Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Abbonamento TV

6 marzo 2008
Domanda 6 marzo 2008
Buongiorno, vorrei porvi una questione. Ho letto le varie comunicazioni in merito al canone Rai e vi ammiro per quanto state facendo. Nel maggio del 2004 ho venduto il mio appartamento. In buona fede ho pagato, per il 2004, l'abbonamento fino ad aprile, dal momento che da allora vivo con il mio fidanzato che paga a sua volta un abbonamento. A marzo 2005 ricevo il I° sollecito di pagamento relativo all'abbonamento 2004. A maggio 2005 ricevo il sollecito relativo al 2005 e a settembre un preavviso di riscossione coattiva per il 2005. Invio una R.R. nella quale dichiaro di non possedere la TV dal 2004 e di aver provveduto al pagamento per quanto da me era dovuto. A novembre 2005 ricevo una comunicazione nella quale si dice che la mia denuncia è incompleta e che per renderla efficace, devo restituire un modulo compilato che allegano, unitamente alla fotocopia della carta di identità. OMETTONO DI DIRE CHE IL MODULO DOVEVA ESSERE INVIATO NEL 2004 (purtroppo non ne ero a conoscenza, ma mi sembra che a riguardo si faccia poca pubblicità). Trasmessa la dichiarazione, nel dicembre 2005 ricevo l'ennesima comunicazione da parte della Rai nella quale mi informano che il mio nominativo non risulta nell'elenco abbonati e pertanto mi invitano a corrispondere l'importo per il 2006, o, viceversa, mi chiedono di compilare il modulo allegato con i dati del familiare convivente appartenente al medesimo nucleo anagrafico. A gennaio 2006 mi scrivono che la denuncia da me inviata a novembre 2005 è valida dal 1/2006 e che pertanto devo corrispondere una somma di ¤ 178,96 per gli abbonamenti più ¤ 32,91 per sanzioni, interessi e spese. Ad aprile 2006 ricevo l'ennesima richiesta di pagare l'abbonamento per l'anno 2006, al ricevimento della quale trasmetto un fax con copia della R.R. inviata a settembre 2005 e della denuncia di rottamazione inviata a novembre 2005. Oggi, ricevo un sollecito di pagamento, questa volta da parte dell'Agenzia delle Entrate, relativo al rinnovo dell'abbonamento 2005 per ¤ 101,66 e ¤ 29,04 per sanzioni e interessi. Al telefono, mi viene detto che il mio abbonamento risulta cessato dal 1/2006 e che devo corrispondere quanto richiestomi dall'Agenzia delle Entrate anche se non possiedo più una TV dal 2004 e vivo con una persona che paga il canone ma che non fa parte della mia sfera familiare. Vi chiedo, ma se devo pagare quanto non ho versato per il rinnovo del 2005, da maggio 2004 a dicembre 2004, perchè non mi chiedono nulla? Perchè sul sito della Rai, alla voce abbonamenti, non si fa riferimento alla denuncia di rottamazione e tale modulo viene spedito dall'Agenzia delle Entrate 2 mesi dopo l'invio della R.R.? Persone che vivono sotto lo stesso tetto ma che non dividono uno stato di famiglia, se posseggono un solo apparecchio, per quale motivo devono pagare più abbonamenti? Vi ringrazio per l'attenzione e porgo i più cordiali saluti.
Annalisa, da Milano (MI)

Risposta ADUC
la richiesta di pagamento del canone viene effettuata in base alla residenza. Se lei ed il suo ragazzo non risultate nello stesso stato di famiglia, secondo lo stato attuale della legge dovete pagare due canoni, anche se avete un solo televisore per il quale viene gia' pagato un canone.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →