Cara ADUC
Non bisogna paragonare i BOT con gli investimenti veri e propri
Domanda
18 aprile 2006
In un periodo come questo dove i tassi ufficiali, e quindi a seguire i tassi a breve del debito pubblico si attestano su valori SUPERIORI alla inflazione (ufficialmente dichiarata) non e' forse meglio il vecchio BOT a 3 - 6 mesi rispetto a tutti i vari titoli indicizzati all'inflazione compresi gli ultimi buoni postali? Non vedo assolutamente come si possa parlare di PROTEZIONE DEL CAPITALE quando il BTP 2035 ha perso circa il 10% negli ultimi 6 mesi e l'ETF che contiene 14 titoli inflation-linked nello stesso periodo ha perso oltre il 6% circa. Non parliamo dei buoni postali che rendono lo 0,2% in piu' del tasso ufficiale di inflazione! Si perde il capitale e come! Beppe Scienza li sbandiera e anche voi vi siete fatti paladini di tali titoli. Da profano sto vedendo che negli ultimi 6 mesi e anche nei prossimi 6 il BOT ha reso e rendera' molto di piu' di qualsiasi titolo obbligazionario legato all'inflazione dichiarata. Posso avere un chiarimento? Grazie.
Carlo, da Modena
Carlo, da Modena
Risposta ADUC
I bot le assicurano il rendimento (che con precisione conosce solo dopo l'asta) per alcuni mesi, dopodiche' deve rinnovarli alle condizioni che trova in quel momento sul mercato. Inoltre, le commissioni per il rinnovo costante dei bot incidono, in particolare se l'importo non e' elevato. Non e' opportuno, quindi, mettere a confronto quello che e' un parcheggio di liquidita' con dei veri e propri investimenti. Quanto al capitale garantito in qualsiasi momento per i titoli legati all'inflazione, adesso ci sono i Buoni Postali con queste caratteristiche: clicca qui. La maggiorazione rispetto al costo della vita e' inferiore ma si puo' uscire in qualsiasi momento prima della scadenza con l'intero capitale, ed e' ovvio che le maggiori protezioni rispetto ai normali titoli obbligazionari si pagano sotto forma di minor rendimento. Il prezzo di mercato dei titoli legati all'inflazione e' legato a due dinamiche: quella dei tassi di interesse e quella dell'inflazione. In questi ultimi tempi si sta verificando uno dei peggiori scenari possibili per questo genere di titoli, in quanto i tassi di interesse sono visti in salita (e cio' fa scendere il prezzo delle obbligazioni a tasso fisso) ma l'inflazione non e' vista altrettanto in salita. Da qui il calo dei prezzi dei titoli, maggiore per i titoli piu' lunghi rispetto a quelli piu' brevi. La copertura a scadenza del capitale dall'inflazione e' comunque garantita. Come sempre, importante e' sapere cosa si vuole.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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