Cara ADUC
Telecom, 892
Domanda
25 marzo 2008
Spett.le Aduc
Nel Settembre del 2006 vi chiesi un consiglio riguardo un addebito sulla bolletta Telecom del 5° bimestre che mi attribuiva, in data 9- 8-2006, una telefonata ad un gestore TELEUNIT, telefonata mai fatta nè da me nè da altri componenti della famiglia. All'epoca, dopo aver pagato la parte dell'importo che ritenevo dovuto, stornando la cifra indebitamente attribuitami, ho inviato una raccomandata A/R alla Telecom Italia Servizi Residenziali di Asti, zona di competenza, contestando la telefonata. Ho fatto ciò supportata anche dal fatto che un rappresentante della Telecom Italia ospite della trasmissione "Mi manda Rai tre", dichiarando di essere a conoscenza del problema invitava i malcapitati a non pagare gli addebiti fraudolenti e ritenere nulli i solleciti. Ieri, dopo 17 mesi, la Telecom Italia S.p.A. di Roma mi ha inviato un sollecito di pagamento- preciso che il sollecito è sotto forma di bolletta, non ho ricevuto nessuna raccomandata-, dove mi si richiede il pagamento di quella famosa telefonata a TELEUNIT del 8-9-2006. Ora mi chiedo: è possibile che, dopo avere ricevuto la mia raccomandata, in cui a chiare lettere precisavo perchè quella telefonata non poteva essere attribuitami, dopo i richiami pubblici delle varie associazioni dei consumatori e soprattutto dopo aver ammesso il suo sbaglio in tv, la Telecom Italia richieda una cosa sbagliata e non dovuta? Gradirei sapere da voi se c'è un modo per porre fine a questa storia, se dovrò rispedire raccomandate e se si a chi, alla mia zona di competenza o Roma? Vi ringrazio infinitamente per l'attenzione.
Stella, da Torino (TO)
Nel Settembre del 2006 vi chiesi un consiglio riguardo un addebito sulla bolletta Telecom del 5° bimestre che mi attribuiva, in data 9- 8-2006, una telefonata ad un gestore TELEUNIT, telefonata mai fatta nè da me nè da altri componenti della famiglia. All'epoca, dopo aver pagato la parte dell'importo che ritenevo dovuto, stornando la cifra indebitamente attribuitami, ho inviato una raccomandata A/R alla Telecom Italia Servizi Residenziali di Asti, zona di competenza, contestando la telefonata. Ho fatto ciò supportata anche dal fatto che un rappresentante della Telecom Italia ospite della trasmissione "Mi manda Rai tre", dichiarando di essere a conoscenza del problema invitava i malcapitati a non pagare gli addebiti fraudolenti e ritenere nulli i solleciti. Ieri, dopo 17 mesi, la Telecom Italia S.p.A. di Roma mi ha inviato un sollecito di pagamento- preciso che il sollecito è sotto forma di bolletta, non ho ricevuto nessuna raccomandata-, dove mi si richiede il pagamento di quella famosa telefonata a TELEUNIT del 8-9-2006. Ora mi chiedo: è possibile che, dopo avere ricevuto la mia raccomandata, in cui a chiare lettere precisavo perchè quella telefonata non poteva essere attribuitami, dopo i richiami pubblici delle varie associazioni dei consumatori e soprattutto dopo aver ammesso il suo sbaglio in tv, la Telecom Italia richieda una cosa sbagliata e non dovuta? Gradirei sapere da voi se c'è un modo per porre fine a questa storia, se dovrò rispedire raccomandate e se si a chi, alla mia zona di competenza o Roma? Vi ringrazio infinitamente per l'attenzione.
Stella, da Torino (TO)
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