Cara ADUC
Obbligazioni ENI: quotano sopra la pari... e quindi è stato un affare
Domanda
18 luglio 2009
Ho letto il giudizio espresso sulle obbligazioni ENI emesse in questi giorni e quindi sconsigliate; oggi quotano sopra il prezzo di emissione ed è stato quindi un affare per chi le ha acquistate.
Inoltre nell'articolo si afferma che esistono altre obbligazioni "corporate" più interessanti, quali sono e su quali mercati sono trattate?
Grazie
Giuseppe, da Vaiano (PO)
Inoltre nell'articolo si afferma che esistono altre obbligazioni "corporate" più interessanti, quali sono e su quali mercati sono trattate?
Grazie
Giuseppe, da Vaiano (PO)
Risposta ADUC
il suo modo di valutare gli investimenti finanziari è molto diffuso ed è per questa ragione che molti investitori non esperti commettono errori.
Le dice: "oggi quotano sopra il prezzo di emissione ed è stato quindi un affare per chi le ha acquistate".
Valutare una scelta passata esclusivamente in funzione dell'esito in termini di prezzo non ha senso, tanto più se non si è in grado di valutare i fattori che incidono su tali variazioni: sul prezzo di uno strumento finanziario, infatti, incidono diversi fattori, non può essere l'unico metro di giudizio per valutare se una scelta è stata corretta o meno.
Con un esempio estremo possiamo dire che se vado in autostrada a 200km orari e non faccio incidenti non posso dire di essere soddisfatto perché sono arrivato prima senza che sia successo nulla, non trova?
Nel caso delle obbligazioni ENI ci siamo sentiti di sconsigliarle per due motivi:
1) è sempre sconsigliabile acquistare titoli in emissione a causa dei costi impliciti connessi a questa operazione
2) nel caso specifico, le condizioni economiche prevedevano una forchetta di rendimento troppo ampia (tra 85 e 135 punti base): chi ha sottoscritto queste obbligazioni ha fatto, in parte, una scommessa. Scommessa, fra l'altro, persa perché i rendimenti si sono attestati sulla parte più bassa della forchetta.
Il fatto che poi l'obbligazione abbia avuto un grande successo non significa certo che fosse un affare. Il settore degli investimenti è pieno di pessimi strumenti (non è il caso delle obbligazioni ENI) che hanno un enorme successo.
Per fare un esempio i fondi comuni d'investimento più grandi (quelli cioe' maggiormente sottoscritti) sono sistematicamente fra i peggiori.
Per quanto riguarda obbligazioni corporate più interessanti, nell'articolo scrivevamo: "Se proprio si vuole investire in obbligazioni corporate il mercato offre opportunità anche migliori da quelle proposte da ENI, non vediamo proprio il motivo perché si debba aderire a questa specifica offerta."
Senza addentrarci nei singoli titoli (se vuole può farlo lei scorrendo la lista di la lista delle obbligazioni con caratteristiche simili trattate sui mercati regolamentati accessibili in Italia come il tlx o il mot) si può prendere a riferimento il paniere delle obbligazioni corporate che sta alla base dell'ETF EURO CORP BOND (IBCX.MI, ISIN: IE0032523478). Tale paniera ha il vantaggio di essere diversificato ed esprimere quindi la media del mercato di riferimento. Il 15 Giugno, data di inizio dell'offerta delle obbligazioni ENI, l'ETF aveva un valore per ogni singola quota (NAV) di 115,79. Il 3 di Luglio, il paniere aveva un valore di 117,36. Come può vedere, quindi, nei 15 giorni dell'offerta dell'obbligazione la media del mercato si è apprezzata in maniera significativa (1,36% in 15 giorni). La ragione per la quale l'obbligazione ENI ha registrato un forte incremento nei primi giorni di contrattazione è legato in parte a questo andamento molto favorevole del mercato di riferimento ed in parte per il grosso successo di pubblico che ha visto chiudere l'offerta prima con riparto. Molte richieste sono state inevase e queste si sono riversate sul mercato nei primi giorni.
Oggi, 17 Luglio, l'obbligazione ENI a tasso fisso 2015 ha un prezzo di 101,95 (in questo momento ore 10:49) e l'ETF con la media delle obbligazioni corporate europee scambia a 118,55 (NAV di ieri 117,95).
