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Cara ADUC

Abito da sposa rovinato dalla lavanderia PRIMA del matrimonio

7 maggio 2009
Domanda 7 maggio 2009
Il primo giugno 2009 mia figlia si sposa e il suo sogno sin da bambina era quello di sposarsi con il mio abito da sposa. E proprio per accontentarla a settembre 2008 (quindi con largo anticipo) mi sono recata in una lavanderia (che frequento da circa 12 anni) per accertarmi che l'abito potesse essere lavato. La proprietaria mia ha rassicurata dicendo che non c'erano problemi e che l'abito sarebbe stato perfetto. Poiché però dovevano essere fatte delle modifiche, mi ha consigliato di portarlo prima dalla sarta (che ho già pagato) e successivamente di portarlo a lei per il lavaggio.
A metà aprile 2009 ho consegnato l'abito alla lavanderia che, dopo il primo lavaggio, mi ha contattato per farlo provare a mia figlia prima di stirarlo. L'abito si era allungato ma non avevamo notato altre imperfezioni. L'ho riconsegnato in lavanderia e sono andata a ritiralo il 30 aprile. Al ritiro la proprietaria ha precisato che era stata costretta a rilavarlo perché si era macchiato a seguito dell'utilizzo di un prodotto e poi ha cominciato a dire che secondo lei era meglio comprarne uno nuovo, perché era pur sempre un abito di 30 anni. L'abbiamo portato a casa e quando mia figlia l'ha provato ci siamo accorti che oltre ad essersi ulteriormente allungato si era anche ristretto e il pizzo si era bucato in alcuni punti: praticamente il vestito é inutilizzabile!!!
Tralasciando la crisi di mia figlia abbiamo dovuto comprare un abito nuovo che non corrisponde all'idea che lei aveva di quel giorno ma, a meno di un mese dal matrimonio, non potevamo fare altro.
Sono tornata con calma alla lavanderia e la titolare mi ha aggredita sostenendo che non era colpa sua se l'abito si era rovinato, che non si poteva pretendere che un abito di 30 anni potesse tornare come nuovo.
A questo punto come mi devo comportare? Posso chiedere un risarcimento per i soldi spesi per la modifica al mio vecchio abito, per l'acquisto di quello nuovo e i danni morali?
Giovanna, da Nova Milanese (MI)

Risposta ADUC
crediamo che li possa chiedere, perche' le rimostranze sulle difficolta' del lavaggio per la vetusta' del vestito, essendo questo il loro mestiere che non e' solo pigiare dei bottoni di macchine a loro sconosciute, avrebbero dovuto fargliele presenti prima di procedere al lavoro. Nel caso, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
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