Cara ADUC
Tiscali, l'avventura continua
Domanda
26 febbraio 2008
Cara Aduc... la telenovela continua.
Come ho già segnalato in data 4 Gennaio 2008 Tiscali riceve (attestato dalla ricevuta di ritorno della raccomandata inviatale) la mia disdetta del servizio ADSL. Arriva Febbraio ma niente succede. Chiamo il 130 e mi dicono che la data di decorrenza per la chiusura del servizio la stabiliscono loro, e che quindi è da calcolarsi dal 12 Gennaio. Vi contatto, e grazie ai vostri suggerimenti in data 6 Febbraio tiscali riceve una nuova raccomandata A/R in cui le intimo di provvedere all'immediato distacco coi termini che mi avete suggerito voi.
Inutile dire che per tiscali è tutta carta straccia, e nessuno si è degnato di rispondere. Pochi giorni da questa data faccio un altro sollecito telefonico, e questa volta mi dicono che i 30 giorni della legge 40/2007 sono GIORNI LAVORATIVI (non dicono se sono 5 o 6 la settimana) e che anche se scaduti, lo sono solo da 1 o due giorni. Per cui solleciteranno il servizio tecnico e entro una settimana ci sarà il distacco. Provvedo a inoltrare denuncia di ciò al garante, sempre come da voi suggeritomi. Oggi, passate ben 2 settimane, provvedo a ricontattare il 130 e ancora mi dicono che questi fantomatici 30 giorni di tempo sono Lavorativi, ma che decorrono dal 9 Gennaio, non piu dal 12.
E aggiungono che non è possibile sollecitare ulteriormente il distacco.
Dovrò aspettare i loro comodi.
Adesso, a parte il testo della legge 40/2007 che mi avete linkato gentilmente l'ultima volta, ma che non mi sembra molto chiaro in merito...
la mia curiosità ora è questa:
(1)- la data di decorrenza possono stabilirla loro, come vogliono? Cioè hanno un qualche cavillo per cui non è necessariamente da prendersi come data di partenza il 4 Gennaio, data in cui hanno ricevuto la Raccomandata A/R di disdetta?
(2)- Quindi, i 30 giorni di termine della legge 40/2007 sono da intendersi Lavorativi o Solari?
- Perchè se sono Lavorativi, allora partendo dal 4 Gennaio (escluso) la scadenza è l'8 Febbraio, contando sei giorni lavorativi a settimana.
- Se i giorni Lavorativi sono 5 a settimana, capirete bene che allora si arriva addirittura al 15 Febbraio.
- Se invece i giorni sono da considerarsi Solari, la scadenza era il 3 Febbraio 2008.
Insomma, questa famosa legge non mi pare sia molto chiara in merito e quindi mi sembra che certe compagnie telefoniche ci marcino parecchio sopra.
Io ho provato a chiedere a Telecom di provvedere al distacco loro, in quanto debbono subentrare, e dato che i termini sono scaduti, ma ho scoperto che a quanto pare la normativa sembra dare la proprietà della mia linea ADSL all'operatore Tiscali fino a che questo non rilasci di sua iniziativa il possesso... questo è davvero irritante e poco intelligente.
Francesco, da Roma (RM)
Come ho già segnalato in data 4 Gennaio 2008 Tiscali riceve (attestato dalla ricevuta di ritorno della raccomandata inviatale) la mia disdetta del servizio ADSL. Arriva Febbraio ma niente succede. Chiamo il 130 e mi dicono che la data di decorrenza per la chiusura del servizio la stabiliscono loro, e che quindi è da calcolarsi dal 12 Gennaio. Vi contatto, e grazie ai vostri suggerimenti in data 6 Febbraio tiscali riceve una nuova raccomandata A/R in cui le intimo di provvedere all'immediato distacco coi termini che mi avete suggerito voi.
Inutile dire che per tiscali è tutta carta straccia, e nessuno si è degnato di rispondere. Pochi giorni da questa data faccio un altro sollecito telefonico, e questa volta mi dicono che i 30 giorni della legge 40/2007 sono GIORNI LAVORATIVI (non dicono se sono 5 o 6 la settimana) e che anche se scaduti, lo sono solo da 1 o due giorni. Per cui solleciteranno il servizio tecnico e entro una settimana ci sarà il distacco. Provvedo a inoltrare denuncia di ciò al garante, sempre come da voi suggeritomi. Oggi, passate ben 2 settimane, provvedo a ricontattare il 130 e ancora mi dicono che questi fantomatici 30 giorni di tempo sono Lavorativi, ma che decorrono dal 9 Gennaio, non piu dal 12.
E aggiungono che non è possibile sollecitare ulteriormente il distacco.
Dovrò aspettare i loro comodi.
Adesso, a parte il testo della legge 40/2007 che mi avete linkato gentilmente l'ultima volta, ma che non mi sembra molto chiaro in merito...
la mia curiosità ora è questa:
(1)- la data di decorrenza possono stabilirla loro, come vogliono? Cioè hanno un qualche cavillo per cui non è necessariamente da prendersi come data di partenza il 4 Gennaio, data in cui hanno ricevuto la Raccomandata A/R di disdetta?
(2)- Quindi, i 30 giorni di termine della legge 40/2007 sono da intendersi Lavorativi o Solari?
- Perchè se sono Lavorativi, allora partendo dal 4 Gennaio (escluso) la scadenza è l'8 Febbraio, contando sei giorni lavorativi a settimana.
- Se i giorni Lavorativi sono 5 a settimana, capirete bene che allora si arriva addirittura al 15 Febbraio.
- Se invece i giorni sono da considerarsi Solari, la scadenza era il 3 Febbraio 2008.
Insomma, questa famosa legge non mi pare sia molto chiara in merito e quindi mi sembra che certe compagnie telefoniche ci marcino parecchio sopra.
Io ho provato a chiedere a Telecom di provvedere al distacco loro, in quanto debbono subentrare, e dato che i termini sono scaduti, ma ho scoperto che a quanto pare la normativa sembra dare la proprietà della mia linea ADSL all'operatore Tiscali fino a che questo non rilasci di sua iniziativa il possesso... questo è davvero irritante e poco intelligente.
Francesco, da Roma (RM)
Risposta ADUC
la legge, indicando 30 giorni per la disdetta, non specifica nient'altro. Riteniamo, quindi, che debbano intendersi 30 giorni solari che decorrono dalla data di ricevimento della disdetta o da quella diversa da lei indicata.
Se il gestore non ha provveduto a liberarle la linea e' obbligato a risarcirle il danno. Le consigliamo, quindi, di intimare con una lettera raccomandata A/R di messa in mora Tiscali ad adempiere entro e non oltre 48 ore, pena il risarcimento del danno:
clicca qui
Nel caso questo non accada attivi il tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
Se il gestore non ha provveduto a liberarle la linea e' obbligato a risarcirle il danno. Le consigliamo, quindi, di intimare con una lettera raccomandata A/R di messa in mora Tiscali ad adempiere entro e non oltre 48 ore, pena il risarcimento del danno:
clicca qui
Nel caso questo non accada attivi il tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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