Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Presunto abuso edilizio

20 novembre 2008
Domanda 20 novembre 2008
Spett.le ADUC,
In un comune dell'Appennino, all'interno di un Parco Nazionale, è stato recentemente recuperato, da un ente pubblico, un fabbricato già esistente (un capanno) di piccole dimensioni (circa 15 mq. di superficie calpestabile). Gli interventi realizzati, tra gli altri, hanno prodotto la chiusura di due porte e l'apertura di una nuova entrata, hanno inoltre comportato una trasformazione della struttura del tetto - da due falde ad una sola (inclinata) - con il conseguente mutamento della stessa sagoma dell'edificio. Il fabbricato si trova in un'area dove è vietata la ristrutturazione edilizia ed urbanistica e la realizzazione di nuovi edifici e dove, invece, sono ammessi interventi edilizi sugli edifici esistenti, finalizzati all'ordinaria e straordinaria manutenzione, al consolidamento, restauro e risanamento conservativo. Ho chiesto chiarimenti al Parco senza ottenere risposta. Considerato che per sagoma di un edificio si intende il "profilo" dell'immobile o, in altri termini, la conformazione planovolumetrica della costruzione ed il suo perimetro considerato in senso verticale ed orizzontale, quanto rappresentato può configurarsi un abuso edilizio?
Nel caso, potete consigliarmi come presentare un esposto alla Procura della Repubblica?
Grazie.
Giuseppe, da Rimini (RN)

Risposta ADUC
per presentare un esposto alla Procura della Repubblica e' sufficiente uno scritto, dettagliato, in cui si raccontano i fatti.
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