Cara ADUC
Ritardo nel rinnovo di permesso di soggiorno
Domanda
18 settembre 2008
Egregi Signori, buongiorno,
posso dire che anch'io sono finita nel lunghissimo elenco delle persone che da tanto tempo aspetta il rinnovo di permesso di soggiorno. Purtroppo anche io ho vissuto delle "situazioni spiacevoli, ai limiti della legalita' e del vivere civile" sulla mia pelle. Durante le vacanze natalizie del 2007, ho fatto un biglietto Verona-Berlino in treno, chiedendo in biglietteria, se potevo andare in Germania con il permesso di soggiorno scaduto e la ricevuta delle poste italiane. Durante il viaggio e un controllo passaporto fatto in Germania sono stata prelevata dal treno e portata in un commissariato di polizia, dove ho subito una perquisizione di tutti i bagagli ed consegnata alla polizia Svizzera. Anche qui sono stata portata in un commissariato, dove hanno redatto un verbale di espulsione, una segnalazione sul passaporto e ho dovuto pagare 100 euro di multa, dopo di che sono stata rispedita in Italia come una clandestina.
La mia attesa per il rinnovo del permesso di soggiorno dura da 15 mesi, da 3 anni sono in Italia e questo sarebbe il mio secondo rinnovo. Dopo 8 mesi (in marzo) ho mandato una lettera in questura con la richiesta di accelerare la mia pratica e come risultato ho ottenuto di fare il fotosegnalamento e di reintegrare la mia pratica in aprile.
Dopo il fotosegnalamento sono passati 5 mesi pieni di silenzio. L'unica risposta che ho ricevuto telefonicamente da parte della questura è che adesso tutto dipende da Roma, devo aspettare.
Gli unici membri della mia famiglia vivono in Germania. Per vederli sono costretta a farli andare in Russia una volta all'anno per una settimana.
Da 3 anni sto lavorando in una ditta produttrice di macchine per fondazioni, e io seguo i rapporti con i paesi dell'ex-Unione Sovietica e Germania. Per il prossimo viaggio di lavoro in Ucraina, il 21 settembre, sono costretta ad andare prima in Russia e successivamente in Ucraina.
Non parliamo di viaggi di lavoro in Europa che ho dovuto disdire a causa del permesso di soggiorno scaduto.
Sono stanca di subire, di non potere vedere la mia famiglia in qualsiasi momento, di essere ristretta nella crescita della mia carriera e ho pensato di rivolgermi ad un avvocato. Però l'avvocato costa una barca di soldi e non so alla fine, se il gioco vale la candela. Volevo sapere se la Vs. associazione ha una strategia da suggerire comune a tutte le persone che hanno il mio stesso problema?
Distinti saluti.
Ekaterina, da Cesena (FC)
posso dire che anch'io sono finita nel lunghissimo elenco delle persone che da tanto tempo aspetta il rinnovo di permesso di soggiorno. Purtroppo anche io ho vissuto delle "situazioni spiacevoli, ai limiti della legalita' e del vivere civile" sulla mia pelle. Durante le vacanze natalizie del 2007, ho fatto un biglietto Verona-Berlino in treno, chiedendo in biglietteria, se potevo andare in Germania con il permesso di soggiorno scaduto e la ricevuta delle poste italiane. Durante il viaggio e un controllo passaporto fatto in Germania sono stata prelevata dal treno e portata in un commissariato di polizia, dove ho subito una perquisizione di tutti i bagagli ed consegnata alla polizia Svizzera. Anche qui sono stata portata in un commissariato, dove hanno redatto un verbale di espulsione, una segnalazione sul passaporto e ho dovuto pagare 100 euro di multa, dopo di che sono stata rispedita in Italia come una clandestina.
La mia attesa per il rinnovo del permesso di soggiorno dura da 15 mesi, da 3 anni sono in Italia e questo sarebbe il mio secondo rinnovo. Dopo 8 mesi (in marzo) ho mandato una lettera in questura con la richiesta di accelerare la mia pratica e come risultato ho ottenuto di fare il fotosegnalamento e di reintegrare la mia pratica in aprile.
Dopo il fotosegnalamento sono passati 5 mesi pieni di silenzio. L'unica risposta che ho ricevuto telefonicamente da parte della questura è che adesso tutto dipende da Roma, devo aspettare.
Gli unici membri della mia famiglia vivono in Germania. Per vederli sono costretta a farli andare in Russia una volta all'anno per una settimana.
Da 3 anni sto lavorando in una ditta produttrice di macchine per fondazioni, e io seguo i rapporti con i paesi dell'ex-Unione Sovietica e Germania. Per il prossimo viaggio di lavoro in Ucraina, il 21 settembre, sono costretta ad andare prima in Russia e successivamente in Ucraina.
Non parliamo di viaggi di lavoro in Europa che ho dovuto disdire a causa del permesso di soggiorno scaduto.
Sono stanca di subire, di non potere vedere la mia famiglia in qualsiasi momento, di essere ristretta nella crescita della mia carriera e ho pensato di rivolgermi ad un avvocato. Però l'avvocato costa una barca di soldi e non so alla fine, se il gioco vale la candela. Volevo sapere se la Vs. associazione ha una strategia da suggerire comune a tutte le persone che hanno il mio stesso problema?
Distinti saluti.
Ekaterina, da Cesena (FC)
Risposta ADUC
credo che la sua vicenda meriti un cospicuo risarcimento del danno. Legga:
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