Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 marzo 2005
Cara ADUC, Vi ho gia' scritto ieri ma non mi avete risposto, probabilmente ho sbagliato qualcosa e quindi ci riprovo. Mia moglie ha ricevuto una multa rilevata da un ausiliare del traffico in Via Tiburtina (Roma) per intralcio della corsia preferenziale adibita ai mezzi pubblici, ma mia moglie non e' stata mai li', considerando anche il fatto che risiede e lavora in un paese dei Castelli Romani, e se vi fossero ancora dubbi, e' anche nativa di Milano e non sa neanche dove si trovi la zona in oggetto. Ci siamo recati all'ufficio contravvenzioni del comune di Roma per poter visionare il modello 19, cioe' quello che avrebbe dovuto compilare l'ausiliare al momento dell'infrazione, ma ci sono alcune cose che non sono chiare:
1) E' riportata solo la targa senza la marca ed il modello dell'automobile, informazioni invece presenti sulla verbale che ci e' stato recapitato.
2) Il foglio che ci e' stato fornito ha un formato A4 e sopratutto (cosa che ci e' balzata subito agli occhi) e' che era stato scritto con calligrafia perfetta senza sbavature. Ora Vi chiedo:.
1) E' giusto rilevare un'infrazione scrivendo solo la targa, azione soggetta a facili errori di svista non essendo poi suffragata dal fermo del veicolo?
2) Un formato A4 lo ritengo molto scomodo da portare in tasca, e per quanto ho potuto vedere in altre occasioni, i blocchetti in dotazione ai vigili sono decisamente piu' piccoli e comodi da portare in tasca: Sbaglio?
3) Com'e' possibile scrivere corretamente a penna su di un foglio A4 in piedi ed in mezzo alla strada? Il sospetto e' che il modello che ci e' stato fornito sembra essere stato compilato successivamente e non al momento dell'infrazione.
4) Secondo Voi, possono esserci elementi sufficienti per poter fare ricorso, tenendo anche presente che mia moglie non ha nessuna possibilita' di dimostrare che non era li' il giorno dell'infrazione?
5) Se si, a chi? Al prefetto o al Giudice di Pace? Vi ringrazio anticipatamente per una Vs. gradita risposta.
Saluti.
Marco, da Albano Laziale/Roma
1) E' riportata solo la targa senza la marca ed il modello dell'automobile, informazioni invece presenti sulla verbale che ci e' stato recapitato.
2) Il foglio che ci e' stato fornito ha un formato A4 e sopratutto (cosa che ci e' balzata subito agli occhi) e' che era stato scritto con calligrafia perfetta senza sbavature. Ora Vi chiedo:.
1) E' giusto rilevare un'infrazione scrivendo solo la targa, azione soggetta a facili errori di svista non essendo poi suffragata dal fermo del veicolo?
2) Un formato A4 lo ritengo molto scomodo da portare in tasca, e per quanto ho potuto vedere in altre occasioni, i blocchetti in dotazione ai vigili sono decisamente piu' piccoli e comodi da portare in tasca: Sbaglio?
3) Com'e' possibile scrivere corretamente a penna su di un foglio A4 in piedi ed in mezzo alla strada? Il sospetto e' che il modello che ci e' stato fornito sembra essere stato compilato successivamente e non al momento dell'infrazione.
4) Secondo Voi, possono esserci elementi sufficienti per poter fare ricorso, tenendo anche presente che mia moglie non ha nessuna possibilita' di dimostrare che non era li' il giorno dell'infrazione?
5) Se si, a chi? Al prefetto o al Giudice di Pace? Vi ringrazio anticipatamente per una Vs. gradita risposta.
Saluti.
Marco, da Albano Laziale/Roma
Risposta ADUC
Al quesito che ci ha inviato in data 10 marzo, che era diverso da quello che ci pone ora con data 11 marzo, abbiamo gia' risposto e gia' inviatale l'E-mail. Veniamo all'attuale. Le sue motivazioni possono anche essere valide, ma manca quella fondamentale: dov'era il mezzo quel giorno a quell'ora? Quindi non sua moglie, ma la macchina, che chiunque altro avrebbe potuto guidare. Se e' in grado di dimostrarlo, anche con testimonianze, e aggiungendo le sue considerazioni (lasci stare quella sul formato A4, perche' si puo scrivere agevolmente in piedi, in mezzo alla strada, anche su quel formato, che puo' non stare in tasca, ma benissimo in una cartella/borsa a tracollo), presenti ricorso al giudice di pace, seguendo le indicazioni di questo facsmile: clicca qui Se non fosse in grado di dimostrare dove fosse il mezzo, la motivazione sarebbe piu' flebile, ma la possibilita' di errore di trascrizione della targa, per quanto ci ha detto, c'e'. Se presenta il ricorso al prefetto, nel caso di non accettazione, la multa viene raddoppiata, cosa che invece non e' scontata con il giudice.
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