Cara ADUC
Abbonamento tre, disdetta.
Domanda
9 ottobre 2008
Gentile ADUC
ho stipulato un contratto di abbonamento telefonico con telefono in comodato d'uso con la TRE in data 17 luglio 2008 e il 26 luglio 2008 ho mandato la disdetta immediata del contratto con la fotocopia del mio documento d'identità valido fronte retro, il tutto con raccomandata A/R ricevuta dalla compagnia il 30 luglio 2008. A tutt'oggi il mio contratto risulta solo sospeso.
Io avevo revocato il RID e non sono ancora riuscita a restituire il cellulare perchè non ho avuto ancora informazioni a riguardo della penale da pagare, essendomi io rifiutata di pagare la bolletta telefonica che prevedeva canoni in anticipo anche per il mese di settembre, oltre al fatto che mi ero resa conto che nonostante Bersani la TRE non aveva chiuso l'abbonamento!
Domanda: ma avendo richiesto la disdetta immediata non avrebbero dovuto attuarla entro trenta giorni? Anche per contratti stipulati entro un rivenditore autorizzato esiste il diritto di recesso? E come è possibile che mi abbiano richiesto, non considerando valida la prima disdetta, l'invio della stessa documentazione precedentemente inviata piu' le coordinate bancarie RID, senza avermi comunicato l'importo realmente dovuto, così' da addebitarmi ingiustamente altri canoni? Potrò restituire il cellulare presso un centro tre, autorizzato al ritiro solo però dopo la chiusura dell'abbonamento! Come devo comportarmi? La tre sembra non voler prendere in considerazione la mia disdetta presentata il 26 luglio 2008 e addebitarmi ulteriori mensilità e spese!
Distinti Saluti
Alessandra, da Sassari (SS)
ho stipulato un contratto di abbonamento telefonico con telefono in comodato d'uso con la TRE in data 17 luglio 2008 e il 26 luglio 2008 ho mandato la disdetta immediata del contratto con la fotocopia del mio documento d'identità valido fronte retro, il tutto con raccomandata A/R ricevuta dalla compagnia il 30 luglio 2008. A tutt'oggi il mio contratto risulta solo sospeso.
Io avevo revocato il RID e non sono ancora riuscita a restituire il cellulare perchè non ho avuto ancora informazioni a riguardo della penale da pagare, essendomi io rifiutata di pagare la bolletta telefonica che prevedeva canoni in anticipo anche per il mese di settembre, oltre al fatto che mi ero resa conto che nonostante Bersani la TRE non aveva chiuso l'abbonamento!
Domanda: ma avendo richiesto la disdetta immediata non avrebbero dovuto attuarla entro trenta giorni? Anche per contratti stipulati entro un rivenditore autorizzato esiste il diritto di recesso? E come è possibile che mi abbiano richiesto, non considerando valida la prima disdetta, l'invio della stessa documentazione precedentemente inviata piu' le coordinate bancarie RID, senza avermi comunicato l'importo realmente dovuto, così' da addebitarmi ingiustamente altri canoni? Potrò restituire il cellulare presso un centro tre, autorizzato al ritiro solo però dopo la chiusura dell'abbonamento! Come devo comportarmi? La tre sembra non voler prendere in considerazione la mia disdetta presentata il 26 luglio 2008 e addebitarmi ulteriori mensilità e spese!
Distinti Saluti
Alessandra, da Sassari (SS)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
ADUC Tlc - clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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