Mercoledì 10 giugno 2026
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Cara ADUC

Tavolo di conciliazione Banca Intesa e associazioni

1 marzo 2004
Domanda 1 marzo 2004
Buon giorno, complimenti a Voi e al Vostro sito!
Vorrei informarVi degli ultimi avvenimenti in Banca Intesa.
Forse sapete che questa ha deciso, in accordo con alcune associazioni consumatori, di definire una procedura di conciliazione per il rimborso delle obbligazioni Parmalat ai sottoscrittori di tale gruppo bancario.
Nel mio portafoglio titoli ho bond Parmalat comperati nel maggio 2002, nel dicembre 2002 e gennaio 2003.
Sono un utente home banking ed ho acquistato titoli Parmalat per avere un reddito fisso e sicuro, basandomi su analisi della societa' di analisi Caboto (che si trovano all'interno del sito home banking di Banca Intesa) in cui si evinceva la solidita' del gruppo parmense.
Ho sempre consultato i report della Caboto pima di fare l'investimento nei bond.
Devo aggiungere che, prima di effettuare l'acquisto, si puo' consultare un tool (chiamato risk monitor) che graficamente evidenzia tramite una barra che va dal verde (rischio nullo - minimo) al rosso (rischio elevato) il grado di rischiosita' dell'investimento.
Ebbene, a tutt'oggi i bond Parmalat sono classificati con risk grade VERDE!
Cioe' basso!
Per il rimborso dei bond (che tranne casi eccezionali) puo' arrivare FINO, ripeto FINO, al 60% si devono avere pero' delle caratteristiche che saranno analizzate CASO per CASO.
A pagina 6 del documento pdf riporto quanto segue "Non sono ammessi alla procedura (di conciliazione ndr), le societa' di qualsiasi tipo, COLORO CHE HANNO ACQUISTATO I TITOLI ATTRAVERSO IL SITO INTERNET DELLE BANCHE DEL GRUPPO..... ecc ecc".
Io pertanto SAREI ESCLUSO perche' utente home banking!?
Inoltre visto che ho azioni sul mio conto titoli ed ho pure bond Argentina(sic!) sono considerato uno SPECULATORE!?
Vi lascio trarre le conclusioni!!!
Che fare?
Vi allego il documento di Banca Intesa (del 20 febbraio) e le schermate home banking che provano quanto detto.
Vi ringrazio Claudio.
Mettete a conoscenza della cosa quanto prima per opporsi a questa ennesima presa in giro!

Risposta ADUC
noi siamo critici su queste iniziative perche' abbiamo un modo molto diverso di concepire il ruolo di un'associazione di consumatori. Noi crediamo che un'associazione di consumatori debba agevolare, in primo luogo con l'informazione, l'esercizio dei propri diritti. Sedersi al tavolo con la controparte in nome e per conto dei propri associati, secondo noi, e' sbagliato.
Quando poi si scende nel merito vediamo che queste iniziative sono di solito, quantomeno, deludenti. Lo dimostra il risultato del tavolo di conciliazione con MPS che e' stato un totale fallimento.
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