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Atti tributari notificati all'indirizzo di abitazione, si può presumerne la consegna al destinatario (Cassazione sentenza n.10245 del 26/4/2017)
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Sentenza 
26 aprile 2017 10:26
 
Nel caso specifico un avviso di accertamento è stato consegnato via posta ad una persona dichiaratasi figlia del destinatario, presso l'abitazione di quest'ultimo.  Per la Cassazione la notifica è perfezionata a prescindere dal fatto che la persona abbia dichiarato il falso, ma bensì solo per il fatto che la stessa è avvenuta al corretto indirizzo e secondo le modalità previste dalla legge (notifica a terzi, in questo caso familiari).
La Corte precisa che:
"In tema di notificazioni a mezzo posta, la disciplina relativa alla raccomandata con avviso di ricevimento, mediante la quale può essere notificato, ai sensi dell'art. 14 della I. n. 890 del 1982, l'avviso di accertamento o liquidazione senza intermediazione dell'ufficiale giudiziario, è quella dettata dalle disposizioni concernenti il servizio postale ordinario per la consegna dei plichi raccomandati, in quanto le disposizioni di cui alla legge citata attengono esclusivamente alla notifica eseguita dall'ufficiale giudiziario ex art. 140 c.p.c. Ne consegue che, difettando apposite previsioni della disciplina postale, non deve essere redatta alcuna relata di notifica o annotazione specifica sull'avviso di ricevimento in ordine alla persona cui è stato consegnato il plico, e l'atto pervenuto all'indirizzo del destinatario deve ritenersi ritualmente consegnato a quest'ultimo, stante la presunzione di conoscenza di cui all'art. 1335 c.c., superabile solo se il medesimo dia prova di essersi trovato nella impossibilità senza sua colpa di prenderne cognizione" (da ultimo, Cass. n. 14501 del 2016). Nella specie, non è in contestazione che il prodromico avviso di accertamento sia stato consegnato all'indirizzo di xxxx e che la persona che ha ricevuto l'atto sia stata reperita presso l'indirizzo di spedizione, di modo che l'atto si presume consegnato al destinatario, indipendentemente dalla effettiva identità della ricevente e dalle dichiarazioni dalla stessa rese all'agente postale." 
 
 
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