Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Abolizione del canone Rai

4 febbraio 2010
Domanda 4 febbraio 2010
Al Ministro delle Comunicazioni
Onorevole Scajola
Eur, Viale America, 201 - 00144 ROMA
Tel: (+39) 06.54441
Sito: www.comunicazioni.it
E-mail: [email protected]; [email protected];
e, per conoscenza
ADUC
Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori
Ufficio Stampa
Via Cavour 68
50129 Firenze
tel. 055.291408
fax 055.2302452
Email: [email protected]; [email protected]; [email protected]
Egregio Ministro,
buon pomeriggio, probabilmente si meravigliera' per il ricevimento di questo messaggio di posta elettronica da parte mia, o forse no, per il ruolo di prestigio che Lei ricopre. Mi permetto di scriverle per esprimere la mia preoccupazione.
Faccio questo passo perche' ho saputo che esiste la possibilita' di scrivere direttamente al suo sito internet, e lo faccio per manifestare il mio sdegno. Certamente non sara' Lei a leggere personalmente tutte le lettere. Immagino abbia dei segretari che lo facciano per Lei e che le riferiscano il tenore e i contenuti delle lettere, magari segnalando quelle piu' significative.
Tuttavia scriverle caro onorevole e' un atto che per me ha un'enorme risvolto ed un significato particolare. Significato che puo' essere quello della semplice testimonianza, (come quella che elenchero' piu' avanti), ma che puo' arrivare ad avere effetti concreti nel caso in cui piu' persone manifestino sconcerto o preoccupazione di fronte a certi fenomeni sociali o politici.
Per queste ragioni, non posso fare a meno di portarla a conoscenza di un problema che senz'altro conosce e che perdura all'interno della nostra societa'. Si tratta di questo: L'odiato pagamento del canone RAI.
E' giusto abolire il canone RAI perche' e' un furto ed e' iniquo. Il canone RAI e' illegittimo! Se e' vero che la legge ha la funzione di legittimare, la logica aggiunge: "a condizione che essa rappresenti il diritto". Quando non lo rappresenta e' intrinsecamente e moralmente nulla. Il diritto non e' figlio della legge, ma e' esattamente il contrario. La legge e' pura espressione del potere mentre il diritto appartiene all'uomo, il quale, pertanto, non lo puo' inventare ma puo' solo scoprirlo e "leggerlo" nei bisogni essenziali e costanti della propria specie, che vanno sotto la denominazione di "diritti naturali".
Oggi la democrazia si e' ridotta a un giochetto elettorale mirato a legittimare il potere degli eletti, i quali fanno le leggi spesso ignorando il diritto. Il canone RAI, e' un vero e proprio "pizzo di Stato" senza alcuna validita'  bio giuridica se non quella discendente dalla forza, in altre parole dal potere. Vi sembra una cosa da paese civile?
Il Canone RAI, una rapina autorizzata, una truffa dello Stato che si abbatte sempre e solo sui piu' poveri. Cosa si deve fare? Pagare e basta o e' meglio scioperare e gettare la televisione dalla finestra tanto vediamo solo schifezze?
La legge che istituisce il cosiddetto canone RAI, il Regio decreto legge 2 febbraio 1938 n. 246, fu emanata dal Governo di Benito Mussolini per finanziare la macchina propagandistica del regime. All'epoca il televisore era stato recentemente inventato, ma in Italia non si sarebbe diffuso fino agli anni '50, quando iniziarono le prime regolari trasmissioni in VHF. Questa legge prevede ancora oggi il pagamento del canone a chiunque sia in possesso di apparecchi "atti o adattabili" alla ricezione delle radiotrasmissioni. A questo critico la programmazione: dal mese di Giugno a Settembre, (loro sono al mare, in vacanza, chi non arriva a fine mese e rimane a casa) non trova un programma decente con un minimo di approfondimento, trasmettono film stagionati, esaltano la cultura del cibo: in Italia c'e' un preoccupante fenomeno dell'obesita' giovanile, infine la variegata fiera di vacuita', personaggi, chiacchiere volutamente senza spessore culturale, notizie addomesticate specialmente nei diversi TG.
