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Cara ADUC

Wind, recesso entro 10gg con penali di 1000 euro

4 ottobre 2007
Domanda 4 ottobre 2007
In data 16/7/07 mi e' stata proposta l'attivazione di un contratto Wind per i cellulari attivi con Business tre, con il passaggio mantenendo il numero. Tale proposta mi e' stata presentata da Alessandro Marcante, presso la nostra sede. Ho firmato la proposta del contratto dove e' stata indicata solo la ragione sociale dell'azienda, il numero di telefono e i dati bancari per l'addebito diretto su c/c. Dopo aver verificato che quanto proposto verbalmente (telefoni gratuiti ed altro) non coincideva con quanto scritto nel sito Wind, nello stesso giorno ho inviato tramite raccomandata r/r la disattivazione alla proposta di contratto. Il 17/7/07 alle 03.03, ho ricevuto da Wind un sms per la richiesta di portabilita' dei numeri, prevista per il 24/7/07. Lo stesso giorno ho ricevuto un sms dove Wind mi comunicava che le sim erano attive. Il 21/7/07 un sms di Wind mi informava che la richiesta di passaggio a Wind non era stata ancora accettata. Il 24/7/07 abbiamo ricevuto i telefoni, erroneamente accettati (non da me che ero fuori Bologna). Il 21/8/07 ho inviato una raccomandata r/r per respingere le fatture relative all'acquisto dei telefoni. Il 19/9/07 ho inviato un fax per ribadire la nostra volonta' di rendere i telefoni, specificando che sono stati ricevuti dopo aver disdetto il contratto. Il 27/9/07 ho inviato un fax per sollecitare quanto detto con il precedente fax, allegando i tagliandini delle raccomandate r/r ricevute da Wind. Il 2/10/07 riceviamo una fattura per un totale di euro 1.479,08 (rata dei telefoni, recesso anticipato, penale di risoluzione contrattuale per inadempimento di sim). Oltre alle leggi vigenti, con possibilita' di recedere i contratti entro 10 giorni dalla stipula, anche nel contratto di Wind Art. 6.3 e' previsto questo. E' lecita l'applicazione della penale? Come mi devo comportare per rendere i telefoni, senza pagare nulla? Ringrazio per l'attenzione, cordialita'.
Anna Maria

Risposta ADUC
Niente penali, lo vieta la legge. Ovviamente le possono addebitare i costi di disattivazione. Ma se lei ha comunicato in tempo il recesso, al massimo deve le spese di restituzione. Visto che ormai ha cercato in mille modi di farsi valere con raccomandate e fax, si dovra' prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non sia ancora attivo nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace della propria citta' accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non e' esperito entro 30gg dalla data della richiesta, si potra' citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace della propria citta' (e' consigliabile recarsi personalmente presso l'ufficio del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere anche tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.). Faccia anche una segnalazione all'autorita' delle comunicazioni: clicca qui
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