Cara ADUC
Abbonamento Sky
Domanda
31 maggio 2007
Spett.le Aduc, mi rivolgo alla vostra associazione a seguito di un increscioso diverbio che sto tuttora avendo con la Soc. Sky ITALIA. Fatti: in data 30/10/2006 stipula contratto presso un esercente specificando la modalita' "pronto Sky" (installazione gratuita impianto al piano) lasciando un acconto di euro 89,00 su richiesta dell'esercente (il motivo dell'acconto mi e' tuttora sconosciuto), modalita' di pagamento R.I.D. bancario. In data 8/11/2006 viene istallato l'impianto sul tetto senza il mio esplicito assenso (non mi trovavo in casa per ovvi motivi di lavoro), l'installatore fa firmare il modulo a mia madre. Dopo alcuni giorni vengo contattato da un operatore Sky il quale con arroganza mi comunica che verranno addebitati in fattura euro 93,00 per l'installazione a tetto da me assolutamente non richiesta. Da precisare che l'installatore non aveva comunicato niente ne lasciato il foglio con il dettaglio dei costi da sostenere. (forse avrei potuto esercitare il diritto di recesso). Indignato do ordine alla mia banca di sospendere il RID in data 23/11/2006. In data 1/12/2006 invio un fax a Sky (come consigliatomi da un operatore) per far valere le mie ragioni. Dopo qualche tempo non essendo pervenuto il pagamento a Sky vengo contattato e arrogantemente pretendono il pagamento. Dopo varie telefonate "promettono" telefonicamente di stornare l'importo di euro 93,00 dicendomi che sarebbero state stornate nelle successive fatturazioni (che mi sarebbero state inviate al mio indirizzo), cosa mai avvenuta. Forse sbagliando, richiedevo un qualche cosa di scritto di tutto cio', cosa che non e' mai avvenuta. Nel mese di Aprile ricevo una lettera datata 4/4/2007 in cui intimano il pagamento delle somme non menzionando minimamente il diverbio ancora in essere. In data 25/05/2007 ricevo una lettera per una fattura datata 05/05/2007 con scadenza 31/05/2007 di un importo pari ad euro 494,00 di cui 11,56 euro per il servizio (non usufruito), euro 103,30 per spese recupero crediti, 150,00 per mancata restituzione decoder (stavo ancora aspettando una loro lettera scritta) e euro 174,58 per penale risoluzione (unilaterale) del contratto, senza pensare alle 89,00 euro di anticipo che si sono gia' presi. IN DEFINITIVA: oggi 25/05/2007 io mi trovo a dover "donare" la "modica" cifra di euro 583,00 a Sky per un servizio usufruito per poco piu' di un mese!!! Quello che vi chiedo e': l'installatore poteva installare l'apparato di sua iniziativa a tetto senza il mio esplicito consenso ne delega da parte mia nei confronti di mia madre che ignara ha firmato il modulo? Poteva l'installatore trattenersi il modulo con i lavori effettuati senza lasciarmi copia? Perche' Sky non mi ha spedito alcuna fattura con relativo conteggio dei costi (compresa quella con il famigerato storno) fino a quella ricevuta il 25/05/2007. Tra le altre cose, possono modificare unilateralmente il contratto? (come altra lettera ricevuta il 18/01/07 in cui viene aumentato il costo mensile di abbonamento). Possono da un importo a mio credito arrivare a fatturarmi un importo del genere? Cosa devo fare? Sporgere una denuncia per truffa? Quali sono i miei diritti? E se non pago l'importo dovuto a cosa vado in contro? E' tutto legale quello che fanno? Vi prego di rispondere al piu' presto per venire a capo di questa odissea! Pronto ad andare fino in fondo porgo cordiali saluti.
Vincenzo, da Capalbio
Vincenzo, da Capalbio
Risposta ADUC
Cerchiamo di semplificare. Lei ha ordinato un servizio. Le condizioni pattuite sono state modificate. Lei ha non ha pagato e la societa' le chiede il conto. Questo sono i fatti inoppugnabili che risultano per iscritto. Accanto a cio' ci sono le sue richieste telefoniche e le promesse verbali di Sky. Per tentare di porre fine alla vicenda, riducendo al minimo i danni, le consigliamo innanzitutto di decidere se e' ancora interessato all'abbonamento e in base a cio', riepilogare in modo schematico l'accaduto in una raccomandata ar di messa in mora clicca qui in cui fa le sue richieste. Tenga conto che le inadempienze del gestore non sono oggettive (chi ha firmato il modulo dell'installazione e sua madre, non uno sconosciuto. Cio' non vuol dire che il comportamento del tecnico sia stato regolare). Se non ottenesse riscontri alle sue richieste, presenti immediatamente istanza di conciliazione al Corecom di Firenze: clicca qui
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