Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Locazione bilocale senza contratto di locazione scritto e con sublocazione senza autorizzazione

4 marzo 2009
Domanda 4 marzo 2009
sono una signora di Agrigento, nell'anno 2005 con mio marito abbiamo deciso di contrarre un mutuo per comprare un bilocale nel centro della nostra città per poterlo affittare e pagare con questo una parte del mutuo e fare un piccolo investimento. Abbiamo trovato ciò che cercavamo e il proprietario al momento dell'acquisto ha fatto presente che l'appartamento era già affittato e percepiva un piccolo mensile. Consapevoli del fatto che l'appartamento era già locato da qualche anno e conoscendo pure il conduttore abbiamo pensato di non avere problemi a richiedere un aumento. Preciso che non vi era un contratto scritto e noi come nuovi proprietari abbiamo continuato sulla stessa modalità a percepire il canone di locazione. MA Alla richiesta dell'aumento il conduttore si è rifiutato ed essendo il proprietario di un albergo nelle vicinanze del nostro appartamentino, lo ha affittato a suo modo di dire come asservimento dell'attività alberghiera. Senza volere fare illazioni, siamo venuti a sapere che l'appartamentino era conosciuto e veniva usato spesso da conoscenti del proprietario per portarci amichette varie. Non gradendo molto questa tipologia di utilizzo ho chiesto di riavere il mio appartamento o aumentare il canone, poichè lui voleva applicare il canone Istat e noi ritenevamo troppa esigua la mensilità percepita EURO 200,00 abbiamo pensato di mandare la disdetta del canone di locazione, così tramite il contratto enel ci siamo resi conto della data precisa della locazione originaria con il precedente proprietario visto che di scritto non c'era niente ed abbiamo mandato una lettera raccomandata. Per tutta risposta abbiamo ricevuto una lettera dove il conduttore precisava che erano delle illazioni quelle che io avevo detto e inoltre chiariva che lui l'appartamento lo aveva affittato per asservimento dell'albergo di sua proprietà e che la scadenza del contratto è di nove anni. Inoltre verbalmente mi ha detto che ha affittato a sua volta l'appartamento per un anno ad euro 350,00 canone maggiore di quello che percepiamo noi e che se vogliamo l'aumento in base all'ISTAT devo fare una richiesta scritta almeno dodici mesi prima.
Per andarsene prima della scadenza NATURALE DEL CONTRATTO ANNO 2002 PER FARCI UNA CORTESIA VISTO CHE CI CONOSCIAMO dobbiamo dargli cinquemila euro l'appartamento rimane affittato e noi possiamo percepirne il canone. Considerato che ci sentiamo stretti in una morsa e che soldi non gliene vogliamo dare. Abbiamo inviato una lettera raccomandata diciotto mesi prima dalla scadenza naturale del contratto verbale con il vecchio proprietario (presa del contratto enel stipulato) e speriamo che fra due anni ci restituisca il nostro immobile per poterlo riaffittare ad un canone più ragionevole. Ma è giusto che non essendoci un contratto scritto come cita art. 1 comma 4 l. 9/1271998 n. 431 dobbiamo sottostare a quello che dice lui che si è pure sublocato il bivano senza preventiva autorizzazione? grazie
Giuseppina, da Agrigento (AG)

Risposta ADUC
c'e' un difetto base in tutta la sua problematica: lei considera il suo rapporto con questa persona come legale e normato (fa anche riferimento alle leggi), ma invece si tratta di una persona che abusivamente occupa la sua proprieta' e che lei potrebbe buttare fuori in qualunque momento... con le lunghezze tipiche di queste procedure che abbisognano anche di un avvocato. Per cui, noi le diamo male dei consigli su come agire, perche' agiamo facendo riferimento alle leggi che, nel suo caso, sono del tutto violate da entrambe le parti. Possiamo solo dirle che, se vuole evitare una causa per occupazione abusiva (presumiamo anche articolata vista la sua accettazione fino ad oggi della situazione di illegalita'), puo' solo mettersi d'accordo con questo signore.
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