Cara ADUC
Richiesta carta di soggiorno per coniuge brasiliana con figlia minorenne
Domanda
18 agosto 2009
Buongiorno e grazie per l'aiuto che potrete offrirmi.
Sono cittadino italiano e in data 17/05/09 è giunta la mia futura sposa di nazionalità Brasiliana accompagnata dalla figlia minore di cui solo lei ne detiene la patria potesta'.
Entro i termini previsti di legge (8 gg) ha presentato presso l'ufficio Immigrazione di Napoli la "Dichiarazione di presenza".
In data 1 agosto ci siamo recati al comune dove risiedo per le pubblicazioni presentando il nulla osta e la dichiarazione di presenza come "documento attestante la regolarità del soggiorno in Italia".
In data 12 agosto è stato celebrato il matrimonio con rito civile presso l'Ufficio di Stato Civile del mio Comune di residenza.
In data Giovedì 13 agosto mi sono recato, in orario di ufficio, con mia moglie e la figlia minore all'ufficio immigrazione di Napoli per presentare la richiesta per l'ottenimento della carta di soggiorno per mia moglie e la figlia a carico. Mi hanno rigettato la pratica perchè l'ufficio trattava le pratiche cartacee solo nei seguenti giorni della settimana: Martedì, Mercoledì e Giovedì dalle ore 8.30 alle 13.30. Ho fatto presente all'agente preposto all'accoglienza degli immigrati che la pratica era urgente in quanto a breve scadevano i 90 giorni di presenza sul territorio italiano previsti per i permessi turistici (scadenza 15 agosto). A tal proposito mi hanno rassicurato che era possibile consegnare la pratica anche dopo i 90 giorni.
In data 14 agosto mi sono recato, con mia mogli e la figlia minore, di nuovo all'ufficio Immigrazione per presentare la suddetta pratica entro i 90 gg cdi scadenza del permesso turistico.
Anche in questo caso, l'agente preposto all'"accoglienza" (diverso da quello che mi ha accolto il giorno precedente), mi ha respinto la pratica con la motivazione che la consegna delle pratiche doveva essere smaltito ad orario di apertura dell'ufficio (8.30) e non alle ore 11.15 orario in cui sono giunto all'Ufficio Immigrazione (orario di ufficio indicato sulla porta di ingresso 8.30-13.30).
Dopo aver fatto presente all'agente che il 15 agosto scadeva il premesso turistico di mia moglie, l'agente ha scritto di suo pugno, sul retro della dichiarazione di presenza la seguente dicitura "PRESENTATA IN DATA 14.08.2009 ore 11.45" apponendo inoltre una firma illeggibile e senza alcun timbro della Questura e dicendomi di riprovare Martedì 18.08.2009 alle ore 8.30.
Dopo il necessario cappello ecco le domande:
Dal 16.08.2009 mia moglie e la figlia sono Clandestine?
E' possibile che l'Ufficio Immigrazione (Martedì 18.08.2008) mi rigetti l'istanza di richiesta di carta di soggiorno per mia moglie e figlia a carico perchè il permesso turistico e' scaduto?
In tal caso mia moglie incorre nel reato di clandestinità? Può essere espulsa?
Eventualmente, posso presentare ricorso? Cos'altro posso fare? L'istanza predisposta contiene i seguenti doc.: istanza dello scrivente; fototessere 4+1; fotocopie: passaporti- cert. matrimonio - dich. di presenza. Serve altro?
Giovanni, da Marano Di Napoli (NA)
Sono cittadino italiano e in data 17/05/09 è giunta la mia futura sposa di nazionalità Brasiliana accompagnata dalla figlia minore di cui solo lei ne detiene la patria potesta'.
Entro i termini previsti di legge (8 gg) ha presentato presso l'ufficio Immigrazione di Napoli la "Dichiarazione di presenza".
In data 1 agosto ci siamo recati al comune dove risiedo per le pubblicazioni presentando il nulla osta e la dichiarazione di presenza come "documento attestante la regolarità del soggiorno in Italia".
In data 12 agosto è stato celebrato il matrimonio con rito civile presso l'Ufficio di Stato Civile del mio Comune di residenza.
In data Giovedì 13 agosto mi sono recato, in orario di ufficio, con mia moglie e la figlia minore all'ufficio immigrazione di Napoli per presentare la richiesta per l'ottenimento della carta di soggiorno per mia moglie e la figlia a carico. Mi hanno rigettato la pratica perchè l'ufficio trattava le pratiche cartacee solo nei seguenti giorni della settimana: Martedì, Mercoledì e Giovedì dalle ore 8.30 alle 13.30. Ho fatto presente all'agente preposto all'accoglienza degli immigrati che la pratica era urgente in quanto a breve scadevano i 90 giorni di presenza sul territorio italiano previsti per i permessi turistici (scadenza 15 agosto). A tal proposito mi hanno rassicurato che era possibile consegnare la pratica anche dopo i 90 giorni.
In data 14 agosto mi sono recato, con mia mogli e la figlia minore, di nuovo all'ufficio Immigrazione per presentare la suddetta pratica entro i 90 gg cdi scadenza del permesso turistico.
Anche in questo caso, l'agente preposto all'"accoglienza" (diverso da quello che mi ha accolto il giorno precedente), mi ha respinto la pratica con la motivazione che la consegna delle pratiche doveva essere smaltito ad orario di apertura dell'ufficio (8.30) e non alle ore 11.15 orario in cui sono giunto all'Ufficio Immigrazione (orario di ufficio indicato sulla porta di ingresso 8.30-13.30).
Dopo aver fatto presente all'agente che il 15 agosto scadeva il premesso turistico di mia moglie, l'agente ha scritto di suo pugno, sul retro della dichiarazione di presenza la seguente dicitura "PRESENTATA IN DATA 14.08.2009 ore 11.45" apponendo inoltre una firma illeggibile e senza alcun timbro della Questura e dicendomi di riprovare Martedì 18.08.2009 alle ore 8.30.
Dopo il necessario cappello ecco le domande:
Dal 16.08.2009 mia moglie e la figlia sono Clandestine?
E' possibile che l'Ufficio Immigrazione (Martedì 18.08.2008) mi rigetti l'istanza di richiesta di carta di soggiorno per mia moglie e figlia a carico perchè il permesso turistico e' scaduto?
In tal caso mia moglie incorre nel reato di clandestinità? Può essere espulsa?
Eventualmente, posso presentare ricorso? Cos'altro posso fare? L'istanza predisposta contiene i seguenti doc.: istanza dello scrivente; fototessere 4+1; fotocopie: passaporti- cert. matrimonio - dich. di presenza. Serve altro?
Giovanni, da Marano Di Napoli (NA)
Risposta ADUC
sua moglie e' considerata familiare di cittadino italiano dal momento in cui e' stato celebrato il matrimonio, dunque non e' clandestina (art. 2 lett. B n. 1 d. lgs. 30/07). Anche la figlia di sua moglie, e' considerata "familiare" ai sensi dell'art. 2 lett. B n. 3 dello stesso decreto (e comunque se fosse minore di 14 anni sarebbe non imputabile secondo il codice penale italiano):
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