Cara ADUC
accordo verbale immobiliare
Domanda
30 novembre 2016
Buonasera,
Ho conferito a un’agenzia immobiliare l’incarico di vendere un appartamento. Dopo 4 mesi ho ricevuto direttamente un’offerta da parte di un possibile acquirente, che non voleva avere a che fare con l’agenzia. Mi sono quindi recata dall’agente immobiliare per spiegare la situazione e chiedere se potevo vendere l’appartamento fuori dal contratto. L’agente ha acconsentito ma ha richiesto che gli venissero riconosciute le spese sostenute fino a quel momento per promuovere l’immobile. Io mi sono detta d’accordo anche se al momento non abbiamo definito l’importo.
Dopo la vendita dell’immobile però l’agente mi ha chiesto la commissione del 3% prevista dal contratto, senza tener conto del nostro successivo accordo verbale in cui avevamo pattuito che avrei dato solo il rimborso delle spese sostenute. Abbiamo quindi discusso per telefono, l’agente ha detto che gli era difficile quantificare in modo preciso queste spese ed era un po’ indeciso, ma ha poi detto che potevano essere circa 200 euro al mese. Quando mi sono recata nel suo ufficio per pagarle (aspettandomi un importo di 800 euro circa per i 4 mesi di lavoro) mi ha chiesto 1.200 euro non per le spese, ma come commissione. Non ci siamo accordati e ora lui si è rivolto ad un avvocato per chiedere l’intera commissione (tra l’altro riferita a un importo superiore a quello a cui l’appartamento è stato venduto) oltre alle spese per il legale.
Volevo chiedervi se posso far valere il nostro accordo verbale sopra menzionato (preso alla presenza di un testimone, mia madre) che è successivo a quello scritto.
Grazie mille
Cordiali saluti
Elisabetta, da Tradate (VA)
Ho conferito a un’agenzia immobiliare l’incarico di vendere un appartamento. Dopo 4 mesi ho ricevuto direttamente un’offerta da parte di un possibile acquirente, che non voleva avere a che fare con l’agenzia. Mi sono quindi recata dall’agente immobiliare per spiegare la situazione e chiedere se potevo vendere l’appartamento fuori dal contratto. L’agente ha acconsentito ma ha richiesto che gli venissero riconosciute le spese sostenute fino a quel momento per promuovere l’immobile. Io mi sono detta d’accordo anche se al momento non abbiamo definito l’importo.
Dopo la vendita dell’immobile però l’agente mi ha chiesto la commissione del 3% prevista dal contratto, senza tener conto del nostro successivo accordo verbale in cui avevamo pattuito che avrei dato solo il rimborso delle spese sostenute. Abbiamo quindi discusso per telefono, l’agente ha detto che gli era difficile quantificare in modo preciso queste spese ed era un po’ indeciso, ma ha poi detto che potevano essere circa 200 euro al mese. Quando mi sono recata nel suo ufficio per pagarle (aspettandomi un importo di 800 euro circa per i 4 mesi di lavoro) mi ha chiesto 1.200 euro non per le spese, ma come commissione. Non ci siamo accordati e ora lui si è rivolto ad un avvocato per chiedere l’intera commissione (tra l’altro riferita a un importo superiore a quello a cui l’appartamento è stato venduto) oltre alle spese per il legale.
Volevo chiedervi se posso far valere il nostro accordo verbale sopra menzionato (preso alla presenza di un testimone, mia madre) che è successivo a quello scritto.
Grazie mille
Cordiali saluti
Elisabetta, da Tradate (VA)
Risposta ADUC
andrebbero lette le condizioni contrattuali dell'incarico di mediazione. Di norma, però, l'agente ha diritto a pretendere il pagamento della provvigione concordata. Il patto verbale è sempre di difficile prova. Cerchi un accordo con la controparte
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