Cara ADUC
Accatastamento abusivo
Domanda
6 marzo 2015
Il 21/1/2008 sottoscrivevo un contratto preliminare d'acquisto registrato (poi rogitato) nel quale un'area di metri 16x2,50 adiacente il mio appartamento risultava adibita ad aiuola. Nel giugno 2013 vengo a sapere che l'area di cui sopra era rimasta di proprietà del costruttore che l'aveva accatastata come "posto macchina" e come tale venduta. Invio diffida al costruttore che non mi risponde. Nello stesso mese chiedo allo Sportello per l'Edilizia di Milano la visura della pratica. Nel dicembre 2013 mi viene comunicato che i documenti "risultano irreperibili" e non posso consultarli; dopo un esposto all'Assessore, nel marzo 2013 posso accedere alla documentazione.
Dalla visura emerge che:
A) Il progetto approvato in base a DIA del 18/12/2006 prevedeva l'area in oggetto come "aiuola" con tanto di "relazione agronomica" specificante i tipi di arbusti.
B) Il 23/4/2008 il costruttore presenta una "variante finale" per una serie di interventi interni all'edificio. Al documento sono allegati due disegni, uno indicante lo "stato di fatto" in cui l'area figura come aiuola; nel secondo indicante il "progetto" nel quale lo spazio dell'area viene lasciato bianco, senza alcuna indicazione. Da notare che per l'area non era stata chiesta alcuna variazione.
C) Nel documento denominato "Verifica degli indici di progetto e calcolo S.L.P. e S.N.R." del 16/9/2008 il disegno riporta nell'area incriminata la dicitura "Posti macchina".
Il 18/6/2014 esponevo la situazione ad un funzionario del Gruppo di Trattazione competente il quale mi conferma che si tratta di un abuso di cui sono a conoscenza; non mi fornisce però alcuna indicazione su come procedere per il ripristino della legalità.
Come posso agire per fare valere i miei diritti? Posso, da privato cittadino, denunciare il fatto all'Autorità Giudiziaria o devo farlo attraverso avvocati ed architetti? Quale è la procedura? Grazie.
Sereno, da Milano
Dalla visura emerge che:
A) Il progetto approvato in base a DIA del 18/12/2006 prevedeva l'area in oggetto come "aiuola" con tanto di "relazione agronomica" specificante i tipi di arbusti.
B) Il 23/4/2008 il costruttore presenta una "variante finale" per una serie di interventi interni all'edificio. Al documento sono allegati due disegni, uno indicante lo "stato di fatto" in cui l'area figura come aiuola; nel secondo indicante il "progetto" nel quale lo spazio dell'area viene lasciato bianco, senza alcuna indicazione. Da notare che per l'area non era stata chiesta alcuna variazione.
C) Nel documento denominato "Verifica degli indici di progetto e calcolo S.L.P. e S.N.R." del 16/9/2008 il disegno riporta nell'area incriminata la dicitura "Posti macchina".
Il 18/6/2014 esponevo la situazione ad un funzionario del Gruppo di Trattazione competente il quale mi conferma che si tratta di un abuso di cui sono a conoscenza; non mi fornisce però alcuna indicazione su come procedere per il ripristino della legalità.
Come posso agire per fare valere i miei diritti? Posso, da privato cittadino, denunciare il fatto all'Autorità Giudiziaria o devo farlo attraverso avvocati ed architetti? Quale è la procedura? Grazie.
Sereno, da Milano
Risposta ADUC
nel suo racconto ci pare non chiaro se la striscia era compresa come di sua proprieta' nel suo rogito del 2008, anche se per il contesto della descrizione siamo propensi a optare per il no.
Riguardo alla procedura da seguire, crediamo che lei, a conoscenza dell'abuso, debba informarne il proprietario attuale, che, specie se all'oscuro del fatto, provvedera' a far regolarizzare la sua situazione anche con azione risarcitoria (fino anche alla nullita' dell'acquisto del resede in oggetto) sia nei confronti del venditore e/o del notaio che ha stipulato un atto di dubbia validita', omettendo le dovute verifiche di conformita'.
Riguardo alla procedura da seguire, crediamo che lei, a conoscenza dell'abuso, debba informarne il proprietario attuale, che, specie se all'oscuro del fatto, provvedera' a far regolarizzare la sua situazione anche con azione risarcitoria (fino anche alla nullita' dell'acquisto del resede in oggetto) sia nei confronti del venditore e/o del notaio che ha stipulato un atto di dubbia validita', omettendo le dovute verifiche di conformita'.
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