Cara ADUC
Riconsegna ufficio, contestazioni a distanza di mesi
Domanda
10 dicembre 2008
Gentili e utilissimi signori,
nel mese di maggio 2008 ho restituito le chiavi di un ufficio da me affittato. La restituzione non è avvenuta nell'ufficio stesso ma a casa del proprietario, senza la possibilità quindi per entrambi di contestare alcunchè. Alcuni lavori che dovevano essere fatti, avevamo concordato con il proprietario che sarebbero stati a carico mio e così puntualmente è avvenuto. L'ufficio è poi stato affittato e non ho più saputo nulla. A distanza di mesi (settembre) mi è stata inviata una raccomandata al mio vecchio indirizzo di residenza che non ho ritirato essendomi nel frattempo trasferito. In questi giorni mi è arrivata una nuova raccomandata nel mio nuovo indirizzo di residenza che mi intima il pagamento di un saldo (corretto, che avrei dovuto pagare, ma che mi son dimenticato) e mi contesta di aver sostituito una porta con una di alcuni centimetri più larga e la mancanza di un pomello della porta blindata. Ora, ho immediatamente provveduto al pagamento di quanto correttamente dovuto, ma vorrei contestare che la porta non è stata sostituita (per quale motivo avrei dovuto??) e il pomello non era assolutamente mancate e soprattutto che queste contestazione (peraltro ribadisco non vere) non possono essere fatte a distanza di mesi, ripeto ho riconsegnato le chiavi dell'ufficio a maggio! Non penso che si possano contestare addebiti di questo tipo a distanza di mesi.
Aggiungo infine che in una prima lettera del 15 maggio dove mi si richiedeva il saldo per i lavori concordati non si faceva menzione di tali contestazioni, ma solo in una prima lettera raccomandata del 30 settembre (non ritirata, ma nella successiva si fa menzione di questa e del suo contenuto) e nella successiva del 19 novembre.
Vi ringrazio molto in anticipo e vi faccio i complimenti per l'utilissimo servizio, per una volta veramente a servizio del cittadino.
Dario, da Rho (MI)
nel mese di maggio 2008 ho restituito le chiavi di un ufficio da me affittato. La restituzione non è avvenuta nell'ufficio stesso ma a casa del proprietario, senza la possibilità quindi per entrambi di contestare alcunchè. Alcuni lavori che dovevano essere fatti, avevamo concordato con il proprietario che sarebbero stati a carico mio e così puntualmente è avvenuto. L'ufficio è poi stato affittato e non ho più saputo nulla. A distanza di mesi (settembre) mi è stata inviata una raccomandata al mio vecchio indirizzo di residenza che non ho ritirato essendomi nel frattempo trasferito. In questi giorni mi è arrivata una nuova raccomandata nel mio nuovo indirizzo di residenza che mi intima il pagamento di un saldo (corretto, che avrei dovuto pagare, ma che mi son dimenticato) e mi contesta di aver sostituito una porta con una di alcuni centimetri più larga e la mancanza di un pomello della porta blindata. Ora, ho immediatamente provveduto al pagamento di quanto correttamente dovuto, ma vorrei contestare che la porta non è stata sostituita (per quale motivo avrei dovuto??) e il pomello non era assolutamente mancate e soprattutto che queste contestazione (peraltro ribadisco non vere) non possono essere fatte a distanza di mesi, ripeto ho riconsegnato le chiavi dell'ufficio a maggio! Non penso che si possano contestare addebiti di questo tipo a distanza di mesi.
Aggiungo infine che in una prima lettera del 15 maggio dove mi si richiedeva il saldo per i lavori concordati non si faceva menzione di tali contestazioni, ma solo in una prima lettera raccomandata del 30 settembre (non ritirata, ma nella successiva si fa menzione di questa e del suo contenuto) e nella successiva del 19 novembre.
Vi ringrazio molto in anticipo e vi faccio i complimenti per l'utilissimo servizio, per una volta veramente a servizio del cittadino.
Dario, da Rho (MI)
Risposta ADUC
i pochi mesi che la separano dal rilascio dell'appartamento non sono tali da considerare la richiesta prescritta. Per la specifica contestazione, invece, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida:
clicca qui
clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti