Cara ADUC
Manutenzione stradale e limiti di velocità
Domanda
4 agosto 2008
Salve, vivo in Umbria e mi trovo spesso a transitare nel Raccordo RA06 Bettolle-Perugia (ex SS75). Ora, da ormai 10 anni gli automobilisti assistono a questa costante evoluzione: le condizioni del manto stradale vanno via via peggiorando (soprattutto nel tratto di strada che va da Tuoro a Magione, in entrambe le direzioni) e via via, anzichè approntare un rifacimento del manto, spuntano nuovi limiti, su una strada che già, per assenza di corsia d'emergenza, è a tratti sottoposta a limiti di 80 o 90 Km/h. Nel corso degli anni sono comparsi e "scomparsi" limiti vari, anche di 60 Km/h (la metà della velocità che dovrebbe essere regolarmente ammessa su quella strada), con indicazioni varie di pericolo ma in gran parte ci si è limitati a "rattoppare" le buche (creando appunto "toppe" di asfalto che alla lunga peggiorano ulteriormente le condizioni del manto) o rifarne solo alcuni tratti, creando pericolosissime "pozze d'acqua" nelle giunzioni tra tratti con asfalto nuovo (magari drenante) e vecchio.
E' possibile che non sia possibile fare qualcosa per cambiare questa situazione? Io non contesto di per sè il limite, nel senso che i limiti vengono apposti in zone in cui effettivamente è pericoloso procedere a velocità superiori, ma il punto è che è un disservizio a creare quella condizione di pericolo. E giusto che anche in questo caso sia l'utente a "fare le spese" di questi disservizi?
E ancora, chi è responsabile se le condizioni del manto stradale rappresentano un pericolo per gli automobilisti? E' possibile fare qualcosa?
Pur non essendo un automobilista irresponsabile o irrispettoso dei limiti e del codice della strada, trovo assurdo il modus operandi italiano in questo senso. Anzi, proprio perchè sono solita rispettare i limiti certe situazioni mi pesano. E' sempre più frequente incontrare tratti di autostrada con limiti di 30 Km/h causa lavori (anche in tratti in cui la viabilità scorre su 2 corsie), o trovare Autovelox in tratti in cui sono posti limiti temporanei a 60 Km/h. Ma avete mai provato a rallentare fino a tali velocità in autostrada? Spesso proprio questi limiti mettono gli automobilisti in condizioni di pericolo molto più imminenti di quanto non lo siano cantieri di lavori o manti irregolari!
Infine, come può un automobilista orientarsi su strade in cui i limiti cambiano di giorno in giorno? Si dovrebbe guidare prestando attenzione soltanto alla segnaletica verticale e non alla strada!
Saluti
Giulia, da Castiglione Del Lago (PG)
E' possibile che non sia possibile fare qualcosa per cambiare questa situazione? Io non contesto di per sè il limite, nel senso che i limiti vengono apposti in zone in cui effettivamente è pericoloso procedere a velocità superiori, ma il punto è che è un disservizio a creare quella condizione di pericolo. E giusto che anche in questo caso sia l'utente a "fare le spese" di questi disservizi?
E ancora, chi è responsabile se le condizioni del manto stradale rappresentano un pericolo per gli automobilisti? E' possibile fare qualcosa?
Pur non essendo un automobilista irresponsabile o irrispettoso dei limiti e del codice della strada, trovo assurdo il modus operandi italiano in questo senso. Anzi, proprio perchè sono solita rispettare i limiti certe situazioni mi pesano. E' sempre più frequente incontrare tratti di autostrada con limiti di 30 Km/h causa lavori (anche in tratti in cui la viabilità scorre su 2 corsie), o trovare Autovelox in tratti in cui sono posti limiti temporanei a 60 Km/h. Ma avete mai provato a rallentare fino a tali velocità in autostrada? Spesso proprio questi limiti mettono gli automobilisti in condizioni di pericolo molto più imminenti di quanto non lo siano cantieri di lavori o manti irregolari!
Infine, come può un automobilista orientarsi su strade in cui i limiti cambiano di giorno in giorno? Si dovrebbe guidare prestando attenzione soltanto alla segnaletica verticale e non alla strada!
Saluti
Giulia, da Castiglione Del Lago (PG)
Risposta ADUC
La ringraziamo della lettera che ci ha inviato per conoscenza e che pubblichiamo su Cara Aduc.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti