'adempimento di questo obbligo.
E' consigliabile fare accenno alla restituzione dell'apparecchio detenuto gia' nella raccomandata a/r con la quale si effettua la disdetta, chiedendo esplicitamente (se nel contratto non fossero date informazioni al riguardo) quali modalita' seguire per la restituzione.
La totale mancanza, sul contratto, di informazioni sulle modalita' di restituzione (in molti casi viene semplicemente detto che ci si deve informare ad un call-center, e questo puo' bastare) puo' costituire, secondo noi, motivo di contestazione dell'addebito delle penali.
Nel suo cAso può eccepire anche il fatto che il modem non era utilizzabile in quanto risultava bloccato dalla rete wind.
In conclusione questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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