Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 maggio 2005
Salve, la ringrazio in anticipo per l'attenzione, il mio problema e' questo: Mio padre e' in pensione da 18 mesi e percepisce circa 1600€ al mese. Ieri l'addetta al conteggio delle pensioni INPS del posto, con una telefonata, ha avvertito mio padre di un errore sul calcolo. La pensione giusta sarebbe di circa 1250€. Quindi oltre ad aver subito il danno della decurtazione, mio padre sara' costretto anche alla beffa di un rimborso dei soldi avuti in piu' in questi 18 mesi, ovvero una cifra vicina ai 10000€. La cosa strana e' che l'addetta si sarebbe raccomandata di non parlare a nessuno di questa vicenda, e soprattutto il fatto che il giorno prima era venuta in contatto con un ex collega di mio padre (che da subito aveva una pensione di 1250€, stesso livello) che si era recato li' per una verifica. Considerando che il calcolo giusto e' al 99% il secondo (ovvero 1250&euro); e che l'avviso e' arrivato dopo 18 mesi volevo sapere:
- E' giusto che la pensione venga decurtata?
- Si e' tenuti a versare gli arretrati? (Io potrei aver speso tutti i soldi che mi sono entrati fino ad ora o averli investiti).
- In caso che il rimborso sia giusto e obbligatorio, ci sono possibilita' di spalmarlo nel tempo? Con quali modalita'?
Sicuro di una vostra risposta colgo l'occasione per porgere distinti saluti.
Roberto, da Fermignano
- E' giusto che la pensione venga decurtata?
- Si e' tenuti a versare gli arretrati? (Io potrei aver speso tutti i soldi che mi sono entrati fino ad ora o averli investiti).
- In caso che il rimborso sia giusto e obbligatorio, ci sono possibilita' di spalmarlo nel tempo? Con quali modalita'?
Sicuro di una vostra risposta colgo l'occasione per porgere distinti saluti.
Roberto, da Fermignano
Risposta ADUC
Se le cose stanno in questo modo, non vediamo perche' non dovrebbe rimborsare il dovuto, chiedendo ovviamente una rateizzazione, che pero' non e' obbligatoria, anche se in genere gli uffici pubblici (e non solo) la concedono.
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