Salvo rarissime eccezioni, il resto e' in cultura, gossip, talk show, rotocalchi per illudere il pubblico sul come ottenere ricchezza e fama. C'e'poi lo spreco di denaro pubblico: quanto ci costa questa "caricatura d'azienda"?
Il canone e' stato imposto nel 1938, allora era L'EIAR dopo e' diventata RAI, era l'unica a trasmettere il segnale terrestre e la TV era un lusso per pochi. Oggi ci sono tante emittenti anche via satellite e la TV e' una cosa normale per tutti.
1) Il canone e' dovuto per il semplice possesso del TV e non per i canali che si vedono.
2) Il canone e' dovuto per la TV o un apparecchio adattabili. Nel 1938 c'erano le prime TV, oggi c'e' una varieta'  di apparecchi adattabili dal video citofono al computer al videofonino ecc.
3) La RAI si mantiene con il canone e la pubblicita', le altre emittenti si mantengono con le pubblicita'  e i capitali degli investitori.
4) Il bilancio della RAI e' riccamente in attivo, quello degli altri non si sa.
5) Il valore sul mercato finanziario di una emittente non e' la qualita'  dei programmi ma il numero di spettatori: il cosiddetto indice d' ascolto.
6) L'indice d' ascolto e' stimato sulla base dell'Auditel: un campione di 4000 TV su oltre 60 milioni di italiani.
7) Tramite l'indice di ascolto si stima l'efficacia della pubblicita'  e il suo costo.
8) Il costo della pubblicita' ricade sul prezzo dei prodotti al consumo.
9) La TV si paga due volte: con il canone alla RAI e la pubblicità  sui prodotti.
10) Nel 1939 non c' era la tecnologia di oggi e nemmeno il digitale, se la RAI vuole dei soldi dagli utenti faccia gli abbonamenti con il decoder e così¬ si paga quello che si vede e non solo per avere la TV in casa.
11) Nessuno e' obbligato a tenere accesa la TV, a pagare il canone sono obbligati tutti.
Ma la vogliamo abolire una volta per tutte questa assurdità ?
Ora sono veramente stufo, arrabbiato e annoiato, non ho intenzione di subire questo sopruso ulteriore, che fanno mi arrestano?
Che bella frase "l'adeguamento dell'importo all'inflazione programmata". E' merito di un ministro, hanno tolto il sistema della scala mobile agli stipendi ed alle pensioni degli italiani perché© ci hanno fatto credere che produceva l'inflazione, o siete solo degli opportunisti imbonitori, ma la pacchia sta finendo perché© la gente sta cominciando a capire di che pasta sono fatti.
Sono stufo, fanno sempre la stessa pubblicità , delle TV private e i contenuti sono pessimi. Che si mantengano da soli
Ma quando si fa un referendum per abolire il canone RAI ? Fatemelo sapere: che vengo subito a firmare.
Qualcuno da sessant'anni parla di servizio pubblico, ma allora come mai, se non avevi la tessera o la raccomandazione di qualche politico di partito (RAI 1 Dc; RAI 2 Psi; RAI 3 PCI), te lo sognavi di fare il giornalista o qualcosa. Ora e' solo un "giochetto piu' grande".
Vorrei un referendum per abolire il canone RAI una delle piu' odiate, ingiuste tasse per gli italiani. I politici pensano proprio a guadagnarci loro e dei poveri cittadini a loro non frega niente! Alla RAI fanno piu' pubblicità  che a Mediaset e non e' giusto che dobbiamo pagare il canone.
Bisogna tagliare le unghie al cavallo di Viale Mazzini; perché© pagare per una TV che sa fare solo dei pacchi, fiction schifose da quattro soldi, programmi stile amarcord, dove gratis ti fanno vedere tante volte lo stesso filmato in bianco e nero di cinquanta (50) anni fa (e chi se ne frega), chiacchiere che non costano un fico secco, il calcio chiacchierato e non quello giocato che costa troppo, cosa schifosa piu' di tutte ti infila e ti manda in onda pure le tele promozioni come una qualsia TV commerciale; indecenza allo stato puro!
