Cara ADUC
Notula del domiciliatario mero inviata dopo quietanza del difensore
Domanda
17 aprile 2009
Seguito messaggio in oggetto n.156661 da voi pubblicato il 15 aprile 09.
Voi dite che il mio ex-domiciliatario va pagato per le prestazioni rese...come ad esempio sarebbero le supposte attività di consegna e deposito atti i cancelleria per le quali il domiciliatario chiede a me soldi dopo che il rapporto difensivo è risolto..ma prestazioni rese in esecuzione di quale contratto o rapporto?
Forse un mandato difensivo? Direi di no nel mio caso il domiciliatario era "mero" senza procura.
Forse sono prestazioni che eseguono il rapporto di domiciliazione collegato
alla procura ad litem? nemmeno perchè la domiciliazione mera non ha ad
oggetto la consegna e il deposito di atti in cancelleria o consimili operazioni d'iniziativa ma solo la ricezione passiva di comunicazioni dalla cancelleria e il loro avviso al difensore.
Forse le prestazioni per cui l'ex domiciliatario in argomento vuol esser soddisfatto sono state rese per eseguire una delega ad agire ad acta o come nuncius da parte del mio ex avvocato difensore? Be allora questo è un rapporto tra il mio ex difensore e il mio ex domiciliatario....secondo me se la devono vedere prima di tutto loro: perchè io il dominus della lite ex difensore l'ho pagato e ho avuto da lui quietanza....redatta successivamente alla dismissione unilaterale di domiciliazione del domiciliatario quindi a rigor di logica la quietanza del dominus ex difensore è relativa anche a tutti i costi sostenuti da tale difensore compresi quelli per pagare le operazioni materiali dei suoi incaricati tra i quali ad es il domiciliatario mero che abbia lavorato come suo nuncius depositando atti. Ebbene il domiciliatario mero nel mio caso aveva dato anche quietanza al dominus-difensore per il fondo spesa già soddisfatto a inizio causa senza richiedere mai integrazioni durante il mandato difensivo e nella richiesta di fondo-spesa l'ex domiciliatario aveva scritto al mio difensore la frase "ritengo sufficiente per la causa la cifra di tot" e
tale cifra gli è stata data. I fondi spese non sono acconti - ma una previsione di spesa massima.
Ma un domiciliatario senza procura che prima si dichiara per iscritto soddisfatto del fondo spese senza nulla più chiedere e che poi solo dopo che il dominus della lite ha dato quietanza rincara ancora la dose facendosi vivo col cliente con richieste esorbitanti non viola come minimo l'art. 43 del codice deontologico degli avvocati?!
Secondo me nel mio caso il domiciliatario sta chiedendo soldi per crediti
già quietanzati! Ditemi perchè non sarebbe così.
Il principio astratto per cui il domiciliatario va pagato per le
prestazioni rese... non basta da solo a spiegare il mio caso.
Paolo, da Valenzano (AL)
Voi dite che il mio ex-domiciliatario va pagato per le prestazioni rese...come ad esempio sarebbero le supposte attività di consegna e deposito atti i cancelleria per le quali il domiciliatario chiede a me soldi dopo che il rapporto difensivo è risolto..ma prestazioni rese in esecuzione di quale contratto o rapporto?
Forse un mandato difensivo? Direi di no nel mio caso il domiciliatario era "mero" senza procura.
Forse sono prestazioni che eseguono il rapporto di domiciliazione collegato
alla procura ad litem? nemmeno perchè la domiciliazione mera non ha ad
oggetto la consegna e il deposito di atti in cancelleria o consimili operazioni d'iniziativa ma solo la ricezione passiva di comunicazioni dalla cancelleria e il loro avviso al difensore.
Forse le prestazioni per cui l'ex domiciliatario in argomento vuol esser soddisfatto sono state rese per eseguire una delega ad agire ad acta o come nuncius da parte del mio ex avvocato difensore? Be allora questo è un rapporto tra il mio ex difensore e il mio ex domiciliatario....secondo me se la devono vedere prima di tutto loro: perchè io il dominus della lite ex difensore l'ho pagato e ho avuto da lui quietanza....redatta successivamente alla dismissione unilaterale di domiciliazione del domiciliatario quindi a rigor di logica la quietanza del dominus ex difensore è relativa anche a tutti i costi sostenuti da tale difensore compresi quelli per pagare le operazioni materiali dei suoi incaricati tra i quali ad es il domiciliatario mero che abbia lavorato come suo nuncius depositando atti. Ebbene il domiciliatario mero nel mio caso aveva dato anche quietanza al dominus-difensore per il fondo spesa già soddisfatto a inizio causa senza richiedere mai integrazioni durante il mandato difensivo e nella richiesta di fondo-spesa l'ex domiciliatario aveva scritto al mio difensore la frase "ritengo sufficiente per la causa la cifra di tot" e
tale cifra gli è stata data. I fondi spese non sono acconti - ma una previsione di spesa massima.
Ma un domiciliatario senza procura che prima si dichiara per iscritto soddisfatto del fondo spese senza nulla più chiedere e che poi solo dopo che il dominus della lite ha dato quietanza rincara ancora la dose facendosi vivo col cliente con richieste esorbitanti non viola come minimo l'art. 43 del codice deontologico degli avvocati?!
Secondo me nel mio caso il domiciliatario sta chiedendo soldi per crediti
già quietanzati! Ditemi perchè non sarebbe così.
Il principio astratto per cui il domiciliatario va pagato per le
prestazioni rese... non basta da solo a spiegare il mio caso.
Paolo, da Valenzano (AL)
Risposta ADUC
purtroppo tecnicamente e' cosi': in assenza di un accordo scritto vale la regola della parcella secondo tariffario, che si computa attivita' per attivita'.
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