Cara ADUC
WIND Bolletta non esplicativa dei servizi forniti
Domanda
12 giugno 2008
Buongiorno a tutti.
Sono ormai un EX cliente Libero/Infostrada per ciò che riguarda il servizio ADSL. Nell'ottobre scorso attivo un contratto FLAT MINI ADSL. Finché ha funzionato devo dire che non ci sono stati problemi, sennonché il 28 Febbraio corso, per un problema presso la centrale Telecom, mi viene interrotto il servizio. Mentre la linea voce Telecom viene ripristinata il giorno successivo, quella digitale no.
Qui comincia il calvario: quotidiane telefonate al 155, poi al 892155, dove il personale che risponde alla modica cifra di 50 cent/min, ha una scaletta ben precisa di domande che, nel mio caso, non centrano nulla con la segnalazione; e ancora quotidiane e-mail. Il servizio clienti (!!!) non ha mai risposto ad alcuna delle mie numerosissime segnalazione. Dopo un mese circa di assenza linea, ho inviato la disdetta via raccomandata a Wind e per conoscenza alla Guardia di Finanza e ad un Organo Ministeriale specifico. Questo ha fatto sì che qualcosa si smuovesse. Si è mosso il classico uomo del recupero clienti il quale mi ha fatto poi contattare da un tecnico. In realtà è sembrata più una presa in giro che un reale intento di risoluzione del problema perché mi sono sentito dire che, in seguito a loro approfonditi accertamenti tecnici, era stato riscontrato un problema presso la centrale Telecom (esattamente ciò che avevo segnalato io ca. 45 gg. prima, in occasione della mia prima chiamata!). Bene, alla fine sono riuscito a LIBERARMI DI LIBERO. In sostanza, per un banale problema Telecom ci sono voluti esattamente 70 (SETTANTA) giorni prima che riuscissi ad avere una nuova linea ADSL con un altro fornitore (ovviamente!).
MA la cosa non è finita qui: WIND mi manda successivamente una bolletta che, a differenza delle altre (che caso...!), era riportato solamente l'importo da pagare senza alcuna descrizione dei servizi relativi. Immagino che ci siano inclusi anche i mesi di "disservizio". Da una prima chiamata al 155 mi erano state fornite garanzie che mi avrebbero recapitato una bolletta parlante e mi è stato fornito un numero di pratica amministrativa. Ora, a più di un mese di distanza, non avendo ancora ricevuto nulla, ho provato a ricontattare il 155 e, sorprese delle sorprese...... il numero della pratica indicatami risulta INESISTENTE, il codice cliente risulta INESISTENTE. Provo allora sul sito Internet ma, furbacchioni,..... la mia utenza risulta DISATTIVATA.
A questo punto, non essendo riuscito a bloccare la domiciliazione bancaria verso Wind, vorrei riuscire a contattare il loro ufficio amministrativo e, una volta verificato se nella bolletta sono effettivamente conteggiati anche ca. 2 mesi di canone ADSL del quale non ho potuto usufruire per un LORO disservizio. Inoltre, come citato nel loro contratto, vorrei capire se ci sono gli estremi per richiedere i danni.
Grazie per l'attenzione
Gaetano, da Sesto San Giovanni (MI)
Sono ormai un EX cliente Libero/Infostrada per ciò che riguarda il servizio ADSL. Nell'ottobre scorso attivo un contratto FLAT MINI ADSL. Finché ha funzionato devo dire che non ci sono stati problemi, sennonché il 28 Febbraio corso, per un problema presso la centrale Telecom, mi viene interrotto il servizio. Mentre la linea voce Telecom viene ripristinata il giorno successivo, quella digitale no.
Qui comincia il calvario: quotidiane telefonate al 155, poi al 892155, dove il personale che risponde alla modica cifra di 50 cent/min, ha una scaletta ben precisa di domande che, nel mio caso, non centrano nulla con la segnalazione; e ancora quotidiane e-mail. Il servizio clienti (!!!) non ha mai risposto ad alcuna delle mie numerosissime segnalazione. Dopo un mese circa di assenza linea, ho inviato la disdetta via raccomandata a Wind e per conoscenza alla Guardia di Finanza e ad un Organo Ministeriale specifico. Questo ha fatto sì che qualcosa si smuovesse. Si è mosso il classico uomo del recupero clienti il quale mi ha fatto poi contattare da un tecnico. In realtà è sembrata più una presa in giro che un reale intento di risoluzione del problema perché mi sono sentito dire che, in seguito a loro approfonditi accertamenti tecnici, era stato riscontrato un problema presso la centrale Telecom (esattamente ciò che avevo segnalato io ca. 45 gg. prima, in occasione della mia prima chiamata!). Bene, alla fine sono riuscito a LIBERARMI DI LIBERO. In sostanza, per un banale problema Telecom ci sono voluti esattamente 70 (SETTANTA) giorni prima che riuscissi ad avere una nuova linea ADSL con un altro fornitore (ovviamente!).
MA la cosa non è finita qui: WIND mi manda successivamente una bolletta che, a differenza delle altre (che caso...!), era riportato solamente l'importo da pagare senza alcuna descrizione dei servizi relativi. Immagino che ci siano inclusi anche i mesi di "disservizio". Da una prima chiamata al 155 mi erano state fornite garanzie che mi avrebbero recapitato una bolletta parlante e mi è stato fornito un numero di pratica amministrativa. Ora, a più di un mese di distanza, non avendo ancora ricevuto nulla, ho provato a ricontattare il 155 e, sorprese delle sorprese...... il numero della pratica indicatami risulta INESISTENTE, il codice cliente risulta INESISTENTE. Provo allora sul sito Internet ma, furbacchioni,..... la mia utenza risulta DISATTIVATA.
A questo punto, non essendo riuscito a bloccare la domiciliazione bancaria verso Wind, vorrei riuscire a contattare il loro ufficio amministrativo e, una volta verificato se nella bolletta sono effettivamente conteggiati anche ca. 2 mesi di canone ADSL del quale non ho potuto usufruire per un LORO disservizio. Inoltre, come citato nel loro contratto, vorrei capire se ci sono gli estremi per richiedere i danni.
Grazie per l'attenzione
Gaetano, da Sesto San Giovanni (MI)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
ADUC Tlc - clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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