Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 aprile 2005
Cara ADUC, ho richiesto all'INPDAP l'accensione a mio nome di un mutuo ipotecario per l'acquisto di una prima casa.Vorrei cointestare l'abitazione, ma poichè con mia moglie sono in regime di "separazione dei beni" e poichè lei non è dipendente pubblica, la dirigente INPDAP dice che per la cointestazione è necessario, al momento del rogito, effettuare il cambio di regime patrimoniale trasformandolo in "unione dei beni" perchè altrimenti l'ipoteca del mutuo graverebbe solo sul 50% dell'unità abitativa. Io ho fatto notare che la somma da me richiesta è molto ma molto al di sotto del 50% del valore dell'appartamento acquistato e che comunque mia moglie non ha nessun problema a farsi terzo datore di ipoteca garantendo l'altro 50% dell'appartamento. Non c'è stato niente da fare, mi è stato risposto che l'unico modo per avere il mutuo con la cointestazione è quello di trasformare il nostro regime patrimoniale da separato a unito, senza però sapermi indicare dove ciò fosse indicato per iscritto (nè sul regolamento (http://www.inpdap.it/webnet/sito/BandiConcorsi/BandiX/Mutuiipotecari/MIERegolamento2005.pdf), nè altrove). Io questo non lo ritengo giusto e voi? Ritenete che la soluzione del terzo datore di ipoteca sia adeguata e che basti per garantire l'ipoteca del mutuo da me richiesto? Esistono altrimenti altre soluzioni per garantire l'ipoteca al 100% dell'abitazione restando comunque in regime di separazione? In caso negativo, come posso usufruire del credito d'imposta sulla vendita della mia precedente prima casa che era a nome di mia moglie? GRAZIE!
Andrea, da Roma
Andrea, da Roma
Risposta ADUC
Ci sembra anche logico che l'Inpdap non le dia il mutuo cointestato se non in presenza di comunione di beni, altrimenti darebbe un'agevolazione a qualcuno che non ne ha diritto (in termini patrimoniali), in quanto non assimilabile in toto con il soggetto che ne ha diritto. Lo stesso discorso crediamo che valga per usufruire del credito d'imposta.
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