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Cara ADUC

Acquisto cucina

9 febbraio 2009
Domanda 9 febbraio 2009
Gent. Sig.ri,
a giugno dell'anno scorso mi sono recata in un negozio a Ranica (Bg) per l'acquisto della cucina. La titolare esce a fare i vari rilievi e a prendere le varie misure prima di procedere con l'ordine effettivo. Una volta montata la cucina vedo che l'armadietto copricaldaia è più corto di circa 15 cm rispetto alla caldaia stessa. Contatto la titolare del negozio la quale mi dice che le misure standard degli armadietti sono quelle, senza accennare minimamente al fatto di aver sbagliato. Le dico che non posso accettare un mobile del genere e quindi di sostituirmelo con uno su misura, pagando l'eventuale differenza di prezzo. Lei si oppone dicendo che dovrei risostenere la spesa complessiva del nuovo armadietto richiesto, in quanto il vecchio non lo può più rendere. Pazzesco direi. Mi propone di mettere una fascia tampone x sistemare il danno a zero spese, ovviamente.
Ad agosto faccio il collaudo della caldaia e mi viene fatto presente che l'armadietto così come è non permette di lavorare sulla caldaia e mi viene fatta richiesta di apporre due viti sulla parte inferiore dell'armadietto.
Aspetto 3 mesi e finalmente a ottobre vengono a portare la fascia tampone. Come gli avevo accennato precedentemente, dopo aver parlato con quelli della caldaia, avevo bisogno che nella parte inferiore fossero messe delle viti x permettere il normale collaudo della caldaia, ma mi viene detto che smontare 4 viti (smontare l'intero armadietto) non sarebbe costato niente a quelli che in futuro sarebbero venuti a fare il collaudo e le viti non vengono messe. Sottolineo che la fascia è stata montata del tutto fuori asse rispetto all'armadietto con un effetto visivo davvero orribile. Sistemo la cosa da sola, visto che avevo fatto presente al montatore la cosa e mi è stato sistemato il tutto in fretta e furia e male.
A novembre blocco caldaia. Vengono x sistemarla e sono costretta a smontare l'armadietto da sola in quanto giustamente loro non sono tenuti a farlo. Può immaginare come sarà quell'armadietto fra un po' di anni a forza di smontarlo e montarlo?
Devo a queste persone il saldo di 480,00 ma mi oppongo in quanto la situazione è come sopra e in più faccio presente che avevo richiesto una lavastoviglie mezzo carico ma il mezzo carico non c'è. Mi rispondono che x stare nel budget non hanno potuto fornire la lavastoviglie con la caratteristica richiesta. Non dovevo forse essere avvisata e decidere io cosa fare? sono stata trattata con una totale leggerezza e ho una tale rabbia in quanto mi fanno passare come se facessi tanto casino x il nulla e come se il loro lavoro fosse stato fatto nel migliore dei modi.
Cosa posso fare? Ho bisogno di consiglio o chiedo anche se posso avere un risarcimento per il tutto.
Grazie
Saluti
Daniela, da Dalmine (BG)

Risposta ADUC
per l'armadietto, lei puo' pretendere cio' che ha ordinato. Qui la nostra scheda pratica sulla garanzia legale:
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Altrettanto per la lavatrice: se i soldi non bastavano avrebbero dovuto avvisarla e non fare di testa loro.
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