Come vede, dopo la prima euforia, le obbligazioni ENI iniziano ad adeguarsi al valore di mercato (scendono mentre il settore sale).
Il nostro consiglio, basato prevalentemente sul buonsenso, era ancora una volta corretto e non alla luce dell'andamento di pochi giorni di negoziazione, ma alla luce dell'esperienza di qualche lustro passato sui mercati finanziari.
Le dice: "oggi quotano sopra il prezzo di emissione ed è stato quindi un affare per chi le ha acquistate".
Valutare una scelta passata esclusivamente in funzione dell'esito in termini di prezzo non ha senso, tanto più se non si è in grado di valutare i fattori che incidono su tali variazioni: sul prezzo di uno strumento finanziario, infatti, incidono diversi fattori, non può essere l'unico metro di giudizio per valutare se una scelta è stata corretta o meno.
Con un esempio estremo possiamo dire che se vado in autostrada a 200km orari e non faccio incidenti non posso dire di essere soddisfatto perché sono arrivato prima senza che sia successo nulla, non trova?
Nel caso delle obbligazioni ENI ci siamo sentiti di sconsigliarle per due motivi:
1) è sempre sconsigliabile acquistare titoli in emissione a causa dei costi impliciti connessi a questa operazione
2) nel caso specifico, le condizioni economiche prevedevano una forchetta di rendimento troppo ampia (tra 85 e 135 punti base): chi ha sottoscritto queste obbligazioni ha fatto, in parte, una scommessa. Scommessa, fra l'altro, persa perché i rendimenti si sono attestati sulla parte più bassa della forchetta.
Il fatto che poi l'obbligazione abbia avuto un grande successo non significa certo che fosse un affare. Il settore degli investimenti è pieno di pessimi strumenti (non è il caso delle obbligazioni ENI) che hanno un enorme successo.
Per fare un esempio i fondi comuni d'investimento più grandi (quelli cioe' maggiormente sottoscritti) sono sistematicamente fra i peggiori.
Per quanto riguarda obbligazioni corporate più interessanti, nell'articolo scrivevamo: "Se proprio si vuole investire in obbligazioni corporate il mercato offre opportunità anche migliori da quelle proposte da ENI, non vediamo proprio il motivo perché si debba aderire a questa specifica offerta."
Senza addentrarci nei singoli titoli (se vuole può farlo lei scorrendo la lista di la lista delle obbligazioni con caratteristiche simili trattate sui mercati regolamentati accessibili in Italia come il tlx o il mot) si può prendere a riferimento il paniere delle obbligazioni corporate che sta alla base dell'ETF EURO CORP BOND (IBCX.MI, ISIN: IE0032523478). Tale paniera ha il vantaggio di essere diversificato ed esprimere quindi la media del mercato di riferimento. Il 15 Giugno, data di inizio dell'offerta delle obbligazioni ENI, l'ETF aveva un valore per ogni singola quota (NAV) di 115,79. Il 3 di Luglio, il paniere aveva un valore di 117,36. Come può vedere, quindi, nei 15 giorni dell'offerta dell'obbligazione la media del mercato si è apprezzata in maniera significativa (1,36% in 15 giorni). La ragione per la quale l'obbligazione ENI ha registrato un forte incremento nei primi giorni di contrattazione è legato in parte a questo andamento molto favorevole del mercato di riferimento ed in parte per il grosso successo di pubblico che ha visto chiudere l'offerta prima con riparto. Molte richieste sono state inevase e queste si sono riversate sul mercato nei primi giorni.
Oggi, 17 Luglio, l'obbligazione ENI a tasso fisso 2015 ha un prezzo di 101,95 (in questo momento ore 10:49) e l'ETF con la media delle obbligazioni corporate europee scambia a 118,55 (NAV di ieri 117,95).
Come vede, dopo la prima euforia, le obbligazioni ENI iniziano ad adeguarsi al valore di mercato (scendono mentre il settore sale).
Il nostro consiglio, basato prevalentemente sul buonsenso, era ancora una volta corretto e non alla luce dell'andamento di pochi giorni di negoziazione, ma alla luce dell'esperienza di qualche lustro passato sui mercati finanziari.
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