Cara ADUC
Polizza rc auto comprensiva di garanzia infortuni caso morte conducente
Domanda
22 gennaio 2009
Chiedo cortesemente come comportarmi nella seguente situazione.
Purtroppo il 30.08.2005 mio marito mentre andava al lavoro con la sua autovettura, perdeva la vita in un incidente stradale. L'autovettura che era regolarmente assicurata presso la Vittoria Assicurazioni di Milano, comprendeva anche una garanzia infortuni caso morte per un capitale di ¤ 51.650. La società assicuratrice in data 17.02.2006 mi liquidava il capitale di cui sopra richiedendomi documentazione (certif. morte-copia patente-atto notorio) Purtroppo la causa civile in merito all'incidente è ancora aperta. Ora che il tempo mi ha aiutata ad accettare o a subire questa grave perdita che ha cambiato totalmente la mia vita e quella di mia figlia, ho trovato lo spirito per controllare se la polizza comprendeva eventualmente la tutela giudiziaria, nel leggerla mi sono accorta che la polizza comprendeva un'estensione di garanzia D-2 delle condizioni generali, così scritta:
MAGGIORAZIONE DELLE SOMME ASSICURATE. Nel caso di sinistro che provochi morte dell'assicurato: le somme assicurate per il caso di Morte e di invalidità permanente indicate in polizza vengono aumentate del 50% se l'autoveicolo indicato in polizza è munito di Air-bag e risulti che il conducente, al momento del sinistro, aveva le cinture di sicurezza regolarmente allacciate.
L'autovettura era stata immatricolata 01/11/1999 e pertanto aveva gli air-bag e mio marito si allacciava SEMPRE la cintura di sicurezza.
Ora chiedo come mi devo comportare con la società assicuratrice per l'inadempienza contrattuale che ho subito, visto che è trascorso parecchio tempo, in particolare perchè sta tergiversando sulle risposte, nonostante l'agente assicurativo, appena contattato, mi aveva assicurato che avrebbero provveduto in quanto non si ricordavano della clausola (ovviamente non ci crede nessuno!).
Nella speranza che possiate aiutarmi in merito, Vi trasmetto i miei più sentiti ringraziamenti.
Rosetta, da Paderno Dugnano (MI)
Purtroppo il 30.08.2005 mio marito mentre andava al lavoro con la sua autovettura, perdeva la vita in un incidente stradale. L'autovettura che era regolarmente assicurata presso la Vittoria Assicurazioni di Milano, comprendeva anche una garanzia infortuni caso morte per un capitale di ¤ 51.650. La società assicuratrice in data 17.02.2006 mi liquidava il capitale di cui sopra richiedendomi documentazione (certif. morte-copia patente-atto notorio) Purtroppo la causa civile in merito all'incidente è ancora aperta. Ora che il tempo mi ha aiutata ad accettare o a subire questa grave perdita che ha cambiato totalmente la mia vita e quella di mia figlia, ho trovato lo spirito per controllare se la polizza comprendeva eventualmente la tutela giudiziaria, nel leggerla mi sono accorta che la polizza comprendeva un'estensione di garanzia D-2 delle condizioni generali, così scritta:
MAGGIORAZIONE DELLE SOMME ASSICURATE. Nel caso di sinistro che provochi morte dell'assicurato: le somme assicurate per il caso di Morte e di invalidità permanente indicate in polizza vengono aumentate del 50% se l'autoveicolo indicato in polizza è munito di Air-bag e risulti che il conducente, al momento del sinistro, aveva le cinture di sicurezza regolarmente allacciate.
L'autovettura era stata immatricolata 01/11/1999 e pertanto aveva gli air-bag e mio marito si allacciava SEMPRE la cintura di sicurezza.
Ora chiedo come mi devo comportare con la società assicuratrice per l'inadempienza contrattuale che ho subito, visto che è trascorso parecchio tempo, in particolare perchè sta tergiversando sulle risposte, nonostante l'agente assicurativo, appena contattato, mi aveva assicurato che avrebbero provveduto in quanto non si ricordavano della clausola (ovviamente non ci crede nessuno!).
Nella speranza che possiate aiutarmi in merito, Vi trasmetto i miei più sentiti ringraziamenti.
Rosetta, da Paderno Dugnano (MI)
Risposta ADUC
contesti l'inadempienza, con conseguente richiesta della maggiorazione, con messa in mora:
clicca qui.
Il tempo decorso potrebbe effettivamente costituire un problema, perche' il termine di prescrizione (sul quale si puo' discutere tra un anno e due anni dalla morte di suo marito) risulterebbe decorso. Per capire come agire nel caso in cui le contestassero proprio il decorso della prescrizione (punto che deve comunque essere rilevato dalla controparte) deve valutare anche le sue denunce/richieste passate (che supponiamo inviate per iscritto) che a seconda del contenuto potrebbero anche valere come atti interruttivi del termine. Per ora invii la messa in mora senza dir niente riguardo al tempo decorso, poi semmai potra' riscriverci.
clicca qui.
Il tempo decorso potrebbe effettivamente costituire un problema, perche' il termine di prescrizione (sul quale si puo' discutere tra un anno e due anni dalla morte di suo marito) risulterebbe decorso. Per capire come agire nel caso in cui le contestassero proprio il decorso della prescrizione (punto che deve comunque essere rilevato dalla controparte) deve valutare anche le sue denunce/richieste passate (che supponiamo inviate per iscritto) che a seconda del contenuto potrebbero anche valere come atti interruttivi del termine. Per ora invii la messa in mora senza dir niente riguardo al tempo decorso, poi semmai potra' riscriverci.
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