Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 dicembre 2004
Domanda 10 dicembre 2004
Le sottoscritte Debora e Roberta residenti in Roma, hanno prenotato il viaggio dal 14 agosto al 2 settembre u.s., negli Stati Uniti (prenotazione n. xxxx) per il viaggio descritto nel catalogo "I viaggi del Ventaglio - Caleidoscopio" al prezzo di euro 2.700,00 circa a persona. Durante il viaggio si sono verificate le seguenti circostanze: Giunte all'aeroporto di New York, non abbiamo trovato il rappresentante della Societa' che avrebbe dovuto provvedere al nostro trasferimento in hotel, contrariamente a quanto era riportato sul programma di viaggio; abbiamo aspettato circa un'ora, quindi, d'accordo anche con altre persone che si sono trovate a condividere il nostro stesso disagio, abbiamo contattato il numero verde indicato nei documenti di viaggio (xxxxx). Finalmente, dopo circa un'altra mezz'ora d'attesa, si e' presentata una persona, anche poco gentile, la quale non conosceva nemmeno la nostra lingua. Tale persona, ci ha accompagnato in albergo e durante il tragitto ci ha fatto parlare tramite il suo cellulare con il presunto rappresentante che avrebbe dovuto presentarsi, il quale ci ha spiegato che l'indomani mattina ci saremmo dovuti incontrare presso un ipotetico punto x che avremmo dovuto localizzare su una presunta ed ipotetica mappa della citta' che ci avrebbe dovuto lasciare qualcuno una volta giunti in albergo. Non appena scesi dall'automezzo che ci ha condotti in albergo, l'autista poco gentile si allontana subito senza neanche salutarci. Quindi, tutti noi, (eravamo una decina di persone, forse anche quindici), cominciamo a domandarci chi mai avrebbe dovuto lasciarci questa fantomatica mappa, visto che l'autista se l'era data a gambe senza neanche averci dato modo di chiedergliela. Chiediamo in albergo, ed ovviamente... nessuno sa dirci nulla... Ci guardiamo l'un l'altro con un'aria sconfortata... e, avviliti e stanchi dal viaggio, decidiamo di ritrovarci comunque l'indomani mattina presto davanti al Plaza, l'Hotel dove generalmente, avevamo appreso da qualcuno, le guide si incontravano con i gruppi per dare inizio alle escursioni. Ovviamente, nessuna guida si e' presentata al Plaza per noi... ce ne erano diverse, ma non erano per noi... non eravamo in nessun elenco. Decidiamo di dividerci e tornare a vedere se nel frattempo qualcuno si era presentato presso il nostro Hotel... Nessuno. Contattiamo a nostre spese il Sig. Luca dell'Agenzia viaggi di Roma, il quale contatta piu' volte gli uffici del tour operator(15 agosto 2004). A circa meta' mattinata, una signora molto gentile del nostro albergo (Albergo Belvedere) ci consiglia di organizzarci da soli, in quanto secondo lei non verra' nessuno; infatti, aggiunge, succede sempre cosi', ogni volta... Sempre piu' scoraggiati, ci affidiamo ai suoi consigli, e prenotiamo tramite lei un tour di New York per mezzo di quei simpatici autobus scoperti a due piani (GRAY LINE NY TOURS) al costo di 37 euro ciascuno. Purtroppo pioveva pure, e ovviamente, il tizio che spiegava parlava solo ed esclusivamente la lingua americana. Quindi, non abbiamo capito nulla di quello che diceva. Il nostro morale a questo punto era sempre piu' basso, ma ostinate... decidiamo comunque di recarci a visitare la Statua della Liberta' (16 euro). Chiediamo pertanto il rimborso corrispondente alle mancate prestazioni, in quanto nel prezzo da noi pagato era incluso il pacchetto New York Basic. Chiediamo inoltre il rimborso delle spese sostenute per tentare di visitare da sole le attrazioni di New York (37 euro +16 euro a ciascuna). Chiediamo infine il rimborso causato da un danno da vacanza non goduta e rovinata, un danno morale, in quanto New York e' come se non l'avessimo visitata. Specifichiamo inoltre che nella seconda parte del viaggio, fortunatamente la guida c'era, e ci e' venuta a prendere a Los Angeles, tale Sig. Luis della Allied e Tpro; purtroppo pero', tale persona accompagnava anche un gruppo di spagnoli che condivideva il pullman con noi italiani, e pur dovendo ammettere che parlava perfettamente la lingua spagnola, lo stesso di certo non si poteva dire per la nostra lingua. Infine, rendiamo noto che anche il pullman di cui disponevamo, non era dei migliori, anzi era molto scomodo, non idoneo a spostamenti cosi' lunghi. Tale richiesta di rimborso danni e' stata spedita tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, datata 8 settembre. Non e' mai pervenuta risposta. Cosa devo fare?
Debora, da Roma

Risposta ADUC
se nella raccomandata A/R ha indicato un tempo massimo di giorni entro cui soddisfare le sue richieste, minacciando in alternativa le vie legali, e questi giorni sono trascorsi, non ha che da proseguire come minacciato. Se non avesse danto queste intimazioni, lo faccia ora con una nuova raccomandata A/R, facendo riferimento a quella precedente (che ha interrotto la prescrizione della richiesta) e dando 15 giorni di tempo per rimborsarla. Trascorsi questi giorni, vada al giudice di pace della sua citta'.
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