Non sono state aumentate le tasse, ma le imposte, ed e' la stessa cosa o quasi,perché al limite, se aumentassero le tasse per tutti a percentuale magari chi e' piu' ricco pagherebbe di piu' così invece paghiamo tutti nello stesso modo e quindi anche i ricchi pagano solo un Euro e cinquanta (1.50) in piu' che per loro e' veramente ridicolo e invece per un poveretto che ha solo la TV perché non ha soldi per andare al cinema, a teatro o alle Maldive son tanti e non come si dice il prezzo di un caffè ma forse un chilo e mezzo di pasta.
Non ci sono parole al riguardo, bisogna avere piu' rispetto per tutti. Quello che stride e' il fatto che si arriva a pagare piu' per il canone che per un televisore, francamente un'indecenza! Che schifo! Nel mondo c'e' piu' gente che dovrebbe governare con un senso di giustizia ma in realtà  continuano a derubare i poveri.
Io pago seicento (600 euro) di mutuo ho quarantaquattro anni e sono sposato, ho moglie ha carico e prendo 1200 euro al mese, ditemi voi cosa devo fare per pagare queste assurdita'! La RAI non merita i nostri soldi.
E' assurdo l'aumento del cannone RAI, la qualita' del servizio non e conforme a quello che tutti noi cittadini ci aspettiamo dalla RAI; guardate alla qualita', basta sempre i soliti personaggi, sempre la solita minestra.
Un mio parere la RAI deve essere svincolata dai partiti essere autonoma senza cannone, fare la vera concorrenza a Mediaset solo cosi la RAI potrebbe dare filo da torcere a Mediaset. Loro adeguano l'importo all'inflazione programmata
A noi poveri operai che ci adegua l'inflazione nostra?
Sapere a chi vanno questi soldi e' un rispetto per gli italiani,dato che Mediaset dimostra che vive di pubblicità  e la RAI non p da meno, anzi di piu' per poi pagare il canone anche se dice che non c'e' nessun apparecchio TV; ma te lo fanno pagare lo stesso. Allora che tassa e'? A chi vanno questi soldi?
Io mi chiedo perché devo pagare il canone RAI quando non usufruisco di tale servizio, come si fa a guardare trasmissioni del genere, basta Santoro, basta tutta la cucina di RAI uno, basta l'isola dei famosi, spettacoli strappa lacrime, politici che fanno spettacolo, ecc.
Vogliono capirlo questi signori che siamo stanchi basta, basta, basta! Con tutta quella pubblicità  che fanno il canone e' strapagato, per quello che fanno vedere e' vergognoso. Questa e' l'ultima truffa in ordine di tempo ai danni dei poveri italiani; sorbirci una programmazione a dir poco scadente, come siamo caduti in basso! Penso che il canone che paghiamo sia perfino esagerato per i programmi che la RAI trasmette: dovrebbero pagare noi per vedere tutte le repliche varie che propongono, altro che aumentare il canone!
Vedete di "eliminarlo"se volete che qualcuno vi guardi ancora. Con tutti gli sprechi e mega stipendi della televisione pubblica e' veramente assurdo aumentare il canone. Il tutto poi per una televisione scadente fatta di telequiz, isole dei famosi e programmi spazzatura. Il canone andrebbe eliminato. E' questo sarebbe il governo che voleva abbassare le tasse!
Di certo 1,50 euro non e' una cifra enorme dirà  il signor Claudio Scajola (pardon il signor Ministro), ma, mi chiedo, chi mai si preoccupa di verificare che uguale principio sia applicato a tutte le situazioni? O forse pensioni e stipendi non hanno uguale diritto di essere adeguati all'inflazione? Grazie di questa notizia,invece di togliere un canone per una televisione diventata "esageratamente commerciale", lo aumentano, per vedere la RAI a casa mia (premesso che non mi sintonizzo mai sulla RAI), devo accendere il decoder del ricevitore satellitare, pagando gia'  Sky, allora perché per un servizio analogico che non mi viene dato devo pagare questo "canone"!
Cercate di spiegarmi il quesito, ma soprattutto girate a chi di dovere questa email.
Che strano pero' che l'importo di stipendi e pensioni non vengano mai adeguati all'inflazione programmata; invece di abbassare le tasse, abbassate solo il peso dei nostri gia' ultraleggeri portafogli.
