Cara ADUC
Trasloco di linea a 20 metri di distanza: 100 giorni non bastano
Domanda
13 marzo 2008
I Fatti.
Il 27/11/2007 chiedo, per telefono al 191, il trasloco della linea da un indirizzo ad un altro distante 20 metri in linea d'aria, a causa del cambio di sede della mia attività. La linea originaria era dotata di fonia e ADSL smart1. In sede di richiesta la gentile "signorina" mi invita a cambiare la tipologia di contratto da smart1 a Alice 7 mega, perchè più veloce e più economica. Aderisco e aspetto.
Dopo mie pressanti richieste, solo il 4 gennaio 2008! viene effettuato il trasloco, ma della sola fonia, per l'ADSL "... verrà un altro tecnico tra qualche giorno", mi viene detto.
Oggi, 11 marzo 2008 a 105 giorni dalla mia richiesta, sono ancora senza ADSL.
In compenso ho già pagato il conto Telecom 1/08, e mi accingo a pagare il conto Telecom 2/08, nei quali mi viene regolarmente addebitato il costo di smart1 e del trasloco come se niente fosse.
Domande:
1) a parte i mille reclami e le duemila telefonate (con il ritmo di 5/6 al giorno) effettuate a tutti i numeri telecom possibili, per sollecitare, protestare, minacciare, persone che, tutto sommato, nulla sanno e nulla possono, che cosa di concreto posso fare per far pagare a questa indegna società di pulcinella il danno che mi hanno causato e che mi continuano a causare?
2) e' vero che posso richiedere il pagamento a titolo di indennizzo di 1/2 di canone per ogni giorno di ritardo per il trasloco, che dovrebbe avvenire entro 10 giorni dalla richiesta?
3) Devo pagare supinamente tutto quello che mi viene fatturato in bolletta anche se riferito a servizi non erogati (nel caso in ispecie l'ADSL smart1)o non completati (trasloco)?
4) come fare per recuperare le somme già pagate per i servizi mai erogati?
Vi chiedo di essere i più chiari possibili indicandomi, indirizzi e interlocutori precisi.
Grazie per quello che fate.
Il 27/11/2007 chiedo, per telefono al 191, il trasloco della linea da un indirizzo ad un altro distante 20 metri in linea d'aria, a causa del cambio di sede della mia attività. La linea originaria era dotata di fonia e ADSL smart1. In sede di richiesta la gentile "signorina" mi invita a cambiare la tipologia di contratto da smart1 a Alice 7 mega, perchè più veloce e più economica. Aderisco e aspetto.
Dopo mie pressanti richieste, solo il 4 gennaio 2008! viene effettuato il trasloco, ma della sola fonia, per l'ADSL "... verrà un altro tecnico tra qualche giorno", mi viene detto.
Oggi, 11 marzo 2008 a 105 giorni dalla mia richiesta, sono ancora senza ADSL.
In compenso ho già pagato il conto Telecom 1/08, e mi accingo a pagare il conto Telecom 2/08, nei quali mi viene regolarmente addebitato il costo di smart1 e del trasloco come se niente fosse.
Domande:
1) a parte i mille reclami e le duemila telefonate (con il ritmo di 5/6 al giorno) effettuate a tutti i numeri telecom possibili, per sollecitare, protestare, minacciare, persone che, tutto sommato, nulla sanno e nulla possono, che cosa di concreto posso fare per far pagare a questa indegna società di pulcinella il danno che mi hanno causato e che mi continuano a causare?
2) e' vero che posso richiedere il pagamento a titolo di indennizzo di 1/2 di canone per ogni giorno di ritardo per il trasloco, che dovrebbe avvenire entro 10 giorni dalla richiesta?
3) Devo pagare supinamente tutto quello che mi viene fatturato in bolletta anche se riferito a servizi non erogati (nel caso in ispecie l'ADSL smart1)o non completati (trasloco)?
4) come fare per recuperare le somme già pagate per i servizi mai erogati?
Vi chiedo di essere i più chiari possibili indicandomi, indirizzi e interlocutori precisi.
Grazie per quello che fate.
Risposta ADUC
paghi solo gli importi che le sono stati correttamente addebitati, e alleghi il bollettino di pagamento ad una raccomandata a/r di contestazione, nella quale intima la Telecom ad attivarle l'adsl entro e non oltre 10 giorni, pena la risoluzione del contratto ed il risarcimento del danno. Intimi il gestore, inoltre, a rimborsarle gli importi indebitamente gia' pagati per l'adsl, nonche' a risarcirle il danno che sta maturando a causa del ritardo (da quantificare e provare. Se vi e' un importo prestabilito per ogni giorno di ritardo, cio' dovrebbe risultare dal contratto):
clicca qui
La missiva va inviata alla sede legale della societa'.
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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La missiva va inviata alla sede legale della societa'.
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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