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Cara ADUC

L'incredibile 'furbata' del servizio clienti TRE

20 aprile 2007
Domanda 20 aprile 2007
Qualche settimana fa mi era capitato di leggere su un forum di che in base alla carta servizi di TRE il cliente che si rivolge via email per chiedere assistenza al servizio clienti ha diritto a ricevere risposta entro 48 ore dall'invio della email, se la risposta dovesse arrivare dopo le suddette 48 ore il cliente ha diritto a ricevere un'indennizzo pari a 6 ¤ per ogni giorno di ritardo. In effetti ciò è confermato dagli artt. 13 e 24 della carta servizi TRE. Ma cosa fa il servizio clienti TRE per evitare che il cliente possa richiedere detto indennizzo in caso di ritardata risposta? Falsifica la data d'invio della email del cliente!
Non potevo credere a tale notizia e quindi, essendo anch'io cliente TRE, ho voluto fare la prova ed in data 31/03/07 ho inviato una email di richiesta informazioni a [email protected] . Oggi 06/04/07 mi vedo arrivare la risposta del servizio clienti TRE, che quindi ha ben 4 giorni di ritardo rispetto alle fatidiche 48 ore previste dalla carta servizi ma -sorpresa!- leggendo la risposta vedo che fanno riferimento ad una mia email del 03/04/07 e addirittura vedo che è stata modificata l'intestazione della mia email originale (quotata alla fine della risposta) dove appare ora scritto che la data d'invio della mia email è il 03/04/2007!!

Suppongo che l'indennizzo previsto sia una condizione che TRE non può (come sicuramente vorrebbe) estirpare dalla carta servizi perché gli indennizzi sono espressamente previsti da AGCOM in qualche delibera, però la stessa carta servizi, all'art. 13, precisa che tale indennizzo non è dovuto ".in caso di abuso del cliente o, a titolo meramente esemplificativo, in caso di richieste pretestuose per sistematicità, frequenza o infondatezza". Quindi, nonostante TRE non sia in "balia" degli abusi o delle richieste pretestuose del cliente, autorizza il proprio servizio clienti ad attuare comportamenti gravemente scorretti quali la falsificazione delle altrui comunicazioni, che mi domando se possano anche avere rilevanza sul piano penale (chiedo un suo riscontro in tal senso).
In conclusione, il presidente AGCOM ha appena relazionato in commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera circa le "furbate" degli operatori relative agli 899, 892, satellitari, ecc., ma i gestori trovano sempre nuove modalità per raggiungere l'obiettivo finale: ingannare il cliente.
Questo caso relativo alla TRE è certo ben poca cosa, dato che non si traduce in perdite per il cliente ma solo in mancati indennizzi, ma ritengo sia ugualmente emblematico, se non altro perché i consumatori si rendano conto che devono tenere sempre alta la guardia perché i gestori non esitano a ricorrere a qualsiasi mezzo per ingannarli. Saluti
Giorgio

Risposta ADUC
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