Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

l'INPDAP e la surroga

28 aprile 2008
Domanda 28 aprile 2008
Spett.le Aduc, finalmente sono riuscito ad ottenere la surroga del mutuo per l'acquisto della prima casa per passare dal tasso variabile della banca al vantaggioso tasso fisso dell'Inpdap (Non senza difficoltà).La legge Bersani ha introdotto notevoli novità a favore del debitore che per l'art. 13, c. 8 quaterdecies D.L.7/2007 convertito con modificazioni ed integrato dalla L.244/2007, devono valere anche per gli istituti di previdenza.
Il problema è che l'Inpdap,soggetto pubblico,non osserva la legge in vigore accollando al debitore alcune spese non dovute (Perizia tecnico-estimativa o tecnica, tassa dello 0,50 dell'ammontare del mutuo, pagamento del notaio per l'atto di surrogazione, strane condizioni e formule di vincolo per l'assicurazione che deve essere pagata anticipatamente minimo decennale se non per l'intera durata del mutuo) come dalla nota operativa dell'Inpdap che trovate nel link sottostante:
http://www.inpdap.gov.it/archiviofile/normativa/interna/14-03-2008-notaop2.pdf
Parlando con la Direzione Centrale (Uff. Credito) mi hanno fatto capire con qualche disappunto che non possiamo pretendere con un tasso applicato così basso di ottenere anche le agevolazioni che sono nella legge in vigore.
Credo che tutti, a maggior ragione un soggetto pubblico come l'inpdap, dovremmo rispettare le leggi dello Stato.
Stefano, da Perugia (PG)

Risposta ADUC
volendo puo' fare opposizione, perche' la loro e' una interpretazione capziosa (3- Per quanto riguarda l'imputazione delle spese di amministrazione, pari allo 0,50% dell'importo mutuato, come previsto dall'articolo 15, 1° comma, del Regolamento sui mutui ipotecari emanato dal Consiglio d'Amministrazione INPDAP in data 19 aprile 2007, con delibera n. 459, si precisa che queste ultime qualificano, non gli adempimenti connessi all'istruttoria della concessione del mutuo, bensì tutto quanto inerisce ai costi amministrativi della gestione dell'ammortamento del finanziamento concesso. Pertanto, esse vanno mantenute, in quanto rientranti fra le entrate patrimoniali della "gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali", elencate dall'art. 4 del D.M. 463/98 (G.U. n. 5 dell'8.1.99).) che di fatto viola la legge.
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