Mi sembra che piuttosto che aumentare il canone, che e' gia'  molto oneroso per la quasi totalità  dei pensionati, sarebbe meglio che fossero ridotti i premi per i vari giochini di intrattenimento e gli emolumenti di tanti personaggi della nostra TV, che sono veramente una vergogna.
Togliete il canone a chi ha una pensione minima, perché non debbano pagare pure loro i soldi sperperati prima menzionati, coraggio fatelo. Ma esiste la reale volontà di mettere a posto le cose?
Detto questo ora le chiedo. E' mai possibile, che a nessuno gli sia venuto in mente, caro Onorevole di proporre magari con un referendum popolare l'abolizione totale e definitiva di questa odiosa e impropria tassa non piu' tollerabile e che viene applicata in maniera arbitraria e cialtrona, forse perché si ha il timore che applicandola fino in fondo emerga ancor piu' la sua inadeguatezza e sproporzione?
Secondo il mio parere in uno stato di diritto quando una legge e' assurda, irragionevole e insensata non la si ignora e non si sottovaluta, la si sostituisce e si cambia.
Un auspicio: Come in natura, il rinnovarsi da vigore e forza a tutti gli elementi.
Se questo tipo di referendum fosse proposto e dovesse passare, si assisterebbe senza ombra di dubbio ad un'affluenza di firme ed adesioni fuori dal comune,visto e considerata la portata di tale importanza, sbarazzando se non superando altri tipi di referendum sinora proposti, in termini di firme raccolte. E poi via alle urne, vogliamo provare?
Con la tecnologia che avanza, e' evidente che il canone RAI potrebbe essere richiesto per un crescente numero di tipologie di apparecchi, anche quando acquistati ed utilizzati per funzioni completamente estranee alla TV. Affidarsi al buon cuore della RAI nel riscuotere "ragionevolmente" il canone disapplicando qua e la'  la legge e' una follia, oltre che poco lungimirante.
Da una parte significa accettare quella diffusa cultura di illegalità  di cui lo Stato rimane il primo promotore; dall'altra significa esporsi al libero arbitrio della RAI a seconda delle sue esigenze finanziarie.
Per questo mi augurio che questa mia iniziativa possa spingere il Parlamento ad abolire del tutto una legge, tra l'altro ampiamente e in modo dimostrabile inapplicabile e inapplicata, nel rispetto della legalità  e dell'onestà , e di smetterla di "mungere" e "spremere" continuamente i cittadini con costi sempre aggiuntivi? Non e' forse il caso di interrogare le proprie coscienze? L'esempio deve venire dall'alto.
Le risposte a questi importantissimi interrogativi caro Onorevole, si potrebbero risolvere con azioni chiare, costanti, decise e precise, e soprattutto proficue, in modo tale da porre fine una volta per tutte a questo fenomeno tutto di marca italiana.
Pertanto, nonostante l'immensa mole di lavoro che dovrà  svolgere e sostenere caro Onorevole, spero che il piu' presto possibile possa esaminare questa richiesta, perché e a tutti che riguarda (nessuno escluso), sensibilizzando chi di dovere e' preposto.
Siamo veramente in tanti, sono certo che non potra' ignorarci, e non potra'  non tener conto della nostra voce!
Sono fortemente convinto di vivere in uno Stato di Diritto,e affinché sia libero dalle ingiustizie, chiedo il suo intervento, perché vero e' che la Forza e' di pochi, ma e' anche vero che la Legge e' di tutti.
La scrittura e' libertà , ognuno di noi esprime le proprie idee, così¬ come anch'io esprimo le mie, e tutto cio' vale anche per quelli che non la pensano come me. Il sapere e la ragione parlano, l'ignoranza ed il torto urlano.
In conclusione, io manifesto il mio pensiero, fermo restando con la piena libertà di esprimere la mia opinione su fatti o su argomenti specifici. Sono sicuro di non offendere nessuno con espressioni volgari, o scurrili, o verso qualsiasi credo, con esaltazioni e istigazioni, e di non essere in contrasto con la morale corrente ed il buon gusto.


Risposta ADUC
La ringraziamo della lettera che ci ha inviato per conoscenza e che pubblichiamo su Cara Aduc.
Qui il settore specifico sul canone Rai: http://tlc.aduc.it/rai/
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →