Cara ADUC
Acquisto gioco per pc non funzionante
Domanda
18 febbraio 2008
Vorrei avere un Vs. parere sull'atteggiamento di un negozio che vende giochi per PC/XBOX/PLAYSTATION ecc. appartenente ad una catena internazionale e che a me pare oltre che irritante, vessatorio nei confronti del cliente.
Giovedi' 13 febbraio alle 18,30 mio figlio ha acquistato un gioco per PC da euro 39,98 in un negozio della catena GAMESTOP a Bologna, dopo averlo installato e nonostante il ns. pc avesse tutti i requisiti minimi richiesti, si interrompeva segnalando un errore. La mattina successiva mi sono recato in negozio facendo presente la cosa ed uno dei due commessi ha ammesso candidamente che era gia' successo ad altri, quindi ho motivo di ritenere che il gioco sia difettoso. Mi hanno proposto la sostituzione del gioco con altro identico, ma visti gli antefatti ho detto che non volevo rischiare nuovamente, chiedendo un buono da spendere con calma. Mi hanno detto che era impossibile in quanto avrebbero detto a mio figlio che in caso di malfunzionamento il gioco sarebbe stato sostituito nell'arco massimo di una settimana oppure, sempre entro una settimana si doveva obbligatoriamente spendere la cifra per acquistare qualsiasi altro prodotto. La cosa mi fa enormemente arrabbiare, perchè credo che sia un principio elementare il fatto che io volessi quel gioco e se non c'è la possibilità di averlo e non ho bisogno di altro perchè mi si vuole obbligare a comperare qualcosa che non mi serve al momento? E' come se entrassi in un negozio per comperare una penna stilografica e dovendola cambiare mi dicono che devo assolutamente acquistare qualcosa entro una settimana se non perdo il danaro (?) e mi possono offrire solo delle matite o delle biro!!! ma io non le voglio!!!! Quale,se lo hanno, diritto hanno di impormi questa vessazione?? E' regolare?? Ne faccio veramente una questione di principio. Vorrei un Vs. parere.
Paolo, da Bologna (BO)
Giovedi' 13 febbraio alle 18,30 mio figlio ha acquistato un gioco per PC da euro 39,98 in un negozio della catena GAMESTOP a Bologna, dopo averlo installato e nonostante il ns. pc avesse tutti i requisiti minimi richiesti, si interrompeva segnalando un errore. La mattina successiva mi sono recato in negozio facendo presente la cosa ed uno dei due commessi ha ammesso candidamente che era gia' successo ad altri, quindi ho motivo di ritenere che il gioco sia difettoso. Mi hanno proposto la sostituzione del gioco con altro identico, ma visti gli antefatti ho detto che non volevo rischiare nuovamente, chiedendo un buono da spendere con calma. Mi hanno detto che era impossibile in quanto avrebbero detto a mio figlio che in caso di malfunzionamento il gioco sarebbe stato sostituito nell'arco massimo di una settimana oppure, sempre entro una settimana si doveva obbligatoriamente spendere la cifra per acquistare qualsiasi altro prodotto. La cosa mi fa enormemente arrabbiare, perchè credo che sia un principio elementare il fatto che io volessi quel gioco e se non c'è la possibilità di averlo e non ho bisogno di altro perchè mi si vuole obbligare a comperare qualcosa che non mi serve al momento? E' come se entrassi in un negozio per comperare una penna stilografica e dovendola cambiare mi dicono che devo assolutamente acquistare qualcosa entro una settimana se non perdo il danaro (?) e mi possono offrire solo delle matite o delle biro!!! ma io non le voglio!!!! Quale,se lo hanno, diritto hanno di impormi questa vessazione?? E' regolare?? Ne faccio veramente una questione di principio. Vorrei un Vs. parere.
Paolo, da Bologna (BO)
Risposta ADUC
ha ragione lei, se la sostituzione del prodotto con altro identico non e' risolutiva del difetto lei ha diritto alla risoluzione del contratto e alla restituzione del prezzo pagato. Qui la nostra scheda pratica sulla garanzia legale: clicca qui
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