Cara ADUC
Accertamento per infedele dichiarazione Ta.Ri. da AEQUA ROMA
Domanda
10 marzo 2020
Buongiorno,
ricevo, a nome di mia moglie alla quale è intestata la Ta.Ri., un avviso di accertamento per infedele dichiarazione della tassa sui rifiuti (Ta.Ri) e del tributo provinciale per l'esercizio delle funzioni di tutela,protezione ed igiene dell'ambiente, il 23.09.2019. Su consiglio di un operatore (n.0580 al numero telefonico 0657131800) invio PEC con istanza di autotutela il 24.09.2019. Con allegata dichiarazione della superficie di casa mia dichiarata e di alcune fatture AMA. Da questi documenti allegati risulta che la superficie accertata dal Comune di Roma risulta essere 218mq rispetto ai dichiarati 131mq.. In effetti la dichiarazione effettuata il 20.10.2010 da mia moglie riporta la superficie di 242 mq. che è la superficie che risulta dal contratto con l'AMA del 08.092014, desunto dal sito web AMA. Nel periodo citato nell'accertamento di cui sopra, 2014-2018, AMA ha fatturato, ed abbiamo pagato, il corrispettivo della Ta.Ri. calcolata sulla superficie dichiarata di 242mq rispetto ai 218 mq accertati. Il 11.11.2019 parlato con l'operatore 444, alle 16,05, il quale, verificata la pratica, mi comunica che è in lavorazione. Non debbo fare nulla, non pagare ed attendere esito.
Non ho più saputo niente, ne ho ricevuto nessuna notizia. Vorrei sapere se potete consigliarmi come proseguire.
a) richiamo per accertarmi dello stato della pratica?
b) devo inviare solleciti o fare ricorso?
c) non devo fare niente e continuare ad aspettare?
Grazie in anticipo per la vostra risposta.
cordiali saluti
Antonio, dalla provincia di RM
ricevo, a nome di mia moglie alla quale è intestata la Ta.Ri., un avviso di accertamento per infedele dichiarazione della tassa sui rifiuti (Ta.Ri) e del tributo provinciale per l'esercizio delle funzioni di tutela,protezione ed igiene dell'ambiente, il 23.09.2019. Su consiglio di un operatore (n.0580 al numero telefonico 0657131800) invio PEC con istanza di autotutela il 24.09.2019. Con allegata dichiarazione della superficie di casa mia dichiarata e di alcune fatture AMA. Da questi documenti allegati risulta che la superficie accertata dal Comune di Roma risulta essere 218mq rispetto ai dichiarati 131mq.. In effetti la dichiarazione effettuata il 20.10.2010 da mia moglie riporta la superficie di 242 mq. che è la superficie che risulta dal contratto con l'AMA del 08.092014, desunto dal sito web AMA. Nel periodo citato nell'accertamento di cui sopra, 2014-2018, AMA ha fatturato, ed abbiamo pagato, il corrispettivo della Ta.Ri. calcolata sulla superficie dichiarata di 242mq rispetto ai 218 mq accertati. Il 11.11.2019 parlato con l'operatore 444, alle 16,05, il quale, verificata la pratica, mi comunica che è in lavorazione. Non debbo fare nulla, non pagare ed attendere esito.
Non ho più saputo niente, ne ho ricevuto nessuna notizia. Vorrei sapere se potete consigliarmi come proseguire.
a) richiamo per accertarmi dello stato della pratica?
b) devo inviare solleciti o fare ricorso?
c) non devo fare niente e continuare ad aspettare?
Grazie in anticipo per la vostra risposta.
cordiali saluti
Antonio, dalla provincia di RM
Risposta ADUC
a quanto sembra lei ha pagato per 242 mq anzichè per 218 mq. Non sappiamo cosa abbia scritto in autotutela; se ha chiesto un rimborso conviene sollecitarlo con altra Pec o con racc.ta a/r; in ogni caso può fare ricorso nei termini e modi indicati nell'avviso di accertamento onde non perdere la possibilità.
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