Cara ADUC
899: Telecom Italia sta cercando di confondermi e di fregarmi
Domanda
17 settembre 2007
Nei primi mesi del 2007 ho avuto ospiti (fratello e cognata) con un PC per diversi mesi. Probabilmente il pc e' stato infettato da alcuni DIALERS 899. Alla prima bolletta ho subito fatto reclamo a Telecom e seguito i consigli che mi ha dato: stornare le telefonate all'899 e disabilitare il servizio 899. Lo feci, l'operatore disse che l'899 era disabilitato ma arrivarono altre due bollette. Chiamato Telecom suggerito la stessa cosa, disabilitare 899 e stornare le cifre delle telefonate. Sembrava tutto ok. Passa l'estate. Oggi (14 settembre 2007) chiama un operatore Telecom che in modo confuso dice che c'e' una legge retroattiva (fino al secondo bimestre 2007) per cui Telecom non gestisce piu' il rapporto con l'899 ma devo vedermela da solo. Poi mi dice che l'899 non e' disabilitato perche' non ho chiamato un certo numero e non ho usato un PIN che mi e' stato spedito sull'ultima bolletta. Poi mi dice se allora possiamo registrare la telefonata per fare in modo che io acconsenta al trattamento dei dati sensibili per poter far ricorso contro quelli dell'899. Io mi arrabbio e dico che una legge del genere retroattiva non e' giusta, lui si lamenta della legge Biagi e comincia a parlare di un suo parente e dei fatti suoi (ma vi rendete conto?). Ma quindi sta registrazione serve per aiutarmi contro l'899 oppure per consentire a Telecom di lavarsene le mani !? Ora, io non sono un pozzo di scienza, ma se proprio non ci ho capito niente significa che stanno cercando di confondermi e di fregarmi. D'altronde me lo aspetto da Telecom. Ho letto in rete che se al tempo non ho presentato denuncia alla Polizia Giudiziaria non l'avro' vinta. Ho preso tempo; lunedi' mattina il signor Telecom mi richiama per la registrazione. Vi prego, ditemi cosa devo fare!? Cordialmente.
Ilario, da Milano
Ilario, da Milano
Risposta ADUC
Legga attentamente questa scheda e i link collegati: clicca qui e questi comunicati clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti