Cara ADUC
Acquisto prima casa e notifica ricevuto da agenzia delle entrate
Domanda
17 febbraio 2009
Spettabile ADUC, Vi scrivo per avere consigli su come comportarmi circa una notifica ricevuta dall'agenzia delle entrate. Riassumo brevemente l'accaduto. Nel febbraio 2006, acquistavo insieme alla mia ex compagna una prima abitazione (prezzo di acquisto 245.000 Euro) con mutuo di ¤ 190.000.
L'acquisto avveniva ovviamente con aliquota agevolata sia sulla compravendita che sul mutuo.
Premetto che mentre io non ero titolare di alcun immobile, lei al momento dell'acquisto era proprietaria di un altro immobile acquistato con agevolazioni prima casa nel 1997, immediatamente però venduto qualche settimana dopo la nostra compravendita del 2006.
Questo per segnalare subito che la titolarità dei 2 immobili acquistati entrambi con le agevolazioni di legge previsti, è durato non oltre 1 mese.
faccio altresi' presente che, come previsto, entrambi abbiamo stabilito la nostra residenza in quel comune nei termini di legge.
Ora, riceviamo entrambi a distanza di circa 3 anni una notifica dall'agenzia delle entrate che chiede a lei circa 8.500 Euro omnicomprensivo di sanzione e differenza tra l'aliquota agevolata sul mutuo e sulla compravendita (dallo 0,25% al 2% e dal 4% al 10% sulla compravendita) quindi con revoca delle agevolazioni previste su entrambe le operazioni, indicando che lei sarebbe addirittura ancora proprietaria di 2 abitazioni acquistate con agevolazioni prima casa.
Nel mio caso, invece, che non ero proprietario di alcun immobile, nè tantomeno di uno acquistato con le agevolazioni, mi trasmettono accertamento con pagamento di ¤ 1.900 circa, omnicomprensivo di sanzione amministrativa oltre che revoca delle agevolazioni sul mutuo quindi con aliquota dallo 0,25% al 2%.
Mi chiedo la correttezza di tutto cio'. O meglio, fermo restando che nel caso della mia ex compagna esiste una parte di colpa dovuta all'approssimazione nella gestione della vendita del suo immobile acquistato nel 1997, è corretto poichè è stata proprietaria di 2 abitazioni per 3 settimane non fare ricorso? e se farlo come impostarlo? o sussistono le condizioni per richiedere l'annullamento totale del procedimento? E nel mio caso che non ero proprietario di nulla acquistato con agevolazioni prima casa, è corretto revocarmi l'aliquota agevolata dello 0,25% del mutuo chiedendomi 1.900 ¤ circa per qualcosa per cui avevo diritto?
Vi chiedo gentilmente indicazioni su come procedere.
Trattasi di richiesta a carattere di urgenza vista la tempistica per l'eventuale ricorso.
Vi ringrazio in anticipo e Vi chiedo cortesemente di fornirmi estremi bancari dell'aduc o conto corrente postale per dare il mio contributo.
Grazie
Simone, da Milano (MI)
L'acquisto avveniva ovviamente con aliquota agevolata sia sulla compravendita che sul mutuo.
Premetto che mentre io non ero titolare di alcun immobile, lei al momento dell'acquisto era proprietaria di un altro immobile acquistato con agevolazioni prima casa nel 1997, immediatamente però venduto qualche settimana dopo la nostra compravendita del 2006.
Questo per segnalare subito che la titolarità dei 2 immobili acquistati entrambi con le agevolazioni di legge previsti, è durato non oltre 1 mese.
faccio altresi' presente che, come previsto, entrambi abbiamo stabilito la nostra residenza in quel comune nei termini di legge.
Ora, riceviamo entrambi a distanza di circa 3 anni una notifica dall'agenzia delle entrate che chiede a lei circa 8.500 Euro omnicomprensivo di sanzione e differenza tra l'aliquota agevolata sul mutuo e sulla compravendita (dallo 0,25% al 2% e dal 4% al 10% sulla compravendita) quindi con revoca delle agevolazioni previste su entrambe le operazioni, indicando che lei sarebbe addirittura ancora proprietaria di 2 abitazioni acquistate con agevolazioni prima casa.
Nel mio caso, invece, che non ero proprietario di alcun immobile, nè tantomeno di uno acquistato con le agevolazioni, mi trasmettono accertamento con pagamento di ¤ 1.900 circa, omnicomprensivo di sanzione amministrativa oltre che revoca delle agevolazioni sul mutuo quindi con aliquota dallo 0,25% al 2%.
Mi chiedo la correttezza di tutto cio'. O meglio, fermo restando che nel caso della mia ex compagna esiste una parte di colpa dovuta all'approssimazione nella gestione della vendita del suo immobile acquistato nel 1997, è corretto poichè è stata proprietaria di 2 abitazioni per 3 settimane non fare ricorso? e se farlo come impostarlo? o sussistono le condizioni per richiedere l'annullamento totale del procedimento? E nel mio caso che non ero proprietario di nulla acquistato con agevolazioni prima casa, è corretto revocarmi l'aliquota agevolata dello 0,25% del mutuo chiedendomi 1.900 ¤ circa per qualcosa per cui avevo diritto?
Vi chiedo gentilmente indicazioni su come procedere.
Trattasi di richiesta a carattere di urgenza vista la tempistica per l'eventuale ricorso.
Vi ringrazio in anticipo e Vi chiedo cortesemente di fornirmi estremi bancari dell'aduc o conto corrente postale per dare il mio contributo.
Grazie
Simone, da Milano (MI)
Risposta ADUC
e' comprensibile la revoca delle agevolazioni e la multa per la sua amica (non si puo' essere contemporaneamente proprietari di due immobili che godono delle agevolazioni), ma non sappiamo che dirle per lei. Da quanto ci racconta dovrebbe essere tutto a posto. Crediamo sia meglio che si informi presso l'agenzia dei motivi per cui la sanzionano e poi, nel caso, ci riscriva. Qui la nostra scheda pratica in materia:
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