Cara ADUC
Acquisto divano Dondi Salotti
Domanda
10 aprile 2009
Buon giorno, spero possiate aiutarmi.
Sono di Bologna e mi trovo in una situazione un po' difficile. In data 5 maggio 2009 ho visitato un negozio della Dondi Salotti e, come e' prassi nelle loro procedure di vendita, il commesso si e' incollato a noi come un francobollo. Non sto qui ad elencare le loro tecniche di vendita e la recita che fanno per poter vendere un divano in quanto on line vi sono molti commenti in merito, il fatto e' che non ci han mollati fino a che non abbiamo acquistato un divano.
Abbiamo dovuto accettare la vendita con un finanziamento per poter usufruire di uno sconto... anche se non ho ancora inteso le motivazioni di questa procedura. Alla firma del contratto abbiamo lasciato una caparra di 254.00¤, e accettato di pagare a rate la restante somma di 1.200¤ (per un totale di 1.454¤ comprese spese di apertura pratica) NON HO invece consegnato ne codice iban ne ultima busta paga per aprire il finanziamento e mi e' stato richiesto di consegnare tutto entro 3 giorni dalla data dell'acquisto.
Il punto e' che non avevo preso a casa bene le misure disponibili ed ora la spalliera del divano che ci han venduto è troppo alta.Questo dato manca nel contratto e le altre misure sono indicate con un simbolo di ''più o meno'' (probabilmente per evitare contestazioni).
Il giorno 6 maggio 2009 all'apertura del negozio ho subito telefonato (scioccamente non ho inviato un fax o una mail) per bloccare tutto. Il commerciale con cui avevo parlato non era presente ma mi ha ricontatta a pranzo e ho ribadito a lui la problematica delle misure chiedendo di poter bloccare tutto e rescindere il contratto. Ovviamente mi son sentita dire che non era possibile anche solo per il tempo che il signore aveva perso dietro di noi...il suo lavoro era un costo per l'azienda.
Il giorno dopo ho ricontatto il negozio, parlando con la responsabile (che era stata presente nella trattativa), per dire che saremmo passati a prendere bene le misure e nel caso a vedere per un divano sostitutivo. Credo di esser stata una privilegiata per aver potuto guardare i divani della Dondi senza un commesso sulla spalla!
Purtroppo non ho trovato nulla che mi soddisfi o che possa andare bene e oggi (tre giorni dalla data del contratto) sto per inviare un fax ed una mail per ricordare che, come gia' anticipato verbalmente, richiedo di bloccare ogni pratica inerente il nostro acquisto. Stasera, inoltre vorrei passare per chiedere di bloccare sia il finanziamento (che immagino non abbiamo potuto aprire mancando alcuni documenti) sia la vendita del divano in quanto non ho trovato nulla che vada bene.
Temo che con i contratti vincolanti stipulati da questa azienda che, a mio avviso, sfiorano i limiti della legalita', non sara' possibile rescindere il contratto. Ma la paura piu' grande e' che vogliano costringermi a pagare comunque i 1.454¤.
Onestamente non so cosa fare. Mi sento nella condizione sgradevole di obbligo di acquisto di un bene che non mi interessa e non so come uscirne.
Agnese, da Bologna (BO)
Sono di Bologna e mi trovo in una situazione un po' difficile. In data 5 maggio 2009 ho visitato un negozio della Dondi Salotti e, come e' prassi nelle loro procedure di vendita, il commesso si e' incollato a noi come un francobollo. Non sto qui ad elencare le loro tecniche di vendita e la recita che fanno per poter vendere un divano in quanto on line vi sono molti commenti in merito, il fatto e' che non ci han mollati fino a che non abbiamo acquistato un divano.
Abbiamo dovuto accettare la vendita con un finanziamento per poter usufruire di uno sconto... anche se non ho ancora inteso le motivazioni di questa procedura. Alla firma del contratto abbiamo lasciato una caparra di 254.00¤, e accettato di pagare a rate la restante somma di 1.200¤ (per un totale di 1.454¤ comprese spese di apertura pratica) NON HO invece consegnato ne codice iban ne ultima busta paga per aprire il finanziamento e mi e' stato richiesto di consegnare tutto entro 3 giorni dalla data dell'acquisto.
Il punto e' che non avevo preso a casa bene le misure disponibili ed ora la spalliera del divano che ci han venduto è troppo alta.Questo dato manca nel contratto e le altre misure sono indicate con un simbolo di ''più o meno'' (probabilmente per evitare contestazioni).
Il giorno 6 maggio 2009 all'apertura del negozio ho subito telefonato (scioccamente non ho inviato un fax o una mail) per bloccare tutto. Il commerciale con cui avevo parlato non era presente ma mi ha ricontatta a pranzo e ho ribadito a lui la problematica delle misure chiedendo di poter bloccare tutto e rescindere il contratto. Ovviamente mi son sentita dire che non era possibile anche solo per il tempo che il signore aveva perso dietro di noi...il suo lavoro era un costo per l'azienda.
Il giorno dopo ho ricontatto il negozio, parlando con la responsabile (che era stata presente nella trattativa), per dire che saremmo passati a prendere bene le misure e nel caso a vedere per un divano sostitutivo. Credo di esser stata una privilegiata per aver potuto guardare i divani della Dondi senza un commesso sulla spalla!
Purtroppo non ho trovato nulla che mi soddisfi o che possa andare bene e oggi (tre giorni dalla data del contratto) sto per inviare un fax ed una mail per ricordare che, come gia' anticipato verbalmente, richiedo di bloccare ogni pratica inerente il nostro acquisto. Stasera, inoltre vorrei passare per chiedere di bloccare sia il finanziamento (che immagino non abbiamo potuto aprire mancando alcuni documenti) sia la vendita del divano in quanto non ho trovato nulla che vada bene.
Temo che con i contratti vincolanti stipulati da questa azienda che, a mio avviso, sfiorano i limiti della legalita', non sara' possibile rescindere il contratto. Ma la paura piu' grande e' che vogliano costringermi a pagare comunque i 1.454¤.
Onestamente non so cosa fare. Mi sento nella condizione sgradevole di obbligo di acquisto di un bene che non mi interessa e non so come uscirne.
Agnese, da Bologna (BO)
Risposta ADUC
quando si fa un contratto non lo si puo' in teoria, e senza mutuo consenso, rescinderlo unilateralmente... occorre trovare un accordo con il venditore...
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