Cara ADUC
Telecom, ALICE ADSL: rimborso di 100 euro ad un singolo utente
Domanda
22 aprile 2008
Buongiorno a tutti, tempo fa ho scritto alla Vostra associazione per portarVi a conoscenza di un problema con ALICE ADSL installata circa un anno fa nel Comune di Marcignago (PV) presso cui risiedo. Ho ricevuto immediatamente la Vostra gentilissima risposta con la soluzione al problema, (mi invitaste a mettere in mora Telecom diffidandola per il contratto non rispettato).
Orbene, mi sembrava una soluzione esagerata anche se, onestamente, forse sarebbe stata la più plausibile. Ad ogni buon conto, i problemi con Telecom sono i medesimi, nulla è cambiato, e nulla è stato fatto nonostante le lamentele di quasi tutti gli abitanti di questo Comune, ma...questa volta penso che Telecom l'abbia "fatta grossa".
Ho ricevuto la notizia da un amico, anche lui residente in questo Comune ed anche lui, ovviamente, con i medesimi problemi di ALICEADSL che, dopo l'invio di un paio di fax con dovuti insulti, minacce ed umiliazioni a Telecom, abbia ricevuto, dapprima una CORTESE lettera di SCUSE da parte di Telecom stessa e successivamente da una seconda lettera di scuse nella quale si portava a conoscenza, dell'utente stesso, che Telecom avrebbe provveduto, a decorrere dal mese successivo alla data di ricevimento della lettera, ad un rimborso pari ad ¤ 100,00 per le interruzioni al servizio ALICE ADSL intercorso.
A questo punto credo che...quanto offerto ad uno DEBBA essere divulgato anche al resto della Comunità, visto che qui di Centrale Telecom ne esiste una alla quale pressochè tutti gli abitanti di questo Comune sono allacciati. La mia domanda è la seguente: "Avrei intenzione di divulgare il fatto per cui una ed una sola persona sia stata risarcita da Telecom a discapito dei rimanenti 1600 utenti ancora intenti al ricorrere ad altri espedienti per la navigazione in Internet. Credete possa essere una reazione corretta?"
Grazie ancora e buon lavoro.
Tiziano, da Marcignago (PV)
Orbene, mi sembrava una soluzione esagerata anche se, onestamente, forse sarebbe stata la più plausibile. Ad ogni buon conto, i problemi con Telecom sono i medesimi, nulla è cambiato, e nulla è stato fatto nonostante le lamentele di quasi tutti gli abitanti di questo Comune, ma...questa volta penso che Telecom l'abbia "fatta grossa".
Ho ricevuto la notizia da un amico, anche lui residente in questo Comune ed anche lui, ovviamente, con i medesimi problemi di ALICEADSL che, dopo l'invio di un paio di fax con dovuti insulti, minacce ed umiliazioni a Telecom, abbia ricevuto, dapprima una CORTESE lettera di SCUSE da parte di Telecom stessa e successivamente da una seconda lettera di scuse nella quale si portava a conoscenza, dell'utente stesso, che Telecom avrebbe provveduto, a decorrere dal mese successivo alla data di ricevimento della lettera, ad un rimborso pari ad ¤ 100,00 per le interruzioni al servizio ALICE ADSL intercorso.
A questo punto credo che...quanto offerto ad uno DEBBA essere divulgato anche al resto della Comunità, visto che qui di Centrale Telecom ne esiste una alla quale pressochè tutti gli abitanti di questo Comune sono allacciati. La mia domanda è la seguente: "Avrei intenzione di divulgare il fatto per cui una ed una sola persona sia stata risarcita da Telecom a discapito dei rimanenti 1600 utenti ancora intenti al ricorrere ad altri espedienti per la navigazione in Internet. Credete possa essere una reazione corretta?"
Grazie ancora e buon lavoro.
Tiziano, da Marcignago (PV)
Risposta ADUC
l'informazione puo' essere anche diffusa, ma occorre che gli utenti richiedano formalmente alla societa' il dovuto; per questa ragione le suggerivamo di inviare la messa in mora. Se non l'ha ancora fatto proceda ora:
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In caso di mancata risposta (o negativa) da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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