Cara ADUC
Accesso negato in banca a madre con passeggino
Domanda
3 luglio 2008
Caro Vito, vorrei porre alla tua attenzione il seguente caso: per ben due volte a mia moglie e' stato negato l'accesso alla filiale della nostra banca col passeggino (abbiamo una bambina di 4 mesi) per non meglio precisati motivi di sicurezza. La prima volta ha dovuto lasciare il passeggino in strada (su invito degli impiegati con la scusa che c'era la guardia giurata...) mentre la seconda si e' rifiutata lei in quanto non c'era nemmeno la guardia (rinunciando quindi alle operazioni che avrebbe dovuto fare).
Per me, oltre che incivile, e' un comportamento discriminante nei confronti di una categoria (madre con bambino). Se problemi sulla sicurezza ci sono, questi devono essere risolti dalla banca e non di certo ricadere sul cliente.
E se al posto del passeggino ci fosse stato un disabile in carrozzina? Non voglio proprio pensarci...
Tra l'altro mia moglie ha anche *evidenti* polsiere ad entrambe le mani per infiammazioni ai tendini e fa quindi moltissima fatica ad alzare e tenere pesi...
Detto cio', non ho intenzione di ingoiare il rospo e pertanto voglio scrivere una formale lettera di reclamo alla filiale e alla direzione generale. Vorrei includere in copia per conoscenza un paio di associazioni (ovviamente essendo socio, ADUC ci sara'!). Pensavo anche al dipartimento politiche per la famiglia, anche se in realta' mi pare che tratti piu' realta' nel pubblico...
Secondo voi una banca e' assimilabile ad un esercizio pubblico oppure e' un semplice privato che puo' farsi le leggi che vuole? Ha senso scrivere al dipartimento suddetto?
Inoltre volevo chiederti: conosci qualche associazione, privata o pubblica, per i diritti delle madri ai quali comunicare la faccenda?
Grazie mille!
Martin, da Firenze (FI)
Per me, oltre che incivile, e' un comportamento discriminante nei confronti di una categoria (madre con bambino). Se problemi sulla sicurezza ci sono, questi devono essere risolti dalla banca e non di certo ricadere sul cliente.
E se al posto del passeggino ci fosse stato un disabile in carrozzina? Non voglio proprio pensarci...
Tra l'altro mia moglie ha anche *evidenti* polsiere ad entrambe le mani per infiammazioni ai tendini e fa quindi moltissima fatica ad alzare e tenere pesi...
Detto cio', non ho intenzione di ingoiare il rospo e pertanto voglio scrivere una formale lettera di reclamo alla filiale e alla direzione generale. Vorrei includere in copia per conoscenza un paio di associazioni (ovviamente essendo socio, ADUC ci sara'!). Pensavo anche al dipartimento politiche per la famiglia, anche se in realta' mi pare che tratti piu' realta' nel pubblico...
Secondo voi una banca e' assimilabile ad un esercizio pubblico oppure e' un semplice privato che puo' farsi le leggi che vuole? Ha senso scrivere al dipartimento suddetto?
Inoltre volevo chiederti: conosci qualche associazione, privata o pubblica, per i diritti delle madri ai quali comunicare la faccenda?
Grazie mille!
Martin, da Firenze (FI)
Risposta ADUC
l'autorita' da chiamare perche' siano rispettate le norme, sono i vigili urbani.
Il Dm 236/89 al punto 8.1.1. stabilisce come debbano essere le porte e gli spazi adiacenti in uffici privati aperti al pubblico, tipo le banche, per l'accesso in casi come il suo (assimilabile a quello dei disabili in carrozzella). Il punto 5.7 della citata legge prescrive però che, in attesa di rendere accessibile l'ingresso, dovrebbe essere installato il cosiddetto pulsante di chiamata per fare aprire dall'interno la porta di sicurezza ed avere un aiuto da parte del personale della banca. Qui il decreto ministeriale:
clicca qui
Non conosciamo associazioni specifiche a cui indirizzarla.
Il Dm 236/89 al punto 8.1.1. stabilisce come debbano essere le porte e gli spazi adiacenti in uffici privati aperti al pubblico, tipo le banche, per l'accesso in casi come il suo (assimilabile a quello dei disabili in carrozzella). Il punto 5.7 della citata legge prescrive però che, in attesa di rendere accessibile l'ingresso, dovrebbe essere installato il cosiddetto pulsante di chiamata per fare aprire dall'interno la porta di sicurezza ed avere un aiuto da parte del personale della banca. Qui il decreto ministeriale:
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