Cara ADUC
Spese di recesso e canone non dovuto ADSL 'naked' Digitale Italia
Domanda
15 gennaio 2008
Salve vi scrivo per segnalarvi un contenzioso nato con la società Digitale Italia s.r.l. in merito ad un contratto ADSL (linea solo dati) da me disdetto.
La storia cronologica è questa: All'inizio di Novembre 2007 ricevo la fattura per i mesi di Nov/Dic 2007. Il 5 Novembre invio alla società un fax con il quale chiedo la disdetta immediata del servizio (a causa del peggiorare della qualità dello stesso).
Essendo già trascorso un anno dalla stipula non mi aspettavo particolari problemi. Dopo qualche giorno ricevo una telefonata da una operatrice dell'azienda che mi comunica che per la disdetta dovrò attendere 60gg oppure pagare 99euro+iva.
Alla telefonata fa seguito una email riepilogativa alla quale rispondo dicendo che secondo me, date le recenti modifiche legislative (DECRETO LEGGE 31 Gennaio 2007 "Bersani"), la loro richiesta è illegittima sia per quanto riguarda il termine dei 60gg sia per la somma richiesta (del tutto ingiustificata) e chiedo che la società ottemperi alla mia richiesta entro il termine di 30gg senza pretendere null'altro. Il 9 Novembre ricevo una nuova telefonata dalla medesima operatrice che mi informa, "in accordo con l'amministrazione", che posso procedere ad effettuare un bonifico per la sola quota del mese di novembre e che con il mese di dicembre avrebbero provveduto al distacco del servizio. La telefonata si conclude con la promessa di una email riepilogativa che indicasse anche i dati per il bonifico. Il 13 novembre ricevo una email di sollecito di pagamento che riporta i dati per il bonifico ma senza nessun accenno alla telefonata predetta. Effettuo il bonifico e rispondo all'email confermando il pagamento. Il 19 novembre invio una email per chiedere conferma della mia situazione contabile senza ottenere risposta. Il 29 Novembre ricevo una nuova email di sollecito, sempre senza riferimenti alle comunicazioni intercorse, alla quale rispondo, questa volta a mezzo FAX, riepilogando tutta la storia delle conversazioni avute e chiedendo una risposta ufficiale alle mie domande. Nella seconda settimana di dicembre telefono al call-center spiegando tutta la situazione e chiedendo di essere richiamato da qualcuno dell'amministrazione. Nulla. Il 3 Gennaio scorso ricevo lettera raccomandata da una società di recupero crediti che, per conto di Digitale Italia s.r.l, mi intima il pagamento di 233.05euro (82,80 Fattura Nov/Dic + 118,80 corrispondenti ai 99+iva precedentemente richiesti per il distacco + spese). Senza quindi nemmeno tenere conto del bonifico da me effettuato.
A questo punto ho incaricato il mio legale di prendere contatto con le due società riepilogando l'accaduto e chiedendo alla società Digitale Italia di ritirare la richiesta. Oggi ho avuto risposta dalla società di recupero crediti che per conto di digitale Italia mi comunica che la mia richiesta (anche perché a detta loro il decreto Bersani non è efficace per il mio contratto essendo questo già attivo quando è stato emanato il decreto) è infondata e mi intima il pagamento.
Vi chiedo: ma il decreto Bersani non si applica anche ai contratti in corso al momento della sua approvazione? Come devo procedere per non pagare la somma richiesta? Grazie
Massimiliano, da Montalto Uffugo (CS)
La storia cronologica è questa: All'inizio di Novembre 2007 ricevo la fattura per i mesi di Nov/Dic 2007. Il 5 Novembre invio alla società un fax con il quale chiedo la disdetta immediata del servizio (a causa del peggiorare della qualità dello stesso).
Essendo già trascorso un anno dalla stipula non mi aspettavo particolari problemi. Dopo qualche giorno ricevo una telefonata da una operatrice dell'azienda che mi comunica che per la disdetta dovrò attendere 60gg oppure pagare 99euro+iva.
Alla telefonata fa seguito una email riepilogativa alla quale rispondo dicendo che secondo me, date le recenti modifiche legislative (DECRETO LEGGE 31 Gennaio 2007 "Bersani"), la loro richiesta è illegittima sia per quanto riguarda il termine dei 60gg sia per la somma richiesta (del tutto ingiustificata) e chiedo che la società ottemperi alla mia richiesta entro il termine di 30gg senza pretendere null'altro. Il 9 Novembre ricevo una nuova telefonata dalla medesima operatrice che mi informa, "in accordo con l'amministrazione", che posso procedere ad effettuare un bonifico per la sola quota del mese di novembre e che con il mese di dicembre avrebbero provveduto al distacco del servizio. La telefonata si conclude con la promessa di una email riepilogativa che indicasse anche i dati per il bonifico. Il 13 novembre ricevo una email di sollecito di pagamento che riporta i dati per il bonifico ma senza nessun accenno alla telefonata predetta. Effettuo il bonifico e rispondo all'email confermando il pagamento. Il 19 novembre invio una email per chiedere conferma della mia situazione contabile senza ottenere risposta. Il 29 Novembre ricevo una nuova email di sollecito, sempre senza riferimenti alle comunicazioni intercorse, alla quale rispondo, questa volta a mezzo FAX, riepilogando tutta la storia delle conversazioni avute e chiedendo una risposta ufficiale alle mie domande. Nella seconda settimana di dicembre telefono al call-center spiegando tutta la situazione e chiedendo di essere richiamato da qualcuno dell'amministrazione. Nulla. Il 3 Gennaio scorso ricevo lettera raccomandata da una società di recupero crediti che, per conto di Digitale Italia s.r.l, mi intima il pagamento di 233.05euro (82,80 Fattura Nov/Dic + 118,80 corrispondenti ai 99+iva precedentemente richiesti per il distacco + spese). Senza quindi nemmeno tenere conto del bonifico da me effettuato.
A questo punto ho incaricato il mio legale di prendere contatto con le due società riepilogando l'accaduto e chiedendo alla società Digitale Italia di ritirare la richiesta. Oggi ho avuto risposta dalla società di recupero crediti che per conto di digitale Italia mi comunica che la mia richiesta (anche perché a detta loro il decreto Bersani non è efficace per il mio contratto essendo questo già attivo quando è stato emanato il decreto) è infondata e mi intima il pagamento.
Vi chiedo: ma il decreto Bersani non si applica anche ai contratti in corso al momento della sua approvazione? Come devo procedere per non pagare la somma richiesta? Grazie
Massimiliano, da Montalto Uffugo (CS)
Risposta ADUC
La legge Bersani (clicca qui) consente la disdetta anticipata del contratto senza penali inviando al gestore una raccomandata A/R entro 30gg prima della data in cui si intende disdire. Sono ammessi solo i costi di disattivazione, ma essi dovranno essere dimostrati al centesimo. Pertanto consigliamo di contestare gli addebiti tramite raccomandata A/R di diffida, salva la prova documentale delle spese effettivamente sostenute dal gestore per la disattivazione: clicca qui. In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui# (Nel caso in cui il Co.Re.Com non sia ancora attivo nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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