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Cara ADUC

Abito da sposa... calvario

28 agosto 2008
Domanda 28 agosto 2008
Ho acquistato il mio abito da sposa in un atelier "Alta Moda". Ho scelto il vestito a febbraio 2008 (mi sono sposata a luglio) e ho dovuto subito versare un acconto pari al 50% del valore dell'abito: 1.350 ¤ (costo complessivo 2.700 ¤). Il vestito da catalogo costava 2.500 ¤ ma ci è stato applicato un aumento di 200 ¤ per le modifiche (aggiunta pizzo nella coda). Mi ha chiamato per fissare 2°prova il 28 giugno (non è un po' tardino?!?). L'abito che avevo scelto era color avorio, quasi beige, con un corpino in pizzo a roselline.. l'abito che mi hanno fatto misurare era invece BIANCO, con pizzo completamente diverso da quello scelto!! Più volte io e i miei genitori abbiamo reclamato, ma ci è stato detto che il vestito della prova era "sporco", questo invece nuovo e quindi più bianco..ed il pizzo in così poco tempo non erano riusciti a trovarlo simile. La proprietaria ha cercato di tenermi buona dicendo che se proprio non ero contenta, mi avrebbe fatto rifare il corpino..il problema è che avrei poi avuto una gonna in organza bianca con un corpino color beige..ed il pizzo dello strascico sarebbe stato diverso dal resto dell'abito...la proposta non era altro che un ripiego perchè non poteva rifare tutto l'abito a sole 3 settimane dal matrimonio...quindi sono stata obbligata a tenerlo così. Ho chiesto se potevo almeno vedere e scegliere le scarpe..così mi ha chiesto il numero e me ne ha portato un paio. Mi sono permessa di chiedere se aveva altri modelli per scegliere alla mia richiesta ne ha portato un altro paio che non mi convinceva, quindi tra i 2 ho dovuto accontentarmi del primo. Le scarpe dovevano essere messa in forma, quindi le avrei trovate il 12 luglio, data della 2° prova. Quando sono tornata il 12 luglio, l'abito era ancora imbastito e quindi difficile capire se andava tutto bene. Nulla era cambiato rispetto alla prima prova e le scarpe non erano neppure state messe in forma!!! Mi è stato quindi dato appuntamento al 24 luglio, 2 gg. prima del matrimonio.Mi sono presentata con i miei come sempre e, questa volta l'abito era terminato. Peccato che quando mi sono state date le scarpe (per lo più messe in forma.) subito mi sono resa conto che c'era qualcosa che non andava.le dita dei piedi erano tutte piegate e mi facevano malissimo!! Certo, le mie scarpe erano state cambiate con un numero più piccolo! Ho chiesto allora a malincuore di mostrarmi altri modelli del mio numero, ma tutti quelli che aveva erano orribili, così la signora mi ha convinto a portarle a casa, tenerle qualche oretta per abituarmi. Ho fatto il tentativo: ho tenuto le scarpe per circa 3 ore, i piedi mi erano diventati viola e non riuscivo a camminare!! Il venerdì mattina appena sveglia, a malincuore, ho telefonato al negozio chiedendo di fare il possibile per procurare il mio numero dal fornitore ma ovviamente risposta negativa, troppo tardi! Allora ho chiesto di poter tornare a vedere altri modelli di scarpa perché quelli che aveva non mi piacevano e poi volevo passare a ritirare almeno l'intimo che ancora non mi aveva mostrato. La risposta è stata: "i modelli sono quelli che hai visto, te li porto domani quando vengo a vestirti e l'intimo lo metti in 5 minuti quando vengo io!" Ma è possibile?!? Praticamente ho dovuto scegliere le scarpe il mattino del matrimonio, prendendo quelle più comode, senza guardare l'estetica e indossando l'intimo scelto da lei. In più la signora ha voluto anche essere pagata il giovedì prima, senza neppure consegnarci l'abito da sposa, sostenendo che lei sarebbe venuta a "vestirmi" e quindi avrebbe portato tutto. L'abito e' stato cucito malissimo e mancavano i drappeggi che permettevano alla gonna di aprirsi dietro e mostrare lo strascico..la gonna era più lunga, quindi mi andava sotto i piedi e si è un pò lacerata. In più, la "famosa coda di pizzo", per la quale la signora ci aveva fatto pagare 200¤, era stata creata da alcuni residui di pizzo: una toppa nascosta dai veli!!
Posso chiedere un risarcimento? La riparazione ora servirebbe poco visto che mi sono sposata.. Grazie!
Daniela, da Limbiate (MI)

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