Cara ADUC
Abuso Vodafone
Domanda
9 novembre 2011
Buongiorno.
Nel marzo del corrente anno ho acquistato presso un centro Vodafone un iPhone 4, stipulando un contratto in abbonamento che prevedeva il pagamento del telefono con 30 rate mensili da 19 euro. A fine mese ho subito il furto della carta di credito a cui era legato il contratto e ho provveduto a comunicare a Vodafone e (con un ritardo dovuto ad un'incomprensione) a Setefi (sua finanziaria) il nuovo numero di carta di credito. Non ho mai ricevuto alcun addebito in carta di credito da parte di Setefi, che si sarebbe dovuta incaricare di riscuotere per conto di vodafone i 19 euro mensili della rata/telefono, ma solo due lettere in cui mi si chiedeva di versare i 19 euro tramite bonifico bancario visto che il tentativo di addebito sulla carta non era andato a buon fine. Ho sempre pagato regolarmente le bollette relative al traffico telefonico. Ad inizio settembre ho ricevuto una telefonata da parte di un operatore vodafone che mi comunicava la cessazione della rateizzazione per insolvenza e che quindi avrei dovuto pagare le rimanenti 28 rate in una sola soluzione, con una spesa di 532 euro. In seguito a numerose ed inconcludenti telefonate sono riuscito a sapere da un operatore Setefi che a loro la richiesta di interruzione rateizzazione era giunta direttamente da Vodafone. A sua volta un operatore dell'ufficio credito di vodafone mi ha confermato che il problema si è presentato più volte ed è dovuto ad un errore del terminale che inoltra queste richieste di interruzione per errore. Mi è stato offerto di rateizzare il pagamento dei rimanenti 532 euro DIRETTAMENTE sulla bolletta telefonica in 28 rate mensili da 19 euro e senza alcuna penale, visto che l'errore era imputabile a vodafone e ho accettato. Le prime due rate sono state inserite regolarmente in bolletta. Nonostante questo in data 26/10 vodafone ha tentato di prelevare 532 euro dalla mia carta di credito, prelievo non riuscito per insufficiente disponibilità. Immediatamente interpellata, l'azienda mi ha detto di "bloccare il rid chiamando l'emissario della sua carta, come si fa sempre, così poi chiederemo la rateizzazione del rid, che è già iniziata, e tutto sarà a posto". La richiesta era evidentemente assurda ed ovviamente non è stata esaudita da Cartasì, e in data 28/10 vodafone ha proceduto ad un prelievo coatto dei suddetti 532 euro richiedendo a cartasi un aumento del plafond (cifra NON DOVUTA visto che due rate del valore complessivo di 38 euro erano già state addebitate in bolletta), prosciugando la mia disponibilità sulla carta mentre mi trovavo all'estero. Da allora pur chiamando tutti i giorni il servizio clienti vodafone per risolvere la situazione e pur sentendomi dare ragione dagli operatori del 190 non riesco ad ottenere di essere ricontattato dall'ufficio addetto. Come mi devo comportare? Richiedere una messa in mora? Ho già contestato l'addebito tramite Cartasì, ma non credo che Vodafone farà marcia indietro così facilmente.
Grazie mille per il servizio fondamentale che offrite.
Matteo, da Busto Arsizio (VA)
Nel marzo del corrente anno ho acquistato presso un centro Vodafone un iPhone 4, stipulando un contratto in abbonamento che prevedeva il pagamento del telefono con 30 rate mensili da 19 euro. A fine mese ho subito il furto della carta di credito a cui era legato il contratto e ho provveduto a comunicare a Vodafone e (con un ritardo dovuto ad un'incomprensione) a Setefi (sua finanziaria) il nuovo numero di carta di credito. Non ho mai ricevuto alcun addebito in carta di credito da parte di Setefi, che si sarebbe dovuta incaricare di riscuotere per conto di vodafone i 19 euro mensili della rata/telefono, ma solo due lettere in cui mi si chiedeva di versare i 19 euro tramite bonifico bancario visto che il tentativo di addebito sulla carta non era andato a buon fine. Ho sempre pagato regolarmente le bollette relative al traffico telefonico. Ad inizio settembre ho ricevuto una telefonata da parte di un operatore vodafone che mi comunicava la cessazione della rateizzazione per insolvenza e che quindi avrei dovuto pagare le rimanenti 28 rate in una sola soluzione, con una spesa di 532 euro. In seguito a numerose ed inconcludenti telefonate sono riuscito a sapere da un operatore Setefi che a loro la richiesta di interruzione rateizzazione era giunta direttamente da Vodafone. A sua volta un operatore dell'ufficio credito di vodafone mi ha confermato che il problema si è presentato più volte ed è dovuto ad un errore del terminale che inoltra queste richieste di interruzione per errore. Mi è stato offerto di rateizzare il pagamento dei rimanenti 532 euro DIRETTAMENTE sulla bolletta telefonica in 28 rate mensili da 19 euro e senza alcuna penale, visto che l'errore era imputabile a vodafone e ho accettato. Le prime due rate sono state inserite regolarmente in bolletta. Nonostante questo in data 26/10 vodafone ha tentato di prelevare 532 euro dalla mia carta di credito, prelievo non riuscito per insufficiente disponibilità. Immediatamente interpellata, l'azienda mi ha detto di "bloccare il rid chiamando l'emissario della sua carta, come si fa sempre, così poi chiederemo la rateizzazione del rid, che è già iniziata, e tutto sarà a posto". La richiesta era evidentemente assurda ed ovviamente non è stata esaudita da Cartasì, e in data 28/10 vodafone ha proceduto ad un prelievo coatto dei suddetti 532 euro richiedendo a cartasi un aumento del plafond (cifra NON DOVUTA visto che due rate del valore complessivo di 38 euro erano già state addebitate in bolletta), prosciugando la mia disponibilità sulla carta mentre mi trovavo all'estero. Da allora pur chiamando tutti i giorni il servizio clienti vodafone per risolvere la situazione e pur sentendomi dare ragione dagli operatori del 190 non riesco ad ottenere di essere ricontattato dall'ufficio addetto. Come mi devo comportare? Richiedere una messa in mora? Ho già contestato l'addebito tramite Cartasì, ma non credo che Vodafone farà marcia indietro così facilmente.
Grazie mille per il servizio fondamentale che offrite.
Matteo, da Busto Arsizio (VA)
Risposta ADUC
si', lo strumento e' la messa in mora, non solo per mettere a posto la questione (costringendoli ad occuparsene come qualunque altra azienda che ha problemi con la propria amministrazione contabile) ma anche per intimare il pagamento dei danni che le hanno e le stanno arrecando (vada fino in fondo e non si accontenti della risistemazione della vicenda):